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Loccia del Robbi...

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      Loccia del Robbi 2450 m.

 Domodossola > Valle Antigorio > Premia.

 

 

 "Insignificante elevazione sulla cresta S del Monte Gorio"

 Solo queste poche parole sono riportate sulla Guida del Monti d'Italia relative a questa cima... che personalmente trovo invece tutt'altro che "insignificante"; anzi, dal lato estetico, la ritengo una delle più interessanti della zona...

 La Loccia del Robbi (Robbio sulla Mappa Rabbini), la si era già potuta ammirare in precedenza durante la lunga escursione al Monte Gorio (vedi questa pagina), in una giornata limpida che faceva risaltare le pareti rocciose verticali del suo versante est, e naturalmente bisognava tornare per salirla...

 

 Saliamo verso la cresta (con Fiorenzo), dall'Alpe Spotigine 1820 m. alpeggio posto in bella posizione panoramica, già visitato in precedenza, vedi questa pagina, che in questa occasione raggiungiamo salendo da Premia (Altoggio), lungo il sentiero segnalato per la Madonna dell'Oro e le baite di Pra 1513 m.

 Poco sopra le baite di Spotigine, verso nord dove inizia il bosco, una lieve traccia traversa tra la vegetazione (sono presenti dei tagli che aiutano a orientarsi), si sale traversando un paio di vallette e giungendo su un poggio panoramico con vista su Spotigine; si prosegue ancora per un tratto e poi si lascia il sentiero che continua a traversare in piano per salire direttamente il pendio seguendo una traccia poco visibile.

 Sono sempre presenti alcuni tagli, in ogni caso non ci sono particolari difficoltà di orientamento, si sale cercando il percorso migliore per evitare gli arbusti e i rododendri, più in alto la vegetazione si dirada e il percorso si fa più piacevole; salendo e poggiando poi sulla sinistra (sud) si giunge al pianoro dove si trova lo spartano baitello di Ul Balm 2116 m. bel luogo panoramico verso la cresta di confine con la Svizzera delle montagne della Valle Antigorio, e anche verso la piccola crestina rocciosa posta nelle vicinanze verso sud; in alto si vedono le rocce colorate della meta di questa escursione.

 Il toponimo dovrebbe derivare dal fatto che il baitello è costruito a ridosso di una grossa roccia che un tempo era appunto una balma che forniva riparo.

 Si continua con percorso libero (a tratti qualche traccia di passaggio di animali è comunque presente), salendo e traversando verso sud-ovest per portarsi all'inizio del ripido pendio erboso [foto 19 e 22] che porta sulla cresta a circa 2410 m. dove la vista si apre anche verso la zona di Agaro e le montagne del Devero (trovando, in questa occasione, una giornata alla fine più bella del previsto, nonostante la nuvolosità ad alta quota).

 Provo all'inizio a seguire la cresta sud, ma più avanti il terreno è ricoperto da fine pietrisco che rende il procedere veramente poco sicuro vista la pendenza del versante... e allora ho preferito ritornare e seguire più in basso una traccia di animali che traversa il versante ovest della montagna; giunto sotto alla verticale della cima risalgo direttamente il pendio molto ripido dove sono presenti alcuni tratti con erba che lo rendono un po' più sicuro; in seguito, poggiando sulla destra ci si porta sulla panoramica cresta ovest, un ultimo tratto su roccia e pietrisco porta sulla Loccia del Robbi 2450 m.

 (In presenza di neve in buone condizioni, la crestina nord potrebbe essere percorribile con più tranquillità, come fatto in questo giro : Link; io invece, alla fine, mi sono limitato a seguire il percorso delle capre...).

Link alla cartina ↓




 Ritornati a Spotigine decidiamo di seguire un percorso un poco più lungo per il ritorno a valle, e cioè il sentiero (non segnato sulle mappe), che traversa verso la dorsale della Colla (dorsale che prosegue verso la Pizzetta, vedi questa pagina); la partenza è segnalata dal grosso ometto [foto 49] posto all'inizio del bosco a sud delle baite.

 La traccia è quasi sempre ben visibile, e sono presenti anche tagli e vecchi segni di vernice, si traversa con qualche saliscendi il versante (lungo il percorso si vede anche una incisione su una roccia), si passa il largo canale del Rivo Cencio superando un tratto franoso che richiede attenzione, e infine si giunge al pianoro dove si trova il grosso masso con la scritta (ormai scolorita) "Forno 1800" dove giunge il percorso che poi sale alla Pizzetta.

 Si traversa ancora per un tratto e poi la traccia scende ripida incontrando i panoramici alpeggi di La Colla 1709 e dall'Alpe Bogo 1462 m. poi, passando da Baulino, si scende a Cresta 793 m. da dove si torna a Premia capoluogo concludendo il giro.

 Tempo per la salita, circa 4 ore; per il giro descritto, circa 9 ore. Difficoltà EE

   Luglio 2017.




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