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Cima di Caneto e dintorni...

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 Val Vigezzo > Re > Folsogno.

 Difficoltà E/EE

 

 

 Un paio di giorni dopo l'escursione all'Alpe I Croselli (link), sempre con Fiorenzo cambiamo completamente ambiente e tipo di sentieri (e anche le condizioni meteorologiche...), e ci portiamo in Val Vigezzo per salire alla Cima di Caneto (la montagna dovrebbe essere apprezzata in tutti i suoi aspetti e in tutta la sua varietà di percorsi, anche quelli facili e tranquilli come questo, non è che si debbano obbligatoriamente fare sempre cose impegnative...).


 

 Da Folsogno 740 m. frazione del Comune di Re, si sale al le case più "alte" del paese fino a trovare i cartelli indicatori del percorso segnalato per Caneto; si trova una mulattiera che entra nel bosco, poi inizia un lungo traverso con vari saliscendi (dove si guadagna poco dislivello); e si arriva a un bivio, sulla destra (scritta su un albero) si va verso La Miraa 1004 m. che alla fine è stato (assieme naturalmente all'Alpe Caneto), l'alpeggio più interessante, perchè ancora ben conservato, a differenza di quelli incontrati in discesa, con le baite e gli stalloni col tetto in lamiera.

 Da La Miraa si sale ai prati di La Cailina 1135 con le sue baite ristrutturate, e il sentiero continua il traverso con saliscendi raggiungendo un poggio con dei ruderi a 1159 m. scende a superare il Rio degli Orti e poi risale all'Alpe Omonima a 1250 m. (qui sale un sentiero per l'Alpe Rovina, che si percorrerà in discesa al ritorno).

Dall'Alpe degli Orti inizia la vera e propria salita, con qualche tratto dove il sentiero non è molto evidente (questo percorso non appare molto frequentato), si sale a Curticc 1480 m. dove, su terreno più aperto, si hanno belle vedute verso la cresta soprastante, e anche, in direzione opposta, verso il Monte la Cavallina e il Monte di Dissimo dove eravamo passati in un precedente giro salendo da Olgia, , vedi questa pagina (e naturalmente vista verso il più lontano Gridone).

 Da Curticc con bel percorso con alcuni tratti ripidi si arriva all'Alpe Caneto 1820 m. con le sua baite ristrutturate che ben si intonano con l'ambiente; qui si trova il Bivacco Caneto, ma è uno di quelli (diffusi in questa area), chiusi, per i quali bisogna recuperare le chiavi a fondovalle, e perciò praticamente inutilizzabile (in particolare per chi si muove con i mezzi pubblici), se si vuol fare ad esempio una traversata...

Link alla cartina ↓

 Sopra l'Alpe Caneto si vede la Cima omonima che si raggiunge salendo prima per prati alla cresta dove si trova una piccola traccia che conduce sulla sommità della Cima di Caneto 1913 m. verso sud-ovest si vedono la Bocchetta di S. Antonio e il frequentato Monte Ziccher, verso ovest la Ganarossa, il Pizzo Formalone e la Cima del Sassone, dietro si scorge il Pizzo Ruggia (salito in un giro precedente, link).

 Per il ritorno a Folsogno si potrebbe anche passare dalla Bocchetta di S. Antonio e dal Monte Ziccher, ma essendoci già stati, proseguiamo in direzione opposta scendendo al sentiero segnalato sottostante che traversa verso est sui fianchi della dorsale, dalla quale si scende passando dall'Alpe Motto 1781 m. e Alpe Colma portandosi alla Bocchetta di Cortaccio 1674 m. (verso est si vede il bel versante roccioso del Pizzo Ruscada).

 Si prosegue scendendo verso i due nuclei dell'Alpe Rovina, sulla cui dorsale si può vedere il versante risalito; qui (cartello indicatore), si segue il sentierino che scende verso l'Alpe degli Orti da dove si ritorna a Folsogno lungo il percorso seguito all'andata.

 Tempo per questo giro, circa 7 ore.

     Giugno 2018

 

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