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L'Arvoira e dintorni...

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  L'Arvoira e dintorni...

 Domodossola > Valle Antigorio > Rencio inferiore.

 

 

  Sul versante destro orografico della Valle Antigorio, nella zona tra l'Alpe Nacchino e le frazioni di Crodo, si trovano numerosi nuclei di baite sparsi su un ripido versante ora conquistato dal bosco, si tratta dell'Arvoira.

 Chiamata La Rivoira sulla Mappa Rabbini, comprende nove nuclei (due di questi li abbiamo "mancati"...), situati tra i 700 e i 900 m. di quota; una zona naturalmente conosciuta dalla gente del posto, ma fino a ora apparentemente ignorata dagli escursionisti.

 Il versante è a tratti molto ripido ma non ci sono particolari difficoltà, naturalmente occorre una certa dimestichezza a muoversi in questi ambienti cercando le tracce dei vecchi sentieri...

 

 A Rencio inferiore ca. 400 m. minuscolo e piacevole villaggio, ci sono poche possibilità di parcheggio presso l'Oratorio della Concezione della Beata Vergine Maria (fermata Bus); si entra tra le case e, in questa occasione con Andrea e Patrick, saliamo prima sulla destra e poi sulla sinistra fino a incrociare un sentiero che sale traversando nel contempo verso nord.

 Si supera il Rivo Pioda Gissa a ca. 520 m. e sul versante opposto si vede una parete rocciosa che si deve salire aggirandola sulla destra dove si trovano i muretti di sostegno del vecchio sentiero; si prosegue salendo la ripida ma facile dorsale nel bosco raggiungendo i primi ruderi di Arvoira a ca. 750 m. proseguendo si passa dal secondo nucleo e superando un lungo muro si giunge su un dosso dove si trova il nucleo principale (e anche il più interessante), di Arvoira a ca. 800 m.

 L'intonaco ancora presente sui muri, e la vista dell'interno della baite, fa pensare che siano state utilizzate fin verso il 1950; proseguiamo la salita raggiungendo una dorsalina dove, intorno ai 900 m. troviamo una traccia che traversa in discesa verso nord e raggiunge l'unica baita ristrutturata della zona a circa 860 m. da dove si ha una bella vista verso il Monte Larone.

 Continuando verso nord, poco lontano dalla baita si incontrano due interessanti balme, e poi il sentiero prosegue con un relativamente lungo traverso che passa da altri tre nuclei di baite (la zona sottostante è utilizzata dalle cave); giunti alle baite poste più a nord, decidiamo di salire con percorso libero il versante (traversando nel contempo sempre verso nord), immersi in un ambiente (a tratti suggestivo...), con imponenti alberi e grossi massi ricoperti di muschio, e alla fine incrociamo il sentiero che da Ronconi sale a Cheggio.

 Saliamo lungo il percorso segnalato (vernice), e arriviamo a Cheggio 1378 m. alle baite poste più a sud; qui troviamo ancora molta neve ("sfondosa" e poco piacevole), e allora torniamo a valle lungo il sentiero per Ronconi, con percorso piacevole fino al Pian Ronconi dove si incrociano le stradine sterrate (non ci sono indicazioni, e questo è forse uno di quei casi in cui il GPS può essere di aiuto per l'orientamento... proprio quando il terreno è più "facile"...).

 Comunque traversando sempre verso nord si può raggiungere la zona di Mozzio; scendiamo invece a Gagitti da dove si può proseguire verso Emo, in questa occasione continuiamo invece in direzione opposta scendendo tra vecchi terrazzamenti fino a incrociare un sentiero trasversale che seguiamo verso sud arrivando a Fungia (toponimo saputo poi chiedendo informazioni a Vegno), dove si può ammirare una interessante costruzione realizzata utilizzando una roccia presente (anche questo è un bell'esempio di come un tempo riuscivano ad adattarsi alle condizioni che trovavano...).

 A Fungia si vede una sentiero in discrete condizioni che sembra scendere direttamente, continuiamo invece lungo la traccia (ormai imboscata e in apparenza abbandonata), che traversa superando il piccolo rio e poi scende a Vegno dove si prosegue lungo la sterrata che traversa verso sud passando prima presso dei terrazzamenti; si continua poi lungo una stradina di servizio della cava, uscendo sulla strada principale che si segue, passando da Rencio superiore con il suo "castello", fino a Rencio inferiore.

 Tempo per questo giro, circa 6 ore e mezza (incluse naturalmente le divagazioni)

   Difficoltà EE    Aprile 2018



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