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Monte Forcolaccia per la cresta nord... da nord per I Paiosei...
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   Valle Strona :   Monte Forcolaccia 2034 m. da nord per I Paiosei - ritorno per la Valle di Nagarone.

 Omegna > Valle Strona > Forno.

 Forno - ponte sullo Strona - Alpe Piumero - I Paiosei - Monte Forcolaccia - Bocchetta di Serra - Alpe Fornale - Alpe Orlo - Piana di Forno - Forno.

 

 

 Ritorno (dopo qualche tempo), nella bella e tranquilla Valle Strona, questa volta per salire al Monte Forcolaccia per la sua cresta nord (percorsa in gran parte), il cui tratto iniziale, I Paiosei, avevamo visitato in precedenza (sempre in compagnia di Andrea), in condizioni "invernali" (link).

 

 Si sale in Valle Strona verso la località di Forno 896 m. si raggiunge Preia dove la strada compie una curva a gomito poco prima delle case di Forno (poche possibilità di parcheggio in uno spiazzo a fianco della strada), proprio sulla curva inizia il percorso seguendo Via dei Fiori e le indicazioni (cartelli in legno), per il campo sportivo.

 Si passa tra le strette viuzze di Preia 883 m. e si esce in direzione del Torrente Strona che si supera su un ponte ad arco, si segue la traccia sulla sinistra (Cappelletta), che traversa per poi salire il versante molto ripido, si trovano segni di vernice rossa, ma il sentiero è sempre evidente, più avanti si incrocia un'altra traccia che arriva dal basso, da Otra.

 Si continua la ripida salita passando da un rudere per poi entrare in una bella faggeta che conduce al panoramico ripiano dell'Alpe Piumero 1289 m. (Piumera secondo altre fonti...).

 Da Piumera si sale con percorso libero nel bosco verso la dorsale soprastante, nella faggeta si trova a tratti una lieve traccia di sentiero, usciti dal bosco, conviene salire appena possibile alla dorsale dove il percorso è più "comodo".

 La prima parte della cresta è in realtà una facile dorsale erbosa che sale verso la zona dei Paiosei dove un tempo salivano a falciare l'erba che veniva poi "filata" a valle usando il classico filo del burdion...


Link alla cartina ↓



 Il percorso è molto panoramico, questo ricordando la precedente visita, perchè in questa occasione il meteo è stato molto diverso, una giornata nuvolosa con schiarite che sono giunte solo nel pomeriggio quando ormai avevamo lasciato la cresta...

 Dopo la parte in prevalenza erbosa, la crestina diventa più impegnativa e ripida nel punto (ca. 1870 m.), in cui si trova il cippo di confine tra i Comuni di Forno e Sambughetto, qui si trova una piccola bocchetta che permette di scendere verso il versante dell'Alpe Francesca sopra (si vede ancora la traccia del vecchio sentiero...).

 Si prosegue su tratti più "rocciosi" ed esposti; uno in particolare, dove bisognava precedere "a cavalcioni" su una roccia affilata (come ci ha detto un signore del luogo incontrato al Circolo di Forno al termine del giro...), ci ha fatto decidere di aggirarlo trovando un interessante passaggio sul versante est [foto 27].

 Ritornati subito sulla cresta, la si segue agevolmente superando la quota 1997 m. e giungendo sull'erbosa cima del Monte Forcolaccia 2034 m.

 Dopo una sosta scendiamo lungo la cresta di confine con la Valsesia in direzione ovest (qui ero passato quasi un anno prima durante l'impegnativo, faticoso, ma anche entusiasmante percorso della Via delle Creste, vedi questa pagina).

 Poggiando in qualche tratto sul versante Valsesiano, scendiamo per un canalino erboso e ripido alla Bocchetta di Serra 1878 m. passaggio tra la Valsesia e la solitaria e appartata Valle di Nagarone che sarà la nostra via per il ritorno; in questo periodo, subito dopo lo scioglimento della neve, il sentiero è ancora ben visibile, e traversa in discesa tra i soliti invadenti ontanelli...

 Scendiamo verso l'Alpe Fornale 1723 m. dopo una visita sul dosso sopra la parete rocciosa che protegge l'alpeggio dalle slavine; a Fornale si trova l'unica baita che mantiene ancora il tetto, degli altri tre alpeggi della Valle di Nagarone, rimangono solo dei ruderi...

 Scendiamo passando a valle della bella cascata del Rio Soghetto; il sentiero a tratti è poco evidente, ed è possibile perderlo... come capitato in questa occasione, nonostante fossi già passato in questa zona (oltretutto in una giornata nebbiosa con visibilità scarsa, quando non ci sono stati problemi di sorta per l'orientamento, vedi questa pagina).

 Più in basso si passa dai ruderi dell'Alpe Orlo 1269 m. (da dove, guardando sul versante opposto della valle, è possibile intravedere i ruderi dell'Alpe Nagarone); proseguendo la discesa si entra nella rilassante faggeta che conduce all'invece poco rassicurante ponte sullo Strona, la cui struttura metallica (anche se danneggiata), appare ancora solida, mentre questo non lo si può dire per gli assi su cui si deve camminare, che mostrano i segni del trascorrere del tempo...


 Superato il ponte si sale alla Piana di Forno e, in questa occasione, siamo ritornati a Forno seguendo la tranquilla e poco trafficata stradina asfaltata (in verità giunti a Forno vediamo un cartello indicatore di un percorso "alternativo" che dovrebbe evitare la strada, di cui però non abbiamo visto indicazioni durante la discesa...).


  Tempo per questo giro, circa 7 ore e mezza.

 Difficoltà EE

  Immagini del 27 maggio 2017 - Link alla relazione di Andrea su :


 


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