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Valle Strona : Alpe Nagarla e Monte Croce...
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   al  Monte Croce 1643 m. per le dorsali della Valle di Nagarla - da Fornero.

 Omegna > Valle Strona > Fornero.

 

 

 Un percorso "alternativo" per raggiungere la frequentata cima del Monte Croce, salendo (e discendendo), le dorsali che contornano la Valle del rio di Nagarla; con partenza da Fornero che è (con Sambughetto), uno dei due paesi posti sul versante destro idrografico della Valle Strona.

 Le mappe riportano ancora i sentieri che percorrono le dorsali, ma su quella a est, percorsa in salita, si trovano solo sporadiche tracce; un percorso interessante e piacevole (a parte qualche tratto "scomodo" tra i rododendri e la bassa vegetazione...).

 


 Da Fornero 605 m. (in questa occasione con Fiorenzo), portandoci verso est troviamo i cartelli indicatori del percorso per l'Alpe Foglia, di cui si segue il tratto iniziale sulla ripida stradina che porta sulla dorsale, qui, dopo una doverosa visita al Santuario della Madonna della Colletta, punto panoramico su Strona, si sale direttamente la dorsale che all'inizio presenta un tratto tra la vegetazione invadente, ma poco dopo inizia la bella faggeta che sarà presente fino all'inizio del tratto ripido che porta alla quota 1402 m.

 Il percorso nella faggeta sulla stretta dorsale, tra le radici e le rocce affioranti, è piacevole e senza difficoltà, a tratti si trova anche una traccia di sentiero; poi dove inizia un tratto più ripido, la vegetazione cambia e diventa più fitta, se ci si porta sulla destra (ovest) si vede uno sperone roccioso [foto 19], che si deve sormontare; si sale poggiando sulla sinistra (est) e si esce su un sentiero segnalato che arriva dalla dorsale est del Monte Croce, sopra la Bocchetta di Foglia.

 Il sentierino, passando dallo sperone panoramico, scende verso l'Alpe Nagarla 1284 m. corposo alpeggio (forse una decina di baite...), l'unico presente nella Valle del Rio di Nagarla.

 Ritornati allo sperone, tralasciamo il sentiero che traversa e riprendiamo la salita della dorsale, che però non è più così "comoda" come nella parte iniziale... infatti incontriamo larghe distese di rododendri che rendono faticosa la progressione, solo verso i 1500 m. incrociamo il sentiero che traversa il versante nord del Monte Croce (per chi non se la sente di "soffrire" un poco, è preferibile seguire il sentiero che traversa verso est dallo sperone roccioso, e salire il Monte Croce per la dorsale est).

 Usciti dai rododendri seguiamo il sentiero segnalato prima verso est, poi si trova un bivio e continuiamo (cartello), verso destra (ovest); alla fine la traccia porta comunque sulla dorsale est verso la cima del Monte Croce 1643 m.

 Dalla cima si segue la dorsale verso nord-ovest, prima di scendere alla Bassa del campo, si lascia il sentiero per scendere lungo la dorsale ovest della Valle di Nagarla, anche qui il terreno è ricoperto da vaste distese di rododendri, ma fortunatamente la zona è terreno di pascolo per le mucche dell'Alpe Campo, e perciò tra i cespugli si trovano i comodi sentierini degli animali che si seguono in discesa giungendo alla Cappella di Campo, luogo "comodo" per una sosta.

 Riprendiamo la discesa che porta al dosso dove si trova il pannello del ripetitore, qui le mucche non scendono ulteriormente, continuiamo la discesa direttamente tra i cespugli, poi poggiando sulla destra (est), si trova una traccia (da qui in avanti saranno presenti segni di vernice arancio/rosa), che permette di scendere senza problemi (più in basso si nota sulla destra la vecchia traccia del sentiero che traversava dall'Alpe Nagarla).

 Più in basso su un poggio si trovano i ruderi della Baita di Risch (Baita dei Ricci, intesi come i ricci dei castagni, piante che in questa zona sono poco comuni; toponimo saputo da un abitante del luogo al ritorno a Fornero...), e si arriva al panoramico dosso erboso dell'Alpe Colla Piana 971 m. qui bella vista verso Sambughetto.

 Dalla Cappella di foto 62, una lieve traccia traversa verso sud passando da un'altra piccola edicola votiva, si trovano dei tagli, ma dopo un po' la traccia si perde, era probabilmente un vecchio sentiero che traversava la Valle di Nagarla portandosi sul versante opposto; ritornati alla Colla Piana proseguiamo la discesa sulla dorsale (sono sempre presenti i segni di vernice, messi per la corsa podistica Ultra Trail del Lago d’Orta), si scende a superare il Rio di Nagarla e si ritorna a Fornero.


   Per il giro descritto, circa 6 ore e mezza incluse soste e divagazioni.   Difficoltà EE.

     Immagini del 29 maggio 2017

 


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