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Cima Lariè dalla Val Dagliano...

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  Cima Lariè 2144 m.

- dalla Val Dagliano (Val Bognanco)

   Difficoltà EE
 

 

 La Cima Lariè, in posizione dominante sopra Domodossola (dalla cima però la città non è visibile), è una facile e frequentata meta escursionistica in tutte le stagioni.

 Si raggiunge normalmente lungo il percorso segnalato che da Monteossolano passa dall'Alpe Campo, e anche lungo la cresta dal Passo di Frove scavalcando il Monte Rondo e la Loccia dei Balmetti; un percorso "alternativo", seguito in questa occasione, sale direttamente il versante sud-ovest della montagna dalla Valle del Dagliano.

 

 Da Monteossolano 784 m. si segue la stradina a monte dell'abitato (cartelli indicatori) che sale verso l'Alpe Reso, ad un tornante la si lascia per imboccare il bel sentiero che porta all'Alpe Pertus 1074 m. dove si segue la mulattiera (cartelli indicatori), che entra in Val Dagliano; superato un canale (dove attualmente si trovano diverse piante trascinate a valle da una slavina), il sentiero sale superando un primo nucleo di baite abbandonate, poco dopo si raggiunge un secondo gruppo di baite facenti parte delle Corti del Dagliano. (vedi anche questa pagina).

 Da queste baite, la cartina riporta un sentiero che sale per circa 250 m. il sentiero è però in gran parte scomparso; si sale sopra le baite e si incrocia una traccia che traversa in piano il versante della montagna (qui passa un tubo che porta l'acqua), si continua a salire traversando inizialmente verso sud avvicinandosi al canale traversato in precedenza.

 Si sale con percorso libero incontrando, nella parte iniziale, diverse tracce intermittenti di passaggio di animali ("ascoltati" diversi cinghiali nelle vicinanze...), prima nella faggeta, e poi nel bosco misto di faggi e larici dove si incontrano alcuni grossi esemplari, uno in particolare [foto 13], che è probabilmente uno dei più "anziani" della Val Bognanco...


 Continuando la salita, il panorama si apre verso la Val Bognanco e la sottostante Valle del Dagliano, e anche verso le cime del Pioltone e la cresta del Dosso, Pizzo Giezza, Pizzo del Rovale e Pizzo del Mezzodì; si segue una sorta di crestina in parte rocciosa che continua direttamente verso la cima, più in alto si salgono alcune colate di sassi raggiungendo così la Cima Lariè 2144 m.


 Il programma prevedeva di ritornare in Val Dagliano lungo un altro percorso, ma viste le poco rassicuranti nuvole che arrivavano da nord, ho preferito ripiegare scendendo lungo il percorso segnalato della via normale che traversa prima lungo la panoramica cresta verso sud-est che porta al punto in cui si vede Domodossola [foto 37], qui la croce presente, usurata dal tempo e dagli agenti atmosferici, si trova attualmente a terra...

Link alla cartina ↓
 Seguendo i segni di vernice (il sentierino è a volte poco visibile), si raggiunge l'Alpe Campo 1860 m. poi si scende all'Alpe Spino 1550 m. e all'Alpe Reso 1226 m. qui si può seguire il sentiero che scende sulla sinistra, oppure la stradina che poco dopo passa dall'Alpe Patei 1140 m. la si segue ancora per un tratto e poi si trova sulla destra un sentiero che riporta all'Alpe Pertus da dove si ritorna a Monteossolano.


 

 Tempo per questo giro (da/a Monteossolano), circa 6 ore. Tempo per la salita, 3 ore e 15 minuti.

    Immagini del 30 maggio 2014

 
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Il versante sud-ovest della Cima Lariè...










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