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Cima del Rosso...

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Cima del Rosso 2609 m. - 2624 m.


 Da Pizzanco (Val Bognanco).

 Salita alla cima sud dal Passo della Preja per la cresta sud-est — discesa dalla cima nord per il versante dell'Alpe Pontimia e ritorno dal Passo di Pontimia.

   Difficoltà EE
 

 

 La poco frequentata Cima del Rosso, costituita da due cime collegate da una lunga cresta dove, nel punto più basso, si trova il Passo del Rosso 2553 m. (un altro Passo del Rosso a 2548 m. è posto lungo la cresta che dalla cima sud prosegue verso il Passo del Büsin), si trova probabilmente nel punto più "lontano" dall'inizio della Val Bognanco; dalla cima sud si stacca la costiera che divide le Valli Antrona e Bognanco.

 Dalla cresta si può godere di un bel panorama, ma anche in questa occasione, dopo un inizio di giornata limpido, le nuvole sono velocemente arrivate ad avvolgere le cime... se sarà possibile, vale la pena ritornare in una giornata dal meteo sicuro...

 


 Poco prima di giungere a San Lorenzo, una stradina asfaltata sulla sinistra porta al piccolo nucleo di Pizzanco 1142 m. qui si seguono le indicazioni (cartelli), per l'Alpe Agrosa e Passo della Preja (sentiero D20); il sentiero giunge a un primo ponte sul torrente Bogna, che però non si attraversa (è il percorso per il Passo del Fornalino), si segue invece la traccia sulla destra che continua la salita sul versante sinistro orografico della valle.


 La traccia (lungo tutto il percorso si trovano anche vecchi segni di vernice), è a volte in parte nascosta dalla vegetazione rigogliosa, ma in questo tratto non ci sono problemi per seguire il sentiero che giunge nuovamente al torrente a quota 1371 m. qui il ponte di tronchi che permette di guadare il tumultuoso rio, ha "ceduto" vedi la foto 7 [e foto 8 scattata nel 2013].

 In verità il tutto è ancora apparentemente stabile, e si potrebbe passare aggrappandosi anche al cavo metallico presente, però i tronchetti lisci e molto inclinati non ispiravano molta fiducia... e ho preferito proseguire lungo il versante sinistro orografico del torrente, seguendo una lieve traccia di passaggio, per cercare un punto dove fosse possibile guadare il rio in un tratto in cui si allarga (cosa non facile con molta acqua...), si potrebbe eventualmente proseguire ancora per cercare un passaggio prima della cascata di foto 9 e poi risalire al sentiero lungo la giavina presente sul versante opposto.


 Passati sul versante opposto, il sentiero prosegue nel bosco (prima della giavina, sulla sinistra sale il percorso che permette poi di accedere alla bella cresta nord-est del Montalto, salita nel 2013, vedi questa pagina); il sentiero in seguito esce dal bosco dove la traccia è poco visibile nell'erba e la bassa vegetazione, traccia che ritorna abbastanza evidente ritornando poi in un altra zona boschiva.

 In seguito, dove la valle svolta a sinistra, si esce sugli ampi pascoli di Agrosa, e seguendo i vecchi segni di vernice e alcuni ometti si arriva all'Alpe Agrosa 1726 m. (un masso di fronte alla baita [foto 14], reca incisa la data 1879).


 Dall'Alpe Agrosa le rade indicazioni portano poi a salire sulla sinistra, in questa occasione ho preferito invece risalire i ripidi prati sulla destra (versante che scende dalla Cima del Rosso) per andare a incrociare il più comodo e largo sentiero che arriva da Campo, seguendo il quale si giunge all'Alpe Preja 2044 m. dove fa bella mostra la caratteristica e bella balma.

 Dall'Alpe Preja si seguono le indicazioni per l'omonimo passo che si raggiunge con un giro sulla destra a 2327 m. dal Passo della Preja si continua sulla destra lungo il sentierino segnalato (che poi traversa verso il Passo del Büsin), salendo la cresta verso la Cima del Rosso; si evita un primo tratto roccioso sul fianco e poi si ritorna sulla cresta, il sentiero la segue per un tratto e poi, quando diventa erbosa, continua sul fianco, qui si lascia il percorso segnalato per salire la ripida ma facile dorsale erbosa che porta alla Cima del Rosso (cima sud) a 2609 m.

 Da questa sommità si prosegue lungo la rocciosa cresta che è meno impegnativa di quello che sembra... la roccia è buona e alcuni spuntoni si possono aggirare sul versante est (Bognanco), scendendo si arriva alla sella del Passo del Rosso 2553 m.

 Lungo questa tratto di cresta si trovano i resti di una bassa recinzione... messa dai vicini Svizzeri per impedire il passaggio dei loro animali verso il versante Italiano, ma naturalmente si è trattato di un lavoro inutile... la neve ha ormai piegato a terra la rete.
 E potrebbe anche essere pericolosa per gli animali, mettendo le zampe tra la rete...

 Dal Passo del Rosso si prosegue lungo un sentierino sul lato Svizzero che porta alla base di un canalino roccioso che si risale (qui alcune roccette non sono stabili, anche a causa della frequentazione degli animali, è un passaggio obbligato anche per loro...), giungendo su una anticima, si prosegue poi più facilmente verso la vetta principale (cima nord), della Cima del Rosso 2624 m.


 Dalla cima si prosegue ancora verso nord-ovest lungo la facile cresta che si porta verso la depressione 2557 m. dove si scende sulla sinistra (versante Svizzero) lungo il ripido ma facile pendio [foto 47], in basso si trova un sentierino che poi traversa sulla destra in direzione del Passo di Pontimia, seguendo le saltuarie tracce presenti, e cercando di non scendere troppo (in modo da evitare poi di dover risalire) si giunge a incrociare il sentiero segnalato a poca distanza dal Passo di Pontimia 2385 m.


Link alla cartina ↓




 Dal passo si segue il sentiero segnalato che prima scende vicino ai ruderi dell'Alpe Straciugo 2262 m. poi risale al Passo Straciugo 2350 m. da dove si continua verso il bel Lago Grande di Campo 2279 m. si prosegue in traversata verso il Passo di Campo 2180 m. da dove si scende passando dall'Alpe Il Laghetto 2046 m. (Rifugio) e dal Vallaro, ed infine, passando dall'Alpe Oriaccia 1651 m. si ritorna a Pizzanco.



 Da Pizzanco alla Cima del Rosso poco più 5 ore.

 Tempo per il giro descritto circa 8 ore e mezza.  Immagini del 26 agosto 2015.


 Se si arriva in zona con l'autobus di linea, calcolare circa 35 minuti a piedi da San Lorenzo a Pizzanco.

 

 

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