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La Pizzetta...

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      La Pizzetta (2054 m.)

 Domodossola > Crodo > Baceno > Valle Antigorio > Rozzaro > Cresta (antenna...).

 

 

 A Baceno, all'incrocio delle Valli Antigorio e Devero, sale una dorsale boscosa molto ripida che culmina alle rocce della Pizzetta 2054 m. non si tratta di una cima vera e propria, ma è l'ultima propaggine visibile dal basso, di una cresta che sale verso la Loccia del Robbi.

 Salita su terreno ripido con poche pause (è un ottimo allenamento...), ma la fatica è ripagata dal notevole panorama sulla piana sottostante e sulle cime della Valle Antigorio, la zona del Devero e le dirimpettaie cime del Cistella e Diei.

 Meta relativamente poco frequentata, il percorso sale su sentiero segnalato fino alla zona dell'Alpe Forno, poi tracce discontinue portano verso la cresta.

 


 Giunti (con Andrea) alla piccola frazione di Cresta 793 m. (il riferimento è l'evidente antenna...), dove ci sono poche possibilità di parcheggio; si sale di fianco all'antenna e poi si segue la stradina sterrata sulla destra che entra nel bosco raggiungendo le sparse baite di Baulino (Bedolino), circa 1000 m.

 Proseguendo si arriva a un bivio (il sentiero sulla sinistra prosegue verso Agaro), si sale invece sulla destra e più in alto si trovano le prime aperture panoramiche verso il fondovalle, dopo un tratto tra roccette si sbuca prima su un poggio dove si trova una croce, e poi sui prati dell'Alpe Bogo 1462 m. (segnata ma non nominata sulle cartine), qui si trova acqua (fontana).


 Poco sopra la baita, si tralascia la traccia che traversa sulla sinistra per salire invece il pendio ripido (tracce, vecchi segni di vernice e qualche ometto), si passa da una radura con dei ruderi e in seguito si arriva su un poggio a 1626 m. da dove si scende leggermente e poi il percorso risale nel bosco verso l'Alpe Colla 1709 m. dove si trova un'altra fontana (ultima possibilità di trovare l'acqua).

 Dalla Colla il sentiero sale prima sulla sinistra della dorsale (seguendo per un tratto il tubo che porta l'acqua), e poi traversa sulla destra e prosegue traversando sul versante Antigorio fino al piccolo pianoro di Forno ca. 1800 m. (scritta su masso), i ruderi dell'alpe sono a destra poco più in basso, li visiteremo al ritorno.


 Qui terminano le segnalazioni, per salire alla cresta ci sono tre possibilità, seguire una lieve traccia (che poi si perde...), che traversa verso nord e poi sale sulla sinistra aggirando una giavina formata da grossi blocchi, si può salire direttamente la giavina (come fatto in questa occasione, ma è la soluzione meno consigliabile...), oppure (preferibile), dal pianoro dove si trova il masso con la scritta "Forno 1800" si sale il pendio direttamente traversando poi leggermente sulla sinistra, si sale rimanendo sull'erba a fianco della giavina (percorso seguito poi in discesa).

 Questo è il tratto più ripido della salita, si prosegue in gran parte su erba e si trova qualche labile traccia che infine porta alla cresta ed alla croce della Pizzetta posta sulle rocce a picco sulla dorsale salita.


 In questa occasione abbiano seguito per un tatto l'interessante cresta verso nord, ammirando le belle formazioni rocciose che la compongono; dopo una doverosa pausa panoramica sul punto dove si trova la croce in legno, si ritorna al pianoro di Forno dove poco più in basso si possono vedere i ruderi della baita sormontate da un imponente larice.

 Ritorno a Cresta lungo il percorso di salita.

Link alla cartina ↓




 Tempo per questo giro, circa 5 ore (per la salita, circa 3 ore). Difficoltà EE

 Immagini del 30 maggio 2015.








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