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Jacu Pittu e le frazioni di Borgosesia e Cellio con Breia...

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 Visita ad alcune delle (numerose) frazioni di Borgosesia e di Cellio con Breia, con al centro l'Oratorio di San Jacu Pittu... San Giacomo piccolo (probabilmente a causa delle ridotte dimensioni dell'Oratorio...), così è chiamato localmente questo isolato e antico Oratorio dedicato a San Giacomo (informazioni dettagliate a questo Link).

 Un percorso tra i boschi e i tranquilli villaggi di questa zona, luoghi appartati e apparentemente "isolati" ma comunque a poca distanza da Borgosesia; in questa occasione la visita si è svolta in una giornata umida e nebbiosa che ha accentuato questa impressione di isolamento e lontananza dalla vita più frenetica delle città...

 Come ad esempio per l'escursione fatta in precedenza nelle vicinanze, con partenza da Boleto (Link), anche in questo caso sono possibili numerose varianti di percorso, i riferimenti sono sempre i sentieri numerati e segnalati dalle sezioni CAI valsesiane (vedi anche le mappe della Geo4map), link al sito del : CAI Varallo.

 

 Con Fiorenzo (che conosce queste zone), partiamo dalla frazione Rozzo di Borgosesia (qualche possibilità di parcheggio presso il campanile pendente della Chiesa di Santa Maria Assunta e San Gottardo), inizialmente si segue il percorso 748b che porta a Cadegatti con il suo Oratorio di San Lorenzo, poi si segue il 747 che conduce a Marasco con il suo Oratorio di San Bernardo e le caratteristiche grandi case con gli archi (tipiche in questa zona).

 Ammirando una notevole (e precoce) fioritura in particolare di Campanellini (il clima qui pare essere molto favorevole e mite), si sale a Mollie con il suo bell'Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano, a Mollie lasciamo il sentiero 747 (abbiamo saputo in questa occasione che è al momento interrotto per frana, ma probabilmente sarà ripristinato prossimamente), per seguire il 743 che traversa a Sella.

 Traversando il bosco si vede una deviazione sulla sinistra che porta velocemente alla case di Botto che naturalmente vale la pena visitare, qui si trova l'Oratorio della Madonna Immacolata, ripreso il sentiero segnalato si giunge a Sella dove si trova l'Oratorio della Visitazione o di Santa Elisabetta, da Sella proseguiamo verso nord lungo il percorso 745 che porta ad Orlongo dove si trova l'Oratorio di San Biagio noto e frequentato in particolare in occasione del rito benedizione della gola, infatti San Biagio è proprio il "protettore" contro il mal di gola (vedi questa pagina).

 Una breve visita tra le vie di Orlongo dove alcune abitazioni portano le caratteristiche "targhette" in ceramica (foto 64), e un saluto all'asinello che Fiorenzo ha già incontrato nelle visite precedenti, saliamo sempre seguendo il sentiero 745 al Santuario della Madonna della Neve (o dell'Oro), in questa occasione, una suggestiva visione nella nebbia...

 Traversiamo poi verso est all'interessante villaggio di Allera con il suo Oratorio dell'Assunta, una bella Cappella, e la caratteristica costruzione (incompiuta, ai piani superiori doveva esserci un opificio) dove al piano inferiore si trovano la fontana e il lavatoio costruiti per i "terrieri" della zona (così sono chiamati da queste parti i proprietari dei terreni...).

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 Da Allera continuiamo verso nord fino a Casaccia con il suo Oratorio del Santo Nome di Maria, poi lungo il sentiero 746 dove una bella mulattiera traversa il riale di Robbia e risale ad Agarla (si nota in queste zone che, nonostante il periodo siccitoso, l'acqua non sembra mancare...); ad Agarla si trova la Chiesa dei Santi Lorenzo ed Apollonia.

 Da Agarla (dove ritorneremo poi), proseguiamo lunga la stradina asfaltata che porta prima all'interessante Oratorio di San Rocco dalla caratteristica architettura, proseguiamo fino a San Bernardo 857 m. dove si trova l'omonimo Oratorio di San Bernardo di Breia (questo è il punto di partenza o arrivo del percorso che avevamo incrociato durante l'escursione tra Cusio e Valsesia con partenza da Boleto, Link).

 Una visita al simpatico pollaio che si trova poche decine di metri più avanti e ritorniamo all'Oratorio di San Rocco dove entra nel bosco il sentiero segnalato che poi scende all'Oratorio di San Jacu Pittu, dove gli antichi affreschi sono in buona parte scomparsi e quelli all'interno sono visibili con difficoltà; per evitare di risalire alla stradina asfaltata scendiamo lungo un sentierino segnalato piuttosto ripido e scomodo che sbuca (in qualche modo...) sulla stradina asfaltata alla località Bosco con il suo Oratorio di San Defendente.

 Risaliti ad Agarla seguiamo il sentiero 746b che traversa lungamente nel bosco in salita e passa dall'Alpe Cesale (chiamata abitualmente Alp dal Frà...), e infine si giunge al punto più "alto" di questa escursione, l'Oratorio di San Grato 914 m. una breve pausa in questa umida giornata e scendiamo nella nebbiosa faggeta fino alle Tre Croci da dove raggiungiamo il sentiero 744 che porta a Ferruta con la sua Chiesa di S. Antonio Abate e il piccolo Oratorio di San Rocco.

 Da Ferruta scendiamo sempre seguendo il 744 che passa dalla piccola frazione di Affrancia in gran parte abbandonata (preceduta da una Cappella, rare le Cappelle viste in questo giro, mentre numerose sono le Chiese presenti...); più in basso si passa da Albergate con le sue belle e grandi costruzioni con i caratteristici archi e infine si esce sui prati di Mulino delle Piode dove si può ammirare quello che rimane del bell'affresco sulla facciata dell'ormai abbandonato Oratorio di San Giuseppe, e infine si torna al punto di partenza, presso il campanile pendente di Rozzo.

 Tempo per questo giro, circa 6 ore. Difficoltà E

   Febbraio 2020.

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