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Albarina, Cumpi e dintorni...

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   Alpe Albarina, Croppo, Arvaldo, Algnime, Selvanera, Cumpi, e dintorni...



    Difficoltà E/EE

 Domodossola > Varzo.
 

 

 Visita al versante della montagna posto di fronte a Varzo, in direzione sud; sopra i repulsivi versanti rocciosi che salgono sulla destra idrografica del Diveria, ci sono terrazze boscose e prative dove sono presenti alcuni alpeggi le cui baite sono state in gran parte ristrutturate.

 Si sale lungo un sentiero segnalato e si trovano anche percorsi non più riportati sulle mappe più recenti, ma ancora in buone condizioni, e percorribili in gran parte senza particolari problemi (su questi sentieri si trovano spesso vecchi segni scoloriti di vernice, un tempo erano stati tutti segnalati, ma ora sono stati mantenuti solo i percorsi principali).

 Le baite ristrutturate naturalmente non destano particolare interesse, ma se ne trovano altre (un poco "nascoste" nel bosco oppure di accesso più "scomodo"), che vale la pena di visitare, in particolare l'Alpe Cumpi, un alpeggio "dimenticato" lontano dai percorsi segnalati...

 

   - Varzo - frazione Riva - ponte sul Diveria - Albarina - Croppo - Arvaldo - Algnime :

Link alla cartina ↓

 Per questa prima visita con Fiorenzo partiamo da Varzo (parcheggio a fianco della strada che scende alla frazione Riva, prima del Cimitero; se proprio si vogliono evitare pochi minuti di cammino in più si può anche lasciare l'auto sotto la strada del Sempione prima del ponte sul Diveria...).

 Scendendo verso la frazione Riva si vedono i cartelli indicatori del percorso per Albarina che portano al ponte e al sentiero successivo; il buon sentiero sale con numerosi tornanti, prima di un tratto più ripido passa presso una parete rocciosa dove si vedono due Croci, più in alto un piccolo pianoro dove su una grossa roccia piatta è incisa la data 1881.

 Proseguendo la salita si giunge al pianoro dell'Alpe Albarina 1091 m. (fino a qui da Varzo, circa 1 ora e 15 minuti), preceduta da una Cappella (l'unica trovata in questa zona...); qui il sentiero segnalato prosegue la salita verso l'Alpe Nugno e l'Alpe Albiona, continuiamo invece in leggera salita traversando verso sud e in basso nel bosco sulla sinistra, si vede una interessante baita (foto 16 e 17); si giunge a una vasca in sasso (con incisa la data 1862 su un rilievo della stessa), qui si trova un cartello in legno con l'indicazione per Croppo, e si segue il relativo sentiero sulla sinistra.

 Il percorso prosegue con qualche apertura panoramica arrivando all'Alpe Croppo 1137 m. luogo piacevole e panoramico; si prosegue nel bosco in discesa e in breve si giunge all'Alpe Arvaldo 1003 m. e proseguendo ancora si arriva infine all'ultimo alpeggio di questa zona, l'Alpe Algnime 954 m. (qui si può arrivare anche salendo dal Ponte Nuovo presso la strada che giunge da Crevola); fino a qui da Albarina, circa 1 ora e 15 minuti.

   Toponimi :

 Riguardo ai toponimi della zona visitata, come sempre sono stati più o meno modificati col tempo... Albarina era Alberina, Algnime era Elgnimo, mentre Arvaldo non era riportato sulla Mappa Rabbini, probabilmente era considerato facente parte di Elgnimo...

 Risaliamo lungo il percorso seguito all'andata, e dopo una pausa ad Albarina sotto il piacevole sole autunnale, torniamo a valle dedicando poi del tempo per una breve visita alla zona del centro storico di Varzo.

 Notizie riguardo la Chiesa di San Giorgio su : Archeocarta

 


    - Varzo stazione FS - frazione Riva -ponte sul Diveria - sentiero per Tugliaga - vecchio sentiero per Selvanera - Selvanera di fuori - sentiero per Albarina - Alpe Cumpi - laghetto sotto la SS33 - Varzo stazione FS :

 Ritorno dopo alcuni giorni per "completare" la visita a questa zona; arrivando a Varzo in treno non conviene scendere a Riva lungo la strada asfaltata (trafficata, e da mezzi che vanno un po' troppo veloci...), ma più tranquillamente si può scendere verso il sottopasso ferroviario porta a fianco della stazione (a est), poi si scende lungo il sentiero che porta al bel laghetto realizzato proprio sotto la SS33 del Sempione... qui si segua la stradina sterrata verso sinistra e porta al ponte sul Diveria (la stradina continua anche sulla destra, ma non è percorribile a piedi perchè è traversata dal Torrente Cairasca...).

