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Monte Tovo...

(Valsesia, da Doccio a Foresto)
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    Valsesia : Monte Tovo 1386 m. - da Doccio a Foresto.

 

 

 Una tranquilla escursione di fine anno 2019 in Valsesia al Monte Tovo, lungo un percorso ad anello con partenza da Doccio (di fronte a Quarona), e ritorno scendendo a Foresto.

 I sentieri della zona sono tutti ben segnalati da cartelli e segni di vernice (come è usuale trovare in Valsesia, e vale la pena di rimarcare l'ottimo lavoro fatto per la presentazione degli itinerari sul sito del CAI Varallo: Link, che dovrebbe essere preso ad esempio...).

 Si tratta di un percorso in gran parte nel bosco, con alcuni tratti ripidi che richiedono attenzione in inverno quando, in assenza di neve, il terreno è gelato (come in questa occasione).

 In salita si segue il sentiero 713 e in discesa il 716 (naturalmente il giro si puo' fare anche in senso contrario).

 

 Con Daniela partiamo dall'Oratorio della Madonna del Rosario a Doccio (qualche possibilità di parcheggio nella zona della Chiesetta), all'inizio del percorso si può vedere il vecchio mulino da canapa, nei pressi ci sono anche le fosse di macerazione della canapa.

 Superato il Croso del Mulino (piccola difficoltà per "l'acqua alta"), e si sale passando dall'Alpe Cigliasco e l'Alpe Rosaccio giungendo al pianoro dell'Alpe Pianatea, in seguito si incontra l'Alpe Samighera e l'Alpe Prà Pian, e infine un'ultima salita porta sulla dorsale all'Oratorio di San Bernardo della Colma 1018 m. (un "altro San Bernardo" si troverà in discesa sul versante opposto; di fianco alla Chiesetta passa anche la stradina asfaltata.

 Si continua lungo il sentiero che sale lungo la tranquilla dorsale arrivando al dosso della Cima Falghè 1240 dove si vede, di fronte, la salita finale per il Monte Tovo 1386 m. (fino a qui da Doccio, circa 2 ore e 45 minuti).

 Proseguendo brevemente verso sud-ovest si raggiunge un bel punto panoramico con vista sul Monte Barone (Link), adatto per una sosta; si prosegue la discesa lungo la dorsale sud che porta alla Cima Alagni 1256 m. (dove si trova una piccola e suggestiva Croce di legno, così dovrebbero essere tutte le Croci sulle cime, per chi sente la necessità di metterle...).  Ancora una tratto in discesa sulla dorsale e poi il sentiero 716 gira sulla sinistra verso la zona dell'Alpe Sella, poi nelle vicinanze della stradina, si giunge all'Oratorio di San Bernardo della Sella (San Bernardo da Mentone) 1123 m. la cui costruzione originale risale al 1472.

 Dalla Chiesetta la discesa prosegue verso ovest sempre nella faggeta passando dai ruderi dell'Alpe Storelli e poi, dopo l'Alpe Sappanaso si supera il Torrente Basasca arrivando alla zona dell'Alpe Solivo, entrando poi nel bosco di castagni si scende a Foresto 551 m.

 In alto si vede il dosso dove si trova la Chiesetta della Madonna dell'Assunta, ma scendiamo a vedere la Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Evangelista, questa era la Chiesa in cui il ben conosciuto "prete alpinista" Don Luigi Ravelli (a cui è intitolato l'omonimo bivacco in Val d'Otro), è stato Parroco per ben 59 anni... (vedi anche questa piccola e interessante testimonianza che lo riguarda: Link).

 Prima di lasciare Foresto per tornare a Doccio facciamo una visita al locale in cui si trovano alcuni interessanti "attrezzi" usati in passato, un notevole torchio del 1800 (uno dei più "lunghi" che abbia mai visto, il braccio della leva è di ben 11 m.), ma si possono ammirare anche un frantoio per macinare le noci e una "macchina" spremi gherigli...

 Il locale è normalmente chiuso (ma si può vedere abbastanza bene anche dall'esterno, in questa occasione era presente in zona la signora che possiede le chiavi e che ci ha gentilmente aperto...).

 Traversato il paese di Foresto seguiamo la vecchia mulattiera che, passando dalla Cappella di S. Martino scende ritornando all'Oratorio della Madonna del Rosario.

 Tempo per questo giro, poco più di 6 ore. Difficoltà E  -  Dicembre 2019

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