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Frazioni "alte" di Valduggia a sud-est della Cremosina...


   Visita ad alcune delle Frazioni "alte" di Valduggia poste a sud-est della Cremosina...

 Cantone, Arlezze, Pelliccione, Rasco, Castagnola, Sorzano, Fosso della Bertagnina, Case Lanfranchini, Bertagnina, Rasco, (Orbruncio)...

 

 Avendo poco tempo a disposizione, questa volta decidiamo per una breve escursione a bassa quota visitando, tra le altre cose, alcune delle frazioni "alte" di Valduggia nella zona a nord del Fenera; un giro adatto alla stagione invernale (se non è presente troppa neve, questo vale in particolare per il traverso del Fosso della Bertagnina lungo il sentiero 796...).

 Naturalmente il percorso seguito in questa occasione è, come sempre, solo un esempio delle varie opzioni possibili, e basta osservare la cartina per avere stimoli e ispirazioni ad allargare il giro includendo altri luoghi interessanti, con la sola limitazione del tempo a disposizione, e che ci sia un reale interesse per i territori che si visitano che vada oltre alla semplice camminata...

Panorama verso il Barone...

 Con Fiorenzo saliamo in auto da Valduggia a Cantone (poche possibilità di parcheggio, ma in settimana non ci sono problemi a riguardo), e si segue inizialmente il percorso 762, a Cantone 526 m. la mattinata limpida permette di ammirare il vicino Fenera e più lontano, la cresta innevata dove spicca il Barone (poi progressivamente la foschia e le nebbia avranno il sopravvento fino alle medie quote), si passa presso l'Oratorio di San Pietro e seguendo la vecchia mulattiera che interseca la stradina asfaltata si giunge ad Arlezze 628 m. con la sua interessante e panoramica Chiesa di San Giovanni Battista.

 Traversiamo il paese di Arlezze (probabilmente il più "popoloso" della zona), passando presso la grande casa della Famiglia Resegotti, il cui cognome è collegato alla ben nota Capanna Resegotti, il bivacco posto tra la Valsesia e la Valle Anzasca sulla famosa Cresta Signal; costruito nel 1927 a ricordo di Luigina Resegotti travolta da una valanga.

 Si passa presso l'Oratorio di San Marco e facciamo una breve deviazione a Pelliccione per vedere il piccolo e panoramico Oratorio di San Vincenzo de Paoli, ci portiamo poi a Rasco inferiore passando prima dalla Chiesetta della Madonna Assunta, giungendo in seguito alla Cappella di San Rocco che, come ricorda l'iscrizione, venne fatta costruire nel 1865 da due fratelli di Domodossola, i "Saccerdoti" Vecchietti...

 Dalla Cappella saliamo nel bosco lungo il percorso 765 raggiungendo un rudere seminascosto dalla vegetazione, si tratta dei resti della Chiesetta dell'Immacolata (non ho trovato altre informazioni a riguardo...), che si è rivelato (assieme a Sorzano), il luogo più interessante di questa escursione... Nonostante il degrado (purtroppo ormai irreversibile), si possono ancora ammirare i colori piuttosto "vivaci" degli affreschi e delle decorazioni, credo che un tempo fosse veramente una bella Chiesetta, ed è un peccato che non ci sia stata la possibilità di mantenerla integra.

affreschi della Chiesetta dell'Immacolata...

 Raggiunta la stradina, e il bivio del percorso 795, facciamo una breve divagazione verso la Frazione Castagnola 748 m. per vedere la Chiesa di San Lorenzo (e magari fare una pausa caffè al locale e rinomato Circolo, il quale però era chiuso come si poteva prevedere...); tornati al bivio seguiamo la sterrata del sentiero 795 che passa presso l'Oratorio di San Grato a 780 m. nel bosco, continuiamo lungo la sterrata che conduce a Soliva, che però lasciamo al bivio segnalato seguendo invece il percorso 796 che, sulla sinistra, traversa verso la località Sorzano 731 m.

 Sorzano è noto per le sue caratteristiche costruzioni col tetto in paglia, i Taragn... un tempo diffuse (naturalmente anche in diverse altre zone), ma che, proprio per la sua caratteristica peculiare, e cioè il tetto in paglia che richiede una certa manutenzione, ora sono quasi totalmente scomparse; si usava normalmente la paglia ma anche altri "materiali" a seconda di quello che era disponibile in zona, per esempio, a quote più elevate come all'Alpe Gavala di sopra (visitata in un precedente giro : Link), si utilizzavano le felci che abbondano da quelle parti...

   Link : I "taragn" di Sorzano (su Storienaturali.com)

 Oltre ai Taragn, a Sorzano si possono ancora osservare "tracce" di come si viveva in questi luoghi in un passato non troppo lontano nel tempo...

taragn di Sorzano...

 Proseguendo, si scende lungo il sentiero che porta a superare su un ponticello il torrente del Fosso della Bertagnina a circa 625 m. (il sentiero 796 riportato sulle mappe non è segnalato ma non presenta problemi, naturalmente richiede attenzione in presenza di neve e/o ghiaccio); si risale alle grandi costruzioni delle Case Lanfranchini (qui, una breve divagazione segnalata sulla destra porta all'originale cappelletta dei Partigiani), più avanti si giunge infine alla Bertagnina 698 m. con il suo Oratorio di San Carlo (qui giunge una stradina dalla sottostante Colma sulla strada della Cremosina).

 Una breve pausa alla Bertagnina e poi torniamo seguendo la frequentata stradina sterrata del percorso 675 che traversa nei pressi della dorsale boscosa del Monte Cappellino e del Motto della Via, e arrivando così a Rasco superiore 730 m. dove si trova l'Oratorio di S. Antonio Abate, scendiamo poi a Rasco inferiore sbucando nei pressi della Cappella di San Rocco incontrata all'andata, infine, ripassando da Arlezze ritorniamo a Cantone; (prima di scendere a Valduggia, una breve digressione porta a salire la stradina che conduce a Orbruncio dove si può vedere l'Oratorio di San Giuseppe con il suo caratteristico (e non inusuale) campanile triangolare...

 Tempo per questo giro, circa 5 ore. Difficoltà T/E

   Febbraio 2021

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Chiesa di Arlezze...

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