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Alpe Garda (e Stabioli...)

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      Alpe di Garda 1698 m.

 Valle Anzasca > Pestarena.

 

 

 Ritorno in Valle Anzasca per una breve escursione verso un alpeggio situato sul ripido versante della montagna sopra Pestarena (il versante che sale verso il Battel), si tratta dell'Alpe Garda (o Alpe di Garda) 1698 m.

 La sua posizione è molto simile a quella della vicina Alpe Cicerwald visitata l'anno precedente (link), ma Garda sembra raramente visitata ed è da molto tempo in stato di abbandono; questi alpeggi sono molto "antichi", risulta su alcuni documenti un contratto di affitto per Garda, Cicerwald e altri alpeggi, risalente all'anno 1256... per un anno, l'affitto era di cinque soldi imperiali, e... un formaggio...! ( Link ).

 

 Vista la brevità dell'escursione, tornati a valle (con Fiorenzo), siamo andati a visitare l'abitato di Stabioli dove entrambi non eravamo ancora stati; un luogo tranquillo e isolato, purtroppo in questa occasione sempre all'ombra... (il sole arrivava appena qualche decina di metri più in alto del villaggio).

 

 Giunti a Pestarena, poco oltre l'abitato, a una curva, si trova uno spiazzo a lato della strada sulla destra [foto 1] dove si può parcheggiare (ma l'auto la si può lasciare anche, e preferibilmente, nell'apposito parcheggio all'inizio del paese); su un manufatto in cemento si trova il segnavia iniziale e poi il cartello indicatore [foto 2].

 Il sentierino sale nel bosco e arriva a incrociare la vecchia mulattiera che arriva da Pestarena (che seguiremo poi in discesa al ritorno), si sale lungo una cengia che permette di accedere a un dosso soprastante, qui la salita prosegue nel bosco di faggi e conifere, la pendenza è sempre ripida e costante, con solo un paio di piccoli pianori.

 Si incontrano alcuni bei faggi di notevoli dimensioni... più in alto si raggiungono i ruderi quasi azzerati di una baita che preannuncia l'arrivo al piccolo prato dell'Alpe Garda 1698 m.


 Gli abeti non riescono a nascondere la bella vista delle montagne circostanti, naturalmente il MonteRosa che la fa da padrone in questa bella giornata limpida, poi il Pizzo Nero e il Pizzo Bianco, e di fronte alcuni luoghi visitati in precedenza, l'Alpe Vittini (link), il Pizzo omonimo (link), e più a est, dopo la Val Moriana, il Pizzo della Caccia (link).


 Il percorso segnalato prosegue ancora nel bosco sopra Garda, siamo saliti fin vero i 1850 m. dove si trovano vari muretti, qui credo non ci fosse un alpeggio, probabilmente erano dei recinti o degli spartani ricoveri (il percorso proseguiva ancora, ma avendo un solo paio di ramponi, che bisognava usare, vista la neve gelata all'ombra delle conifere, siamo ritornati a valle).

Link alla cartina ↓

 Ritornati al bivio con la vecchia mulattiera, naturalmente l'abbiamo seguita fino a Pestarena, i segnavia qui non sono presenti, ma sarebbe più logico usare questo percorso, che è quello che gli alpigiani hanno sempre usato in passato, per salire a Garda...

 In basso si passa presso una casa (col nr. 341...), dove la zona è stata recentemente ripulita, può essere che si intenda proprio ripristinare questo accesso...


 Tempo per questo giro (inclusa la salita fin verso i 1850 m.),
  poco più di 3 ore - Difficoltà E/EE

 


 Tornati all'auto, scendiamo lungo la statale fino all'inizio della mulattiera che sale a Stabioli, la stradina sale con diversi tornanti e dopo una Cappella giunge all'abitato di Stabioli 1114 m. dove le baite sono in gran parte ristrutturate; un luogo tranquillo e sereno (forse proprio perchè non ci sono strade asfaltate che lo raggiungono...).

 Spicca l'Oratorio di San Bartolomeo che fa anche da cimitero per i minatori, la mulattiera prosegue verso il vicino nucleo di baite a nord-est che sono ormai in rovina... qui si nota una abitazione a ben quattro piani, e la Cappella a fianco del percorso che prosegue verso Mondelli, che si vede sul versante opposto.



    Immagini del 15 dicembre 2016.



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