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Alpe di Meri...

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 Anzino, Alpe Baulina, Case Rovazzi, Alpe Castelletto, Alpe Pizzone, Alpe di Meri 1782 m.

 Valle Anzasca > Pontegrande > Anzino.

 

 

 Visita a uno degli alpeggi forse meno conosciuti dell'esteso territorio della Valle Olocchia (e relative vallette laterali), nel Comune di Bannio Anzino.

 L'Alpe di Meri a 1782 m. posta su una selletta panoramica (unico luogo al riparo dalle slavine) non lontano dalla cresta di confine con la Valsesia; il sentiero riportato sulle mappe che sale dall'Alpe Pizzone, è ormai scomparso, e il percorso, dopo il tratto iniziale nel bosco, è reso "scomodo" e disagevole dalla presenza della bassa vegetazione (rododendri, felci, ontanelli...).

 (Vedi anche la pagina della : Traversata del Fosso di Meri)

 

 Partiamo (con Andrea), da Anzino, giusto per allungare un po' il percorso... ma senz'altro conviene salire in auto fino alla zona di Valpiana (o anche fino al termine della stradina asfaltata), per ridurre i tempi (per il tratto iniziale vedi anche la pagina su Anzino e I Cerf).

Link alla cartina ↓

 Dopo l'imponente Via Crucis di Anzino si segue la stradina per l'Alpe Baulina e poi la mulattiera che, con piacevole percorso nel bosco arriva a traversare su un ponte il Rio Rosenza, in seguito si percorre la stradina asfaltata che passa presso Case Rovazzi fino al termine, dove si trovano le indicazioni per Dorchetta.

 Si sale lungo la mulattiera fino al bivio segnalato per l'Alpe Pizzone che in breve si raggiunge a 1117 m. si sale sui prati a monte delle baite poste più a sud, poi tra le piante si trovano i segni di vernice rossa che si seguono fino a giungere su una dorsalina [foto 22], qui i segni di vernice terminano.

 Si risale la dorsalina (in questa occasione siamo prima saliti oltre il punto dove si deve traversare, con percorso interessante [foto 24, 25 e 26], ma in alto il terreno diventa impegnativo ed esposto, e allora siamo ritornati in basso a cercare il passaggio giusto...); tenendo come riferimento il sentiero riportato sulla mappa, bisogna traversare un primo canalino per portarsi su un versante a fianco del canale principale, versante che si risale fin quasi alla quota dell'Alpe di Meri.

 Il riferimento per traversare il primo canalino è la conifera visibile nella foto 28 a circa 1490 m. in seguito lungo il percorso si trova anche qualche (raro) vecchio taglio; salendo conviene seguire le tracce di passaggio degli animali che all'inizio si tengono piuttosto sulla destra (sud), qui si trova anche qualche tratto sui prati, e più in alto ci si affaccia sul versante che scende dalla selletta dell'Alpe di Meri, un versante con rododendri, felci e ontanelli, dove il vecchio sentiero è naturalmente scomparso.

 A questa quota il canale si potrebbe traversare subito, ma conviene salire ancora (si trova anche qualche tratto su pietraie, più "comode" rispetto alla vegetazione...), poi si traversa verso la selletta tra le felci e i rododendri (fioriti in questa occasione), e si trova l'unico manufatto rimasto del vecchio sentiero, un muretto seminascosto dalla vegetazione, e si arriva all'Alpe di Meri 1782 m. bel luogo panoramico, in particolare in questa occasione, in una giornata molto limpida.

 Dopo una pausa, e una occhiata nel dintorni che naturalmente ha dato ispirazione per futuri giri in zona... (vedi questo link), decidiamo di tornare a valle lungo il percorso seguito in salita.

 Tempo per questo giro, circa 8 ore.

 Giugno 2017 - Difficoltà EE




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