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Laparè, Drocala, Erbalunga e il Casal du Rach...

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  Castiglione - Valeggio - Laparè - Drocala - Prailèr - Erbalunga, Colma di Castiglione - Cangei - Casal du Rach - alpetto a ca. 1050 m. - Canova - Villasco - Pero - Castiglione.



 Valle Anzasca > Castiglione.
 

 

 Durante una delle precedenti visite sul versante della montagna alle spalle di Castiglione, nelle vicinanze di Canova, un fortunoso incontro con un gentile signore di una certa età (80 anni...), che stava facendo una "passeggiata", ci ha permesso di venire a conoscenza che da quelle parti esisteva un alpetto (ormai ridotto a rudere da tempi remoti, lui se lo ricordava in quelle condizioni da sempre...), di cui non si aveva ancora notizia, il Casal du Rach (anche in questo caso non è certo che il toponimo scritto sia esatto, essendo non sempre facile traslare dal parlato).

 Le indicazioni per raggiungerlo in realtà erano piuttosto vaghe, ma questa informazione era comunque sufficiente per organizzare un giro in zona così da tornare a cercarlo...

 

 Con Andrea partiamo da Castiglione e seguiamo inizialmente il sentiero segnalato per Drocala che passa dai ruderi di Valeggio ca. 610 m e a circa 800 m. a un evidente bivio, lasciamo il percorso segnalato per traversare in piano sulla sinistra (sud) raggiungendo prima la balma e poi l'interessante nucleo di baite abbandonate di Laparè (o Parè), il cui toponimo dovrebbe derivare appunto dalla parete rocciosa dove si trova la balma.

 Posto su un pianoro con diversi terrazzamenti, era una frazione simile alle altre che si vedono di fronte, verso est (come Villasco, Cresta, ecc...), questa però è stata completamente abbandonata; girando tra le baite, alcune ancora in discrete condizioni, si possono trovare ancora alcuni manufatti che ricordano i tempi passati...

 Sopra le baite si ritrova il vecchio sentiero che sale raggiungendo alcuni terrazzamenti e poi, preceduto dalla Cappelletta, il largo pianoro di Drocala 940 m. con diverse case ristrutturate nonostante qui non arrivi una strada (diversamente dalle altre frazioni della zona).

 Da Drocala saliamo seguendo il percorso segnalato per la dorsale della Colma, si passa prima da Prailèr 1030 m. poi dalla fontana si entra nel bosco continuando la salita sul versante est della dorsale che sale all'Alpe Aloro; durante il percorso, osservando il versante dove dovrebbe essere il Casal du Rach (sperando magari di vedere i ruderi), scopriamo invece, più in basso, un altro alpetto (foto 49) che raggiungeremo anch'esso poi in discesa...

 Salendo in quota, nelle zone in ombra la neve non si è sciolta del tutto, la si trova nelle condizioni ideali per l'uso dei ramponi (necessari per il tratto di foto 51 ma utili anche in seguito).

 E con percorso via via sempre più panoramico, arriviamo alle baite di Erbalunga 1526 m. con la sua Cappella e la bella (e precisa...) meridiana.

 La bella e limpida giornata permette di ammirare un notevole panorama, in particolare verso le montagne della Valle Antrona (che ci ricorda i numerosi e interessanti giri fatti da quelle parti nel 2019), in particolare si vede il fornale di Pozzuoli Grande (Link), la zona di Maiotta e Turiggia (link), e di fronte il sempre affascinante versante dove passa la cengia della Pietraforata (Link).

Panoramica da Erbalunga (Colma di Castiglione) :
Panoramica da Erbalunga (Colma di Castiglione) 6 gennaio 2020

 Dopo una pausa alla Colma di Castiglione ammirando il panorama, traversiamo verso la Cappella dove si trova il Cippo commemorativo a ricordo di Aldo Saglio Salti e Sergio Ionghi (ai quali è intitolata la piazza della Chiesa di Castiglione, vedi la prima foto), e poi ci portiamo verso il piccolo pianoro del Laghetto della Colma dove scende il percorso segnalato che passa da Cangei 1347 m. (zona dove eravamo già passati poco tempo prima traversando da Cortflec, Link); scesi al rudere della Cappella, si vede di fronte, verso est, il rudere dell'alpetto visitato la settimana precedente.

 Scendiamo ancora lungo il percorso segnalato fin verso i 1160 m. da dove, lasciato il sentiero, iniziamo a traversare verso ovest e, giunti su una dorsalina, vediamo più i alto i ruderi del Casal du Rach circa 1210 m. un piccolo alpetto costruito nel punto in cui le roccette soprastanti potevano offrire una qualche protezione in caso di slavine.

 Scendiamo direttamente la dorsalina su terreno ripido e a tratti scivoloso, raggiungendo la zona poco a monte dei Casali (le baite ad ovest di Cascinaccia), e traversando verso ovest si trova una vaga traccia che porta a un canale che si supera agevolmente, e dove si trovano resti di muretti del vecchio sentiero che sale ai ruderi a circa 1050 m. (poco più in alto si vede "l'ancoraggio" per il tubo dell'acqua che traversa aereo in alto).

 Scendiamo passando da Baita e poi da Canova (dove cerchiamo ancora i resti del forno che, secondo il cartello esposto a Cresta dovrebbe essere presente qui, ma di questi non troviamo traccia...), passando da Villasco e dal nucleo quasi completamente abbandonato di Pero, ritorniamo a Castiglione.

 Tempo per questo giro, circa 8 ore. Difficoltà EE - Gennaio 2020

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