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Il Groppo e dintorni...

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  Alpe Il Groppo e dintorni...

 Domodossola > Valle Antigorio > Baceno > Premia > San Rocco.

 

 

 Ritorno sul versante destro idrografico della Valle Antigorio; dopo la precedente visita in estate, traversando da Salecchio a Premia (link), per visitare la zona nei dintorni de Il Groppo (toponimo comune in montagna, proprio sul versante opposto della valle, si trova l'Alpe Groppo, vedi questa pagina).

 Sono zone relativamente poco frequentate, con alcuni sentieri segnalati dai classici segni di vernice bianco-rossa, e altre tracce per le quali bisogna cercare i segni dei tagli che indicano la via; guardando le mappe, sono possibili diverse combinazioni di percorso a seconda della stagione, del tempo disponibile e della voglia di andare a "scoprire" itinerari alternativi...

 


 Arriviamo (con Andrea), a San Rocco, comodo punto di partenza per diverse escursioni in zona... dal paese si ritorna a piedi verso valle per un tratto, dopo la stradina che porta al cimitero se ne trova un'altra con le indicazioni (cartello) del percorso.

 Ci si dirige verso il Rio di Altiaccio che scende scivolando lungo la parete rocciosa, si sale sulla sinistra (sud), per poi salire e traversare il rio in un punto favorevole; il bel sentiero prosegue adattandosi alle pieghe della montagna, si passa da una zona con numerosi vecchi terrazzamenti e si giunge a La Pioda 1001 m. (qui bivio segnalato per Bigiogno, percorso che si seguirà poi al ritorno).


 Dopo la visita alle baite (si vede anche una costruzione più "moderna" con ancora tracce dell'intonaco decorato... la casa aveva anche una balma incorporata che faceva da cantinetta...), riprendiamo la salita lungo il sentiero segnalato con un paio di deviazioni per vedere le baite presenti nei dintorni, sulla sinistra (ovest), vicino al torrente si trova quella di Prel.

 Il sentiero sale la dorsale di fianco al canale del rio di Altiaccio e poi traversando un poco sulla destra giunge all'omonimo alpeggio a 1428 m. buon punto panoramico (non in questa occasione per la foschia e le nuvole presenti per tutta la giornata...).

 Da Altiaccio si continua la salita passando da diversi nuclei di baite, Casoler, Lavazò, l'Alpe Cortina 1728 m. e poi si arriva alle baite dell'Alpe Casarola di sotto 1837 m. dove si abbandona il sentiero segnalato traversando verso ovest alcune decine di metri sopra la baite poste sulla sinistra [foto 47], dove troviamo subito una lieve traccia e soprattutto i tagli (in verità un poco inaspettati..), che indicano il percorso.


 Il sentierino (segnato sulle mappe meno recenti), traversa tutto l'ampio fornale sottostante la rocciosa cresta delle cime quotate 2365/2381 m. (la Loccia Lunga, sulle mappe più antiche), seguendo gli evidenti tagli si traversano alcuni canalini (ghiacciati in questa occasione), con bel percorso panoramico; poi con un ultimo tratto in salita si giunge sul poggio della quota 1932 m. (La Varda, così sono solitamente chiamati questi punti panoramici...); bella vista sulla Valle Antigorio e verso il versante di Termine (La Balma) e Spotigine (link), e il soprastante Monte Gorio (link).


Link alla cartina ↓

 Verso monte (nord-ovest) si vede la zona di Garnosa, i tagli proseguono in quella direzione, ma in questa occasione decidiamo di scendere direttamente la dorsale della quota 1932 m. scelta che in verità non si è rivelata la migliore, per via di lunghi tratti con enormi massi e la presenza di salti di roccia che hanno richiesto vari aggiramenti... (era preferibile andare a Garnosa e poi scendere il più facile versante direttamente verso Il Groppo).

 Arriviamo comunque al pianoro de Il Groppo 1727 m. con i prati dove sono presenti numerosi massi anche di grosse dimensioni; qui troviamo (anche questi inaspettati...), segni di vernice bianco rossa; una traccia scende verso Pianezza (link), un'altra verso sinistra (est) ritorna in direzione di San Rocco e la seguiamo.

 (Su un pianoro sottostante il gruppo di baite principale de Il Groppo, si trova una grossa stalla a 1672 m. zona visitata durante un successivo giro ripassando in questa zona, link).

 Il percorso è segnalato anche dai ben visibili tagli (più evidenti rispetto alla vernice...), il percorso richiede comunque un po' di attenzione per i vari traversi su terreno ripido; ci si porta verso il versante desto idrografico del canale del Rivo Gropet dove si trovano i ruderi superiori di Crop Musca (così è chiamata localmente questa zona), il rudere superiore (accanto si vede un piccolo balmo; si trova a circa 1580 m. un centinaio di metri più in basso si trova il secondo rudere, interessante per la presenza di una cantinetta col soffitto a volta....

 (Da Crop Musca si può anche scendere verso La Presa e Marchiosogno, vedi questa pagina).


 Continuando la discesa si giunge alla cengia dove traversa verso sud il percorso per Marchisogno, si traversa invece lungo la bella e caratteristica cengia verso nord, superando il Rio di Altiaccio e ritornando sul sentiero segnalato percorso all'andata, che scende a La Pioda, qui si trova il cartello che indica il percorso che traversa quasi in piano ancora verso nord una zona con grossi massi e vecchi terrazzamenti.

 Si passa prima da L'Airola e poi si arriva a Bigiogno 946 m. (qui cartello che indica un sentiero per Salecchio), si scende invece proprio di fronte alle baite abbandonate dove si trova il sentiero che porta verso l'inizio di una bella e lunga scalinata che scende superando questo impegnativo versante della montagna.

 Si passa proprio sul bordo della parete a tratti strapiombante posta sopra al piccolo e caratteristico baitelllo che si vede sulla sinistra salendo lungo la strada asfaltata della Valle Antigorio.

 (Di fianco al baitello, un interessante e molto "datato" avviso pubblicitario, che si è mantenuto in ottimo stato, al riparo dalle intemperie, grazie alla protezione della parete rocciosa....).


 Un breve tratto di strada asfaltata riporta a San Rocco dove il giro si conclude con una "meritata" (?) sosta al noto PaneVino...

  Tempo per questo giro, circa 7 ore e mezza (incluse le divagazioni...)

 Difficoltà EE   -   Immagini del 4 dicembre 2016






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