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Nocco e dintorni...
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- Tra due laghi - Vergante, Valle dell'Agogna, Mottarone, e dintorni...

 

 

 Visita, sul versante est del Mottarone che scende verso il Lago Maggiore, alla zona tra Gignese e Brovello-Carpugnino dove, su un piccolo colle, si trova Nocco (frazione di Gignese).

 I giri in questa zona sono consigliabili in una giornata limpida, dato che si incontrano alcune aperture panoramiche verso il lago e le cime della Valgrande (che da questa zona appaiono più vicine).

 Dopo una prima breve visita a Nocco con andata e ritorno da Brovello, in un giro successivo ho "allargato" l'area visitata includendo Graglia Piana e Gignese, in questo caso si può compiere un anello con partenza dal basso a Brovello o Graglia, oppure dall'Alto, a Gignese (la sequenza fotografica e la descrizione, hanno come inizio e fine la Cappella dell'Alpe Canà, raggiunta a piedi da Colazza via Fosseno, Ostobio, Alpe Airola; in questo caso, bisogna aggiungere al tempo indicato, almeno altre due ore e mezza).

 Cartografia :   Mottarone 1:25 000 - Carta Escursionistica Geo4Map (Link)

 

 Per una breve visita si può partire da Brovello che si raggiunge lungo la strada del Vergante (nelle vicinanze si trova, presso Carpugnino, l'uscita dell'A26), parcheggio presso la seicentesca Chiesa di S. Rocco; per raggiungere la successiva Chiesa dove inizia il percorso si può traversare il ponte sul torrente Airola-Scoccia (o Erno) sulla strada asfaltata oppure, naturalmente preferibile, entrare in paese e poi scendere al vecchio ponte in pietra lungo la mulattiera che conduce all'imponente Chiesa dei SS. Pietro e Paolo.

 Dalla Chiesa si sale lungo la stradina dove si trovano i cartelli indicatori del percorso, si giunge a una Cappella nei pressi di un ripetitore (qui arriva anche il percorso da Graglia seguito nel successivo giro); proseguendo sempre lungo la stradina si giunge a un bivio segnalato, a sinistra sale un sentiero "diretto" verso Nocco, seguendolo si arriva in una zona con piante cadute dove il vecchio percorso non è stato recuperato, e i segni di vernice indicano di salire ripidamente sulla sinistra, dopo una zona di terrazzamenti si giunge sui pianori superiori. (anche qui un paio di torri dei ripetitori... la posizione centrale ed elevata del colle di Nocco, lo rende adatto per questo scopo).

 E si arriva a Nocco frazione di Gignese (Link) una visita tra le vie del paese permette di vedere la Chiesa di S. Stefano con la sua antica scalinata di accesso, e qualche particolare rimasto dei tempi passati; ora si vedono numerose seconde case, data la vocazione turistica della zona (mentre visto da lontano, Nocco appare come un luogo molto panoramico, una volta sul posto le case impediscono in parte di ammirare il panorama, ma qualche apertura comunque la si trova).

Mappa della zona ↓
Nocco e dintorni...
 Ritorno a Brovello per il percorso di salita.

 

 Per una visita più completa della zona (ma certamente sono rimaste diverse cose da vedere...), mi porto alla Cappella dell'Alpe Canà, crocevia di percorsi, e si scende lungo la stradina che, passando nei pressi dell'Alpe Martin, porta a Brovello (le nuove mappe riportano un sentiero, il VL7a che traversa direttamente a Nocco passando dall'Alpe Quarnela, ma il percorso traversa i prati e all'inizio si trova un cartello "proprietà privata" perciò è meglio evitare questo sentiero...).

 A Brovello ci si porta al ponte in pietra sul torrente (seguire le frecce gialle tra le vie del paese, il percorso per il ponte scende pochi metri dopo la Cappella di foto 14), dalla Chiesa dei SS. Pietro e Paolo si prosegue in piano verso Graglia Piana frazione del Comune di Brovello-Carpugnino, si va all'Oratorio di S. Giuseppe da dove si prosegue salendo la stradina a monte (Via Moroni); dove termina l'asfalto si prosegue sulla sterrata inizialmente a fianco di una recinzione, e in seguito si giunge (Cappella), all'incrocio col percorso che sale da Brovello.

 Al bivio segnalato (a sinistra sale il sentiero "diretto" per Nocco), si prosegue lungo la stradina (il cartello indica Gignese, ma si arriva prima comunque a Nocco...), proseguendo, sulla destra qualche piccola apertura panoramica tra le piante verso Carpugnino e dintorni (quando spunteranno le foglie la visuale non ci sarà più...), e si giunge a Nocco; alla fine di marzo 2018 (la primavera è in ritardo..), si poteva ammirare una notevole fioritura di Crocus e Scilla silvestre, e poi nei boschi, Anemoni e Denti di cane.

 Da Nocco si prosegue verso la dirimpettaia Gignese (Link) (ormai unite causa lo sviluppo edilizio), in alto si vede la panoramica Cappella d'Sciarè che naturalmente vale la pena di raggiungere), si passa presso l'Oratorio della Madonna di Loreto (sconsacrato e in stato di degrado), e si arriva alla Chiesetta di San Rocco a Gignese; si sale tra le vie del paese e, passando presso il "ricreatorio", ci si porta alla bella e imponente Chiesa Parrocchiale di San Maurizio, dove fanno bella mostra due meridiane del 1739.

 Dietro alla Chiesa si sale lungo Via Nova fino alla Cappella della Madonna di Via Nova, qui sulla sinistra sale la dorsalina del Motton Sciarrè 843 m. ("quota" più elevata raggiunta in questo giro), con la sua Cappella d'Sciarè posta in bella posizione panoramica.

 Ritornando a Gignese lungo Via Nova, a un bivio scendo lungo Via Tre Cappelle (appunto per vedere le tre Cappelle, ma di queste non ho trovato traccia...), dalla Chiesa si scende traversando verso sud-ovest portandosi alla Piazza Cavour da dove, continuando lungo Via Revo si può evitare la trafficata strada principale sottostante, sulla quale si sbuca nei pressi del ponte sull'Erno (che è meglio superare velocemente, qui la strada un poco si restringe e non c'è un passaggio pedonale, può essere rischioso in caso di traffico).

 Alcune decine di metri lungo la strada asfaltata delle Due Riviere, si trovano sulla sinistra i cartelli indicatori del sentiero che ritorna (diventando in seguito una stradina sterrata da dove si ha un bel panorama verso Nocco e oltre), in direzione della Cappella dell'Alpe Canà.

 Tempo per il giro descritto, circa 4 ore. Difficoltà T/E.

   Marzo 2018



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