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Loccia Lunga e Bocchetta della Troja...

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    Visita alla Loccia Lunga 2381 m. e alla Bocchetta della Troja...

 Cadarese - La Pioda - Altiaccio - Alpe Cortina - Alpe Casarola - Loccia Lunga - Bocchetta della Troja - Curt di Doss - Alpe Garnosa - Termine - Almaiò - Alpe Loro - Longia - Cadarese.


 Domodossola > Valle Antigorio > Premia > Cadarese.

  Difficoltà EE/F

 

 

 Durante le precedenti visite sul bel versante tra l'Alpe Casarola e l'Alpe Garnosa, si era notato il crestone situato a est del Pizzo Tòpera, una cima "secondaria" apparentemente dimenticata anche dalle mappe che non riportano alcun nome per questa sommità (da alcuni è chiamata Loccia di Casarola...).

 L'interesse si è consolidato trovando il relativo toponimo sulla "Gran Carta degli ex Stati Sardi in Terraferma" foglio n° IX Crodo : Loccia Lunga... sulla stessa mappa è nominata anche la bocchetta a 2282 m. posta a sud (chiamata localmente dai cacciatori Pass di Doss), con il curioso toponimo di Bocchetta della Troja...


 A questo punto bisognava andarci... con un bel giro di ampio respiro passando da zone già visitate, ma in stagioni differenti, con la visita alla cresta della Loccia Lunga che si è rivelata più piacevole e interessante del previsto....

 

 Con Francesco e Stella partiamo da Cadarese e seguiamo la strada asfaltata fino alla stradina sterrata sulla sinistra a ca. 750 m. (cartelli indicatori per La Pioda e Casarola), si sale seguendo il percorso per La Pioda, Cortina e Casarola (già seguito in questo giro), dopo La Pioda si incontrano alcuni tratti dove il sentiero viene quasi nascosto dalle alte felci (e anche qui, come ormai in tutta l'Ossola, si rischia di "raccogliere" qualche zecca...); a Casarola di sopra 1992 m. si continua verso i pianori superiori dove scorrono i ruscelli, con la presenza delle fioriture estive, è un ambiente molto piacevole e rilassante...

 Durante la salita si vede in alto sulla sinistra la cresta della Loccia Lunga, che da questa visuale appare più imponente; dall'ultimo baitello di Casarola di sopra a 2023 m. si segue il percorso segnalato per il Passo Tòpera che traversa sulla sinistra; proseguendo, si vede (foto 27 e 31) una giavina che sale verso la cresta, una possibile facile via di salita, ma decidiamo di continuare ancora lungo il sentiero per poi abbandonarlo per salire direttamente sulle rocce del versante nord della Loccia Lunga.

 Con percorso interessante e piacevole (si possono trovare passaggi (aggirabili), dove si incontra qualche passaggio di arrampicata), e si sale ai facili pendii superiori in un ambiente più vasto di quello che si potrebbe pensare guardando dal basso.

Link alla cartina ↓


 Proseguendo, si nota in alto una caratteristica apertura sulla cresta presso uno slanciato spuntone [foto 40] che naturalmente decidiamo di raggiungere, e la conferma che la bocchetta è quella giusta è data dall'avvistamento di una comitiva di camosci che transitano da quel passaggio...

 Si arriva sulla cresta e sul versante opposto una cengia erbosa porta verso la sommità posta più a nord-est della cresta; si prosegue verso sud-ovest in direzione della affilata e slanciata cima intermedia della cresta, che si può salire (la roccia è buona, ma naturalmente occorre attenzione, vista l'esposizione), però il tratto successivo è impegnativo ed esposto [foto 53], e allora è meglio aggirare questo tratto di cresta sul versante est.

 Continuando verso sud-ovest si arriva in una zona di grossi blocchi e al punto più elevato della Loccia Lunga 2381 m. cima apparentemente non frequentata; in questa giornata limpida (nonostante gli annuvolamenti, che però non davano fastidio), verso ovest bella vista verso il dirimpettaio Pizzo Tòpera, il Poiala e il Monte Gorio; verso est, la cresta e i versanti più "selvaggi" e impegnativi (e per questo più interessanti...), della Valle Antigorio.

 Dalla cima scendiamo verso ovest a una selletta della cresta e poi lungo un versante ripido e "fiorito" [foto 62, 63 e 64, molto bella questa discesa tra i fiori...], raggiungiamo la sassosa Bocchetta della Troja 2282 m.

 Dalla bocchetta si traversa in discesa verso sud-ovest raggiungendo i prati dove si trova il baitello del Curt di Doss ca. 2140 m. qui un sentierino intermittente (sporadici segni di vernice rossa scoloriti), scende tra i larici e i rododendri con un giro sulla destra (ovest), per arrivare all'Alpe Garnosa 1998 m.

 Da Garnosa si traversa il prato in discesa verso sud fino a trovare la traccia (segni di vernice) che prosegue traversando lungamente in discesa questo versante (a tratti la traccia si perde, è importante cercare i segni di vernice per evitare di perdere tempo...), in seguito si incrocia il sentiero segnalato che dall'Alpe Il Groppo traversa verso Termine (chiamato La Balma sulle mappe, ma in Antigorio nessuna lo chiama in questo modo...).

 All'incrocio si può anche decidere di traversare verso Il Groppo, vedi questo giro; in questa occasione proseguiamo invece per Termine 1711 m. da dove scendiamo lungo la dorsale per poi traversare e raggiungere più in basso, Almaiò a ca. 1230 m.

 Da Almaiò si ritorna verso nord lungo il sentiero che porta a Loro 1097 m. qui abbiamo seguito le indicazioni per Longia che portano a traversare sulla sempre bella cengia che traversa a picco sulla Centrale del Portaluppi, con vista sulle Terme di Premia (Cadarese) i cui bagnanti probabilmente ignorano la presenza di questi panoramici percorsi...

 Scesi a valle, torniamo a Cadarese lungo la vecchia mulattiera.

   Tempo per questo giro, circa 9 ore. Luglio 2018

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