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Visita a Germagno e dintorni, da Omegna...

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  Tra Cusio e Valle Strona : Omegna - Alpe Colla - Alpe Cardello - Alpe Strevo - Germagno - Sasso Gambello - Omegna - Madonna della Neve - Ponte Antico.

 

 

 Proseguendo la visita ai paesi della Valle Strona, questa volta la meta è Germagno, il paese posto più a sud e naturalmente il primo che si incontra entrando nella valle quando si percorreva quella che ora è la Vecchia Strada...

 

 Con Fiorenzo partiamo da Omegna (dove non è sempre agevole trovare un parcheggio nelle vicinanze della partenza, e cioè il ponte sullo Strona dove inizia la strada che sale nella valle omonima); dal ponte si segue per un breve tratto la strada asfaltata per poi trovare sulla destra i cartelli indicatori del percorso (segnalato dai classici segni di vernice bianco-rossa), che sale prima alle case soprastanti e poi si porta presso una costruzione dell'Enel (c'è anche un traliccio con alcune antenne) dove arriva una condotta apparentemente in disuso.


 Si sale nel bosco e giunti su un ripiano si traversa verso sinistra (sud-ovest) giungendo a una Cappelletta dove un sentiero prosegue traversando verso il Sasso Gambello (in alto si vede la Chiesetta, questo sentiero lo si percorrerà al ritorno); si continua invece salendo lungo la costa (percorso T18), si trovano alcuni tratti ripidi e si arriva a una Croce (traliccio) panoramica (da dove si nota che ormai, da Omegna a Gravellona, le case costruite hanno formato un unico agglomerato urbano).

 Proseguendo si raggiunge una larga sterrata che sbuca su una stradina asfaltata, seguendola sulla sinistra (ovest) si raggiunge il Monastero dei Santi Pietro e Paolo (monaci Benedettini), vedi questo Link; proseguendo invece sulla destra si raggiunge l'Alpe Colla 705 m. dove arrivano le strade da Germagno e da Gattugno - Montebuglio, la strada poi continua verso l'Alpe Quaggione.

 Si sale lungo la strada (c'è anche una scorciatoia), e si giunge all'Alpe Cardello 873 m. dove, poco più in alto su un poggio, si trova il piccolo Santuario della Madonna del Cardello la cui prima costruzione risale al 1832, ma già in precedenza era presente una Cappella in questa zona.

 Qui la strada e un sentiero segnalato proseguono la salita verso il Quaggione, in questa occasione seguiamo invece il percorso (prima stradina e poi sentiero) che traversa verso l'Alpe Strevo ca. 880 m. bel punto panoramico su Chesio e sulla Valle Strona.

 Ritornati all'Alpe Cardello scendiamo le case e a fianco di quella posta più basso (ristrutturata), scende il sentiero per Germagno; la vecchia mulattiera è segnalata da segni di vernice bianco-rossa scoloriti, ma si nota che il percorso è poco frequentato e trascurato, si scende comunque senza problemi,

a parte alcuni tratti dove gli alberi caduti rendono difficoltoso e scomodo il passaggio, in particolare proprio poco prima di Germagno, ma in qualche modo si riesce a scendere.... (come capita sovente, in presenza di una strada asfaltata in zona, i sentieri a bassa quota sono trascurati anche da molti escursionisti, per i quali sembra sia importante salire il più possibile in quota con l'automobile...).
 Si arriva sulla strada asfaltata a monte del paese dove (foto 51 della prima galleria), si trova il punto giusto per una sosta panoramica, ideale in una giornata invernale soleggiata e senza vento...

 Si scende a Germagno per una visita tra le strette vie del paese, naturalmente bisogna segnalare le caratteristiche case con il piano superiore a loggiato, con archi e colonne, le Caiasce... nella piazza dove si trova il Municipio c'è anche la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo, mentre più in basso all'inizio del paese, la bella Chiesetta della Madonna delle Grazie, cenni storici su Germagno a questo : Link.

 Così era descritto il paese nel 1841 sul "Dizionario Geografico Storico-Statistico-Commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna" :

GERMAGNO Germanium com. nel mand. di Omegna prov. di Pallanza dioc. e div. di Novara. Dipende dal senato di Casale intend. prefett. ipot. di Pallanza insin. e posta di Omegna.
Sta sullo Strona in distanza di dodici miglia da Pallanza Una via comunale deviando da quella che da Omegna tende a Valle Strona interseca questo paese verso mezzodì e piegando a ponente scorge a Coreglia distante un miglio.

