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I Busini dimenticati...

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      Visita agli alpetti dimenticati sulla dorsale nord dei Busini... (Busin)

 Crodo > Baceno > Premia > San Rocco.

 

 

 Guardando da San Rocco di Premia verso il versante che sale alla zona dei Busin, si nota che è in parte "diviso" da un canale, e in pratica sono presenti due dorsali, su quella posta a sud sale il tratto superiore del sentiero segnalato (uno dei pochi presenti su questo versante della Valle Antigorio).

 La dorsale posta a nord, che è percorsa dal sentiero segnalato nel tratto inferiore, nella parte superiore presenta alcune fasce rocciose prima di arrivare alla quota 1531 m. (CNS); in questa zona si trovano i ruderi di due alpetti non riportati sulle mappe (anche per questo risultano "dimenticati" e sono normalmente ignorati dai visitatori), che naturalmente prima o poi bisognava visitare... (visita allietata in questa occasione, dalla "scoperta" di una bella e insolita balma...).

Toponimi... :

 In realtà il titolo corretto di questa pagina avrebbe dovuto essere "I Bocchi dimenticati"... perchè, facendo fede alla Mappa Rabbini che nel corso del tempo si è sempre dimostrata corretta, i toponimi attuali presenti sulle mappe (e sui cartelli posti in loco), non corrispondono a quelli originali (e teoricamente corretti...).

 Le baite situate nel tratto iniziale dove è posto il cartello I Bochi, sono in realtà Il Parè... i ruderi presenti nel tratto intermedio (Busin di sotto), sono i veri Bochi (Bocchi sulla Rabbini), mentre l'unico Busin (Busini sulla Rabbini), è l'attuale Busin di sopra...

 Ormai non sarà più possibile ripristinare i toponimi corretti (e penso che non ci sia nessun interesse a riguardo), ma credo sia comunque giusto che gli escursionisti di passaggio in questa zona ne siano a conoscenza e non si perda del tutto la memoria del tempo passato, memoria che consiste anche nel ricordare i nomi corretti...

 Con Andrea saliamo da San Rocco inizialmente lungo il sentiero segnalato per Busin di sopra e l'Alpe Groppo, durante la salita si vedono alcuni "inviti" per traversare verso nord, e lungo uno di questi traversi si trovano i resti di un vecchio sentiero (probabilmente quello "originale" che saliva ai Busin), che dopo aver traversato verso nord risale a una fascia boscosa pianeggiante che si percorre a ritroso verso sud ritornando al sentiero segnalato.

 Proseguendo la salita si giunge a un bivio (foto 3) dove un paio di ometti indicano un sentierino che traversa nuovamente verso nord; il percorso è contrassegnato da numerosi ometti mentre la traccia è a tratti poco visibile; naturalmente lo seguiamo risalendo il ripido versante che conduce verso il canale del Rio Usella, nei pressi del quale ci rendiamo conto che poteva essere solo un percorso seguito da chi pratica il torrentismo per giungere al canale del Rio Usella (cosa poi confermata al ritorno a casa cercando sul web... vedi questo : Link).

 Seguiamo a ritroso per un tratto il sentierino per poi salire in un punto favorevole, il ripido versante portandoci alla base di una lunga fascia rocciosa che costeggiamo in direzione sud fino a un "punto debole" che permette di risalire il versante; giunti a circa 1460 m. troviamo il rudere del primo alpetto ormai quasi azzerato, e abbandonato da lungo tempo (considerando anche quel che rimane del larice cresciuto al centro della baita...).

 Si prosegue la salita, e poco più in alto del rudere del primo alpetto, si passa presso una (inaspettata), bella ed elegante balma... si nota che il basamento sotto la roccia è stato reso piano  utilizzando dei piccoli tronchi di larice che supportano le piode, e qui si vede anche la "scorta" di legna rimasta qui all'asciutto da chissà quanti decenni...

 Si risale ancora trovando tracce del vecchio sentiero e poi si giunge su un bel pianoro dove si trova il secondo alpetto a circa 1530 m. costituito da due ruderi (che sono visibili sulle vecchie foto aeree) (originale la "panchina" incorporata nel muro vicino all'ingresso...).

 Si risale ancora, e il vecchio sentiero diventa più evidente conducendo al pianoro dove, nei pressi della balma di foto 24, transita il sentiero segnalato che sale al Busin di sopra.

 Per visitare i due alpetti e la balma, il percorso più semplice e "comodo" parte proprio da qui e scende lungo la traccia del vecchio sentiero, se invece ci si vuole arrivare in salita, bisogna avere ben presente l'orografia del versante, con le sue fasce rocciose che si devono aggirare o superare cercando i punti favorevoli (la cartina Svizzera CNS le rappresenta in modo adeguato, la dorsale di questi alpetti è quella che culmina con la quota 1531 m. CNS); in questa occasione siamo arrivati in discesa al sentiero segnalato poco sopra alla zona visibile nella foto 26, ma partendo in salita da qui, l'orientamento non è semplice, bisogna comunque salire seguendo il percorso più "logico"...

 

 In questa occasione scendiamo a valle ripassando dai due alpetti, con una variante di percorso che raggiunge la balma da nord (anche qui ritroviamo resti di un vecchio sentiero...); giunti nella zona de Il Parè (I Bochi...), traversiamo verso nord raggiungendo in pochi minuti una baita solitaria ancora in buone condizioni (foto da 26 a 29).

 All'interno si notano le scritte risalenti agli anni dal 1929 al 1938 che testimoniano la presenza dei membri della famiglia Martinetti (cognome presente nella zona di Cadarese e anche a Rivasco).


   Ottobre 2018 - Difficoltà EE

 

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