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Cima d'Azoglio 2611 m. per la cresta est


 Da Pizzanco (Val Bognanco).

   Difficoltà EE/F
 

 

 Ritorno in Val Bognanco (con Andrea), per salire la cima che ancora mi mancava lungo la cresta tra la Cima del Rosso e il Pioltone, la Cima d'Azoglio.

 Decidiamo di salire lungo la cresta est che si presenta un poco più impegnativa rispetto alle vie che salgono dai pratoni del versante dell'Alpe Il Laghetto; in una bella e limpida giornata di fine dicembre 2015 forse uno degli ultimi giorni di questo periodo meteorologico anomalo, prima che l'inverno si presenti con le sue vere caratteristiche...

 


 Poco prima di giungere a San Lorenzo, una stradina asfaltata sulla sinistra porta al piccolo nucleo di Pizzanco 1142 m. qui si trovano le indicazioni (cartelli), si segue il sentiero per il Vallaro che sale prima lungo il versante sinistro orografico del torrente, poi giunge alle baite di Oriaccia 1651 m. si continua giungendo al panoramico dosso dove si trova la Croce del Vallaro.

 Si continua lungo il sentiero che sale verso l'Alpe Il Laghetto, poco prima di raggiungere il rifugio si segue la traccia (cartello) che sulla destra traversa verso il Lago di Oriaccia, giunti sui prati superiori siamo risaliti lungo le giavine e poi sulla dorsale verso la quota 2321 m. bel punto panoramico verso la nostra meta e le montagne circostanti.

 Si continua ancora lungo la cresta che prosegue dalla quota 2321 m. poi nel punto più "comodo" si scende sulla sinistra verso le pietraie [foto 13 e 14] che salgono verso una bocchetta sulla cresta della Cima d'Azoglio.

 (Qui si può arrivare anche salendo lungo la Costa del Dente verso il Lago di Oriaccia per poi traversare, oppure anche con la via più "diretta" salendo dal rifugio dell'Alpe Il Laghetto).


 In questa occasione, abbiamo deciso di aggirare il primo spuntone della cresta traversando sotto la paretina rocciosa [foto 20] di questa prima sommità per poi risalire alla cresta lungo un canalino molto ripido con erba scivolosa e infida...

 (Alla fine abbiamo constatato che non ne valeva la pena, perchè lo spuntone si è rivelato solo una gobba erbosa ed è risultato più impegnativo aggirarlo...).

Link alla cartina ↓



Si continua la salita verso la cima lungo la cresta in buona parte rocciosa con alcuni passaggi di arrampicata (difficoltà che fanno valutare questo tratto come F), si trova anche un breve tratto franato che richiede attenzione, e con bel percorso panoramico si giunge sulla Cima d'Azoglio 2611 m.

 Notevole il panorama da questa cima... in particolare in una giornata limpida di fine dicembre come questa...


 Dopo una "meritata" sosta, torniamo lungo la via normale che segue lo sperone che scende verso il Passo di Campo, giunti alla selletta (dove la dorsale poi risale alla quota 2567 m.), scendiamo sulla destra verso il fornale sopra il lago Grande di Campo (che avevamo vista dalla cima, ghiacciato, e valeva certamente la pena di visitarlo da vicino...).

 Si scende seguendo tracce di passaggio di animali su terreno ripido arrivando così sui pianori inferiori da dove si raggiunge il bel Lago Grande di Campo 2279 m. dove il ghiaccio sembrava raggiungere uno spessore di una decina di cm.


 Qui si trova anche il sentiero che ritorna, visitando anche un altro laghetto, verso il Passo di Campo 2180 m. si scende al rifugio dell'Alpe Il Laghetto 2046 m. e poi di nuovo all'Alpe Vallaro dove abbiamo visitato anche i ruderi inferiori a 1823 prima di scendere a Pizzanco.

 


 Tempo per il giro descritto circa 8 ore.

 Se si arriva in zona con l'autobus di linea, calcolare circa 35 minuti a piedi da San Lorenzo a Pizzanco.

   Immagini del 27 dicembre 2015

 

 

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