   Curiosità "logistiche" :

 Per chi vuole giungere a Varzo in treno, ma non conosce questa linea, bisogna segnalare che dopo Domodossola (verso la Svizzera), la tratta è in gestione alle Ferrovie Federali Svizzere, inclusa appunto la parte nel territorio Italiano che passa da Varzo e Iselle.

 La biglietteria a Domodossola non vende i biglietti per Varzo (o Iselle), ma si possono acquistare senza problemi direttamente sul treno, si paga in franchi svizzeri (non so se sia possibile pagare anche in euro, suppongo di si...), in ogni caso è più comodo acquistare i biglietti in anticipo sul sito internet delle ferrovie svizzere : FFS CH

 (Bisogna anche dire che, per chi è abituato a servirsi di un certo tipo di treni locali italiani, salire su questi treni regionali svizzeri, è proprio come entrare in un altro mondo...).

 Si segue per un breve tratto il sentiero per Albarina e giunti al punto in cui si trova un ometto e un segno di vernice rossa (foto 2), si lascia il sentiero per salire direttamente sulla destra su terreno ripido, inizialmente la traccia è poco visibile, ma più in alto diventa evidente e si segue senza problemi.

 Il percorso sale tortuoso per poi traversare sopra alla bastionata rocciosa e in poco più di mezzora giunge a Tugliaga, qui si scende lungo la stradina sterrata che porta a quella asfaltata che sale da Varzo passando dalla galleria, la si risale per un breve tratto e poi si trova sulla sinistra (sud), l'inizio del vecchio sentiero che saliva a Selvanera; si risale per un buon tratto ma poi più in alto la traccia si raccorda con la (ripidissima) stradina che ha cancellato il vecchio sentiero.

 Si raggiunge il pianoro al termine del tratto ripido e si prosegue sulla sinistra (est) raggiungendo in breve l'Alpe Selvanera di fuori 1138 m. si traversa in piano sempre verso est raggiungendo un cartello in legno che indica il percorso per Albarina e Croppo; il sentiero prosegue con qualche saliscendi, e con percorso interessante traversa e sale verso il pendio che permette di superare questo dirupato versante in parte roccioso.

 Superato un colletto si scende nella faggeta, e si trovano alcuni originali segnavia in legno (foto 36) che preannunciano l'arrivo all'Alpe Albarina 1091 m. (fino a qui, da Tugliaga, circa 2 ore), da Albarina si scende lungo il percorso segnalato fino al pianoro a circa 870 m. dove si trova la roccia piatta con la data 1881.

 Per visitare l'Alpe Cumpi bisogna perdere circa cento metri di quota scendendo verso sud-est; dalla roccia con la data si scende in direzione della balma con la roccia a forma di grossa "pala" (foto 45 e 46) (nelle vicinanze si trova un'altra balma); inizialmente la traccia è veramente poco visibile e scende a tornanti portandosi nelle vicinanze del precipizio sottostante, dove il sentiero diventa via via più visibile e porta alla zona dell'Alpe Cumpi circa 770 m. (Compi sulla Rabbini).

   L'Alpe Cumpi :

 Cumpi è uno di quegli alpeggi "dimenticati" e raramente visitati, perchè fuori dai percorsi ufficiali e segnalati; il relativo "scomodo" accesso ha fatto si che fosse l'unico alpeggio di questa zona che è stato completamente abbandonato, e alla fine si è rivelato proprio il più interessante...

 In particolare è degna di nota la particolare e insolita modalità costruttiva della baita inferiore, realizzata utilizzando una grossa roccia presente sul posto, in questo modo si è ottenuto un ingresso "al coperto" (oltre a una piccola cantinetta sotto il roccione); è un vero peccato che non si sia potuto mantenere la costruzione integra...
 

 Si risale alla roccia con la data e si scende lungo il sentiero segnalato che passa presso la parete rocciosa con le Croci, e infine si prosegue verso il ponte sul Diveria.

   Tempo per questo giro, circa 5 ore.

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