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da Carbonin a Ciotter e Terzasca...

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Alpe Carbonin, Alpe Ciotter, Alpe Terzasca... in Valle Antrona.

Villadossola > Valle Antrona > San Pietro.

   Difficoltà EE

 

 

 Una breve escursione in Valle Antrona, profittando di una pausa del periodo di tempo perturbato di fine marzo 2017 (in verità il meteo è stato peggiore del previsto, con anche qualche breve scroscio d'acqua, che però non ha dato fastidio...), per visitare alcuni alpeggi in una zona apparentemente poco frequentata, sul versante che dalla zona di Madonna - San Pietro, sale verso la Punta della Cinquegna - Croce del Cavallo.

 (Siamo ritornati successivamente in zona, più a est, per visitare l'Alpe Olmi, vedi questa pagina).

 

 In questa occasione, con Andrea, lasciamo l'auto poco dopo San Pietro 649 m. nello spiazzo accanto al ponte che traversa l'Ovesca; si segue la strada asfaltata verso monte (per un tratto la si può anche evitare percorrendo la mulattiera segnalata), comunque in breve si giunge al ponte sul rio che scende dal Vallone di Trivera, poco prima si trova il cartello segnaletico del percorso per Ciotter.

 L'inizio del sentiero è poco evidente, comunque si sale un tratto recentemente ripulito, e poi la traccia diventa più visibile; il percorso fino all'Alpe Ciotter è segnalato da segni di vernice bianco-rossi in parte scoloriti, per un tratto si sale vicino al torrente, e poi salendo sulla sinistra si raggiunge una bella dorsale (questa zona, in questa occasione, è piacevole e suggestiva per la presenza del muschio verde che copre le rocce e la parte basse delle piante...), qui la Mappa Rabbini riporta l'Alpe Pianezza, infatti si notano numerosi muretti di terrazzamenti.

 Intorno ai 1000 m. dove il sentiero segnalato svolta decisamente sulla sinistra (est), si lascia la traccia principale per traversare verso destra (ovest) su una labile traccia che porta a un passaggio obbligato [foto 13], che permette di superare il canale del Riale Ri (continuando a traversare in discesa abbiamo raggiunto una traccia segnalata da vernice gialla che scende direttamente la costa, che però non è un sentiero, ma il percorso di una tubazione per l'acqua...); proseguendo si supera un altro canalino e in breve si raggiunge la baita dell'Alpe Carbonin 943 m. nominata solo sulla Mappa Rabbini.

Link alla cartina ↓




 Interessante il baitello vicino dove si può ammirare il soffitto a volta che ancora resiste al trascorrere del tempo, nei pressi si trova il bel canale del Riale della Cinquegna, qui molto probabilmente (non verificato), si può traversare raggiungendo il sentiero che sale all'Alpe Trivera).

 Ritornati al bivio [foto 27], si continua la salita raggiungendo l'Alpe Ciotter 1158 m. (Cioter sulla Rabbini), corposo alpeggio con numerose baite ormai ridotte a ruderi (da qui si può anche risalire il versante verso il Passo Salarioli), si sale ancora sul costone sopra l'alpe trovando il sentiero [foto 39], segnato solo sulla carta IGM, che prosegue verso Terzasca traversando inizialmente il poco accentuato canale del Riale Bisciulir.

 Una traccia, anche se a volte lieve, è sempre presente (anche gli animali probabilmente seguono questo percorso), e si trovano anche alcuni vecchi tagli; si traversa il versante che spesso è molto ripido raggiungendo un tratto roccioso [foto 44, 45 e 46] ben rappresentato sulla IGM, che si costeggia, poi il sentierino scende arrivando in una zona franosa dove la traccia si perde nelle vicinanze di una carbonera, comunque senza particolari problemi si raggiunge il canale della Val Terzasca, dove sulla sponda opposta si trovano i ruderi dell'Alpe Terzasca 1017 m.

 Questo percorso è consigliabile nel senso descritto, perchè in senso contrario, nel tratto iniziale dall'Alpe Terzasca a Ciotter, può essere difficoltoso trovare la traccia del sentiero...

 Da Terzasca un buon sentiero (qualche segno di vernice rossa), scende inizialmente vicino al canale e poi traversa sulla destra (est) scendendo nel bosco e giungendo al pianoro dell'Alpe Polatta (Polata), qui, dopo un saluto agli animali dell'alpe, siamo scesi lungo la mulattiera che compie un largo giro verso est (ma dovrebbe esserci anche un sentiero più diretto che scende a San Pietro), e arriva sulla strada della Valle Antrona, a Terzo fuori nei pressi del villaggio di San Pietro.

 Tempo per questo giro, circa 5 ore; con calma, inclusa qualche divagazione...

     Immagini del 25 marzo 2017. Difficoltà EE

  Link alla relazione di Andrea su : 



 

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