Lo Strona lambisce la parte australe del comune. Nel lato di tramontana si aderge il monte Luaggione assai ricco di pascoli ivi nella bella stagione i terrazzani alimentano il loro bestiame e considerevoli ne sono per essi i prodotti ivi si trovano due cave di marmo bianco che riducesi in calcina.

Angusta e ripida è la via che serpeggia su quel monte dalla cui cima si ha la vista del lago d Orta del Verbano e della novarese contrada. La parrocchia di antica costruzione è sotto il patrocinio di s Bartolommeo in distanza di centoquaranta metri da essa vedesi un oratorio di assai bella architettura dedicato a Nostra Donna delle Grazie.

Davanti alla parrocchia evvi una piccola piazza. Pesi e misure di Omegna monete milanesi. Gli abitanti attendono all agricoltura ed alla pastorizia alcuni di essi vanno nella Lombardia e nel Parmigiano ad esercitarvi qualche mestiere e singolarmente quello del peltraro.
Popolazione 167


 Per ritornare a Omegna seguiamo il percorso della Vecchia Strada della Valle Strona, che collegava i paesi posti sul versante solatio, sulla sinistra orografica della valle; la mulattiera inizia (cartello), vicino alla Chiesetta della Madonna delle Grazie e scende, dopo avere incrociato la strada che sale a Germagno, alla strada asfaltata del fondovalle, presso una Cappella (foto 58 e 59).

 Si segue per un breve tratto la strada asfaltata (con attenzione al traffico, i "locali" vanno abbastanza veloci e la strada è stretta con curve...), per poi salire lungo la ripida stradina sulla sinistra per il Sasso Gambello, che porta poi alla caratteristica Chiesetta che si vede in alto sulla sinistra mentre si scende verso Omegna.

 Arrivati alle case e a un bivio, in questa occasione proseguiamo lungo la stradina che sale sulla sinistra (più avanti cartello "proprietà privata" ma i segni di vernice indicano questo percorso...), proseguendo lungo la stradina sterrata sempre sulla sinistra, si sale a un colletto e poi sulla destra un sentierino porta alla Chiesetta (che si vede solo alla fine), di San Giuseppe al Sasso 412 m.

 A fianco (nord) della Chiesetta scende una mulattiera che si segue per un breve tratto, poi sulla sinistra un sentiero segnalato scende traversando sotto il dosso roccioso del Sasso Gambello, passa presso una piccola parete di arrampicata e in breve giunge alla Cappelletta e al bivio incontrato all'andata, poi lungo il percorso di salita si ritorna a Omegna.

 A questo punto c'è l'occasione per fare una interessante "digressione" rispetto al percorso seguito; prima di arrivare al ponte sul Torrente Strona, si segue la stradina sulla destra che poi diventa sterrata e porta alla Chiesetta della Madonna della Neve, da dove si può proseguire sulla stradina che poi, dopo un prato, diventa sentiero e sale a un pianoro dove si trova un piccolo masso con incisioni (incisioni che appaiono in verità relativamente recenti).

 Ma la cosa più interessante si trova proprio davanti alla Chiesetta, il Ponte Antico, un ponte a due arcate (la prima è crollata), la cui costruzione è fatta risalire alla fine del 1400 per volontà del Duca Gian Galeazzo Sforza; qui transitavano in passato i materiali estratti nelle miniere di Campello Monti e altre zone della Valle Strona.

 Così erano descritti sul "Dizionario Geograifco Storico-Statistico-Commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna" i due ponti sullo Strona presenti nel 1845 :

 Lo Strona è valicato da due ponti nel territorio di Omegna l'uno è costrutto parte in pietre e parte di cotto; ha due archi, è molto antico e di ruvida forma è posto a manca bel borgo a duecento trabucchi da esso : accenna alla valle Strona.
  L'altro ponte trovasi pure alla sinistra di Omegna e in distanza di un quarto di miglio, è di recente bella e solida costruzione in pietre, fa parte della via provinciale che da questo borgo conduce a Gravellona ove raggiunge la strada reale del Sempione.

 Esiste un progetto per il suo recupero (che si spera possa essere portato a termine prima o poi), vedi queste pagine : Link1-(2017)  .  Link2-(2018) .

 Tempo per questo giro, circa 6 ore. Difficoltà T/E

   Gennaio 2019

 

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