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Monte Larone (per la cresta ovest)

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  Monte Larone

2237 m. - per la cresta ovest.

 Alpiano superiore - Alpe Balmelle - Alpe Moncrovino - (Alpe Larone) - Monte Larone - Corte di dentro e di fuori - Giovera - Coipo - Altoggio - Pontetto.

   Difficoltà : EE

 Domodossola > (Crodo) > Alpiano superiore.

 

 

 Ritorno dopo diversi anni al Monte Larone, la prima sommità di una certa importanza della cresta che ha origine dalla frazione più alta di Montecrestese, Altoggio; cresta che poi prosegue verso le belle e interessanti montagne sul versante sinistro orografico della Valle Antigorio.

 Salito in passato (durante uno dei primi giri che ho fatto in montagna), lungo la cresta sud che passa dal Pizzo Osbarino e dalla Cima degli Uccelli; in questa occasione ho seguito invece un percorso più "diretto" e un poco più impegnativo lungo la cresta ovest che sale dalla zona di Crodo.

 


Link alla cartina ↓




 La partenza in questa occasione, è stata da Alpiano superiore, piccola frazione che si raggiunge con una stradina che si incontra poco dopo aver superato il cartello stradale di Crodo, la stradina sulla destra supera il Toce sul ponte e poi risale lungo il versante sinistro orografico della valle, la si segue fino al termine giungendo in breve ad Alpiano superiore 508 m. (piccolo parcheggio).


 Si sale dopo il parcheggio raggiungendo il lavatoio e poi si traversa verso il canale del Rio Grande, superato il quale si sale per raggiungere l'inizio del sentiero [foto 2].

 (Sulle mappe risulta un sentiero che giunge da nord, Quategno (Crodo), che però, come verificato al ritorno dal giro all'Alpe Lamponiggia, non risulta essere presente, salvo qualche traccia evanescente, o almeno io non l'ho trovato...).

 Il bel sentiero con diversi tratti scalinati sale inizialmente lungo il costone di fianco al canale, poi si sposta sulla sinistra (nord) raggiungendo l'Alpe Balmelle ca. 935 m.

 Il sentiero continua (in qualche punto la traccia è meno evidente, prestare attenzione anche ai tagli presenti), e con qualche tratto che aggira i risalti rocciosi, si giunge al piccolo pianoro dell'Alpe Moncrovino 1439 m. qui sulla sinistra (nord) una traccia traversa verso l'Alpe Lamponiggia (vedi questa pagina con altre immagini del percorso seguito fino a qui in questa occasione).

 Da Moncrovino si sale direttamente il pendio trovando un ultimo breve tratto con i resti del vecchio sentiero [foto 18] e in breve si giunge a un piccolo poggio a ca. 1500 m. con i ruderi di alcuni rustici (che potremmo chiamare Moncrovino di sopra, su una vecchia mappa invece l'Alpe Moncrovino risulta essere l'Alpe Larone di sotto...)

 Lungo il percorso si trovano alcuni segni di vernice bianco-rossa, i classici segni dei sentieri "ufficiali" spesso molto distanziati tra di loro, e perciò poco utili per l'orientamento; in realtà, dopo l'Alpe Moncrovino, un sentiero vero e proprio non esiste...

 Si continua la (piacevole) salita seguendo il percorso migliore nel bosco di faggi, e si arriva (con un giro sulla sinistra (sud) su prati ripidi), a un primo pianoro panoramico a ca 1700 m. dove si trova una roccia con alcune incisioni (vedi più in basso in questa pagina).

 Proseguendo, si sale (arrivandoci sempre da sinistra), a un altro bel pianoro panoramico a ca. 1780 m. molto largo, con le rocce piatte a picco sulla sottostante Alpe Lamponiggia [foto da 26 a 30]; qui inizia il tratto più "impegnativo" su terreno sempre più ripido tra larici, rododendri e salti di roccia; i tratti rocciosi si superano cercando i punti deboli seguendo tracce di passaggio di animali, in ogni caso il percorso di salita meno impegnativo si trova quasi sempre sulla destra (sud).

 I rododendri rendono il percorso un po' faticoso, ma comunque sempre piacevole, giunti al grosso masso "pericolante" di foto 46, si sale una sorta di canalino sulla destra, poi successivamente un altro ripido passaggio permette di accedere finalmente ai prati superiori poco sopra ai 1900 m.


 La salita sui ripidi prati non presenta problemi, sulla destra la bella crestina Cima degli Uccelli - Pizzo Osbarino, in basso i ruderi dell'Alpe Larone; si giunge a una paretina [foto 50] dove sulla destra si vede il tracciato in parte franato del sentiero che giungeva dall'Alpe Larone per poi traversare su una cengia tutto il versante nord-ovest del Monte Larone (vedi questo giro).

 In seguito, sceso da una anticima erbosa, si arriva a un colletto prima di un tratto roccioso, qui si seguono le tracce degli animali che lo aggirano salendo sul versante nord (in questa occasione ormai sempre all'ombra, e con le temperature in ribasso, qui il terreno era già gelato...), ritornati alla crestina in breve si raggiunge la cima del Monte Larone 2237 m. bel punto panoramico, specialmente in questa occasione con una giornata molto limpida...


 Per la discesa ho seguito all'inizio la crestina sud fino ad una selletta posta prima della Cima degli Uccelli, qui sono sceso sulla sinistra (est) raggiungendo il sentiero segnalato nei pressi dell'Alpe Corte di dentro, poi si passa da Corte di fuori, Giovera, Coipo e si scende ad Altoggio; dal pianoro si segue il percorso che scende traversando alcune delle frazioni di Montecrestese (vedi anche la seconda parte di questo giro), arrivando infine a Pontetto (fermata autobus per Domodossola).


 Tempo per la salita, poco più di 4 ore e mezza, per il giro descritto, circa 9 ore.

   Immagini del 3 ottobre 2016





vai alle immagini →  


 

   - Le incisioni a ca. 1700 m. :

 Su un pianoro panoramico della cresta intorno ai 1700 m. si trova una roccia piatta che guarda verso ovest, con alcune incisioni (interessanti, anche considerando il luogo in cui si trovano...), sono comunque le classiche incisioni confinali.

 Sono presenti tre coppelle ben definite, un cruciforme e due grosse incisioni (larghe circa 18 cm.), con la lettera "C" (Crodo) e la lettera "M" (Montecrestese).

Clicca sulle miniature per vedere l'immagina ingrandita.

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