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Cròveo - Agaro...

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da Cròveo al Lago di Agaro...



 Crodo > Baceno > strada per il Devero > Cròveo.
 

 

 Visita alla zona del Lago di Agaro, dove un tempo sorgevano i due villaggi Walser di Agaro e Margone che furono sommersi dopo la costruzione della diga nel 1938.

 Solitamente ci si arriva traversando (anche in auto) la galleria che si raggiunge deviando dalla strada che sale al Devero, ma naturalmente è più interessante (e di maggiore soddisfazione...), raggiungere la zona seguendo i percorsi che per secoli hanno permesso il collegamento con la zona di Cròveo e Baceno.

 Link : Il villaggio di Agaro  -  immersione nel lago : su Youtube  -  la diga

 

 Si parte da Cròveo 818 m. (possibilità di parcheggio vicino ai bar, i cartelli indicatori del percorso si trovano un poco più a valle accanto a una Cappella ), si segue il sentiero segnalato trovando subito un bivio, in questa occasione abbiamo seguito all'andata il sentiero H6 e al ritorno il sentiero H4 (naturalmente si può fare anche in senso contrario...).


 Il percorso sale traversando a mezzacosta il versante della montagna, si incontrano diverse baite, alcune Cappelle e un paio di balme; alla fine questo traverso verso Pioda Calva è risultato il tratto più interessante del giro...

 Si trovano alcuni tratti di sentiero con scalini scolpiti nella roccia, il percorso segue le "pieghe" della montagna cercando i passaggi migliori che passano da diversi ripiani prativi su cui, appena c'era l'opportunità, sono state costruite le baite.

 Il sentiero è molto panoramico, alcuni tratti sono a picco sul versante di Cròveo e richiedono comunque un poco di attenzione, anche perchè in diversi punti il terreno può essere umido o bagnato...

 E si arriva al prato di Pioda Calva 1231 m. le baite qui sono state abbandonate (a differenza di quelle della dirimpettaia Costa), di fronte si vede Esigo e il versante che sale verso Brumei.


 Il sentiero prosegue traversando verso il torrente che esce dalla diga di Agaro, dopo un bel passaggio scalinato sotto la roccia [foto 24], si sale raggiungendo il rio (un tempo era presente un ponte), si scende lungo il versante opposto in direzione di Costa 1221 m. che merita senz'altro una visita.

 Risaliti al cartello indicante il pericolo di piene improvvise, si segue la traccia sulla sinistra che risale il versante boscoso passando presso due interessanti Cappelle (si traversa la zona dell'Alpe Balmelle le cui baite sono però discoste dal sentiero), e si arriva al muraglione della diga di Agaro, qui il sentiero segnalato traversa a destra e sale sul versante opposto, naturalmente vale la pena salire sulla sinistra per vedere il lago.

 Saliti alla quota del lago ca. 1600 m. in questa occasione abbiamo seguito il piacevole e rilassante sentiero che traversa lungo la riva destra idrografica del grande invaso fino ad arrivare alle baite poste in fondo al bacino.


 Dopo una pausa in riva al lago e aver dedicato del tempo a fotografare alcune delle numerose varietà di fiori presenti (veramente notevole la fioritura presente in questa occasione... valeva la pena venire qui anche solo per questo...), si ritorna alla diga e si traversa sul versante opposto dove il sentiero segnalato risale traversando a mezzacosta il ripido versante (si trova un passaggio di un canalino dove è stata installata una cordina metallica, foto 60).

Link alla cartina ↓
 

Si giunge così alla quota massima di questo giro, l'Alpe Suzzo alto 1667 m. qui inizia la discesa lungo la bella e panoramica dorsale prativa (vedi anche la pagina della salita al Monte Gorio), si passa presso gli altri gruppi di baite di Suzzo e poi si scende a Mollio alto 1318 m. si traversano alcuni tratti tra le felci (alte anche più di due metri...), e si arriva a Cima Chioso 965 m. da dove si traversa verso Cròveo terminando questo piacevole percorso ad anello, e per concludere (prima della doverosa sosta al bar...), una vista alla bella Chiesa e al caratteristico campanile con la sua ripida scalinata di accesso...

 Davanti alla Chiesa il monumento dedicato a Don Ruscetta, il prete viperaio... Link link al file PDF


 L'unica nota negativa di questo giro, causa le temperature elevate e l'umidità in alcuni tratti del percorso, è stata la presenza di numerosi tafani specie nella zona di Pioda Calva...


 Tempo per questo giro, circa 7 ore. Difficoltà E   Immagini del 30 giugno 2015.


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