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Monte Ventolaro per la cresta nord-est

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   Monte Ventolaro 1892 m.

- per la cresta nord-est da Cortavolo (Megolo)


   Difficoltà EE

 

 

 Dopo la salita della cresta Monte Turi - Monte Crotta (link), e quella del Pizzo Camino per la Punta L'Ottone (link), ritorno sul variegato e interessante versante che, dalla cresta di "confine" con la Valle Strona e la Val Segnara, scende verso la bassa Ossola.

 Questa volta, la meta è il Monte Ventolaro, cima che, percorrendo la cresta che circonda la Valle Strona, si presenta come un modesto risalto erboso, ma è proprio sul trascurato versante Ossolano che questa montagna mostra il suo aspetto più interessante...

 

 Dalla Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo a Megolo di mezzo si segue una stradina asfaltata (cartelli indicatori) che porta a Cortavolo 350 m. in zona si trovano i ruderi di alcune baite; all'inizio del sentiero per Castello, si può notare il caratteristico architrave in sasso tipico delle costruzioni Walser della zona di Ornavasso, qui si trova la Cappella della Madonna della pace. Cortavolo è il punto di partenza/arrivo del Sentiero Beltrami.

(Cortavolo è anche una delle poche zone di questo versante dove si può salire per un tratto in auto, "risparmiando" così un centinaio di metri di dislivello...).

 In una bella e limpida giornata di fine maggio, con Andrea, Francesco e Stella, seguiamo inizialmente il comodo percorso segnalato del Sentiero Beltrami che, passando da Castello 705 m. e sfiorando le baite de Il Ballo, traversa un affluente del Rio della Porta e sale a Orcocro/Orcocco 1147 m. dove termina il tratto "comodo" di questo percorso...

Link alla cartina ↓
 Da Orcocro seguiamo inizialmente il percorso segnalato che, passando da Lordi 1516 m. sale alla cresta vicino all'Alpe Ventolaro, lungo il fianco est del Monte omonimo, ma dopo pochi minuti abbandoniamo la traccia per raggiungere la dorsale (in verità, visto il terreno disagevole per la presenza della bassa vegetazione, forse poteva essere più conveniente raggiungere la cresta da Lordi, ma personalmente credo non ci siano grandi differenze...).

 In questa prima parte del percorso si sale faticosamente tra i rododendri e la bassa vegetazione, poi dove iniziano le prime aperture panoramiche, si trovano anche tratti con roccette; dopo l'unica piccola giavina incontrata durante il percorso, un ultimo tratto più ripido conduce a una prima anticima, dopo la quale il terreno diventa meno "scomodo".

 Dalla prima sommità della cresta, si scende a un colletto a ca. 1580 m. dove la salita riprende lungo una larga dorsale, si continua con percorso sempre più panoramico, verso le cima della cresta principale, le cime della Valgrande, e in basso verso ovest, si vede l'Alpe Bongiol che si visiterà al ritorno.

 Proseguendo, si giunge in vista del tratto più interessante [foto 39] dove la crestina si fa più affilata (ma sempre facile), poi ancora un paio di gobbe intermedie, e si raggiunge l'erbosa sommità del Monte Ventolaro 1892 m.

 Dopo una doverosa sosta, seguiamo la cresta per un breve tratto verso ovest, per raggiungere un colletto dove scendeva e traversava (sempre sul versante del Rio della Porta), un sentiero ancora segnato sulle mappe, mappe che ben riportano una cengia percorsa dal sentiero che traversa il fianco della montagna, cengia ben visibile dalla cima del Ventolaro, vedi foto 48.

 Per lunghi tratti /(incluso l'inizio), il sentiero è ancora ben visibile, specialmente in questo periodo prima della ripresa vegetativa, ma il sentiero è stato abbandonato, e gli ontanelli sono cresciuti obbligando a compiere le usuali "contorsioni" tipiche di questi ambienti per poter proseguire...

 Dopo alcune dorsaline, se ne raggiunge un'ultima dove la traccia seguita dagli animali scende direttamente sulla destra (nord), bisogna invece continuare a traversare in leggera discesa, e più in basso si ritrova il vecchio sentiero (sempre imboscato), poi più in basso conviene puntare al piccolo prato acquitrinoso sottostante, dal quale si traversa raggiungendo il sentierino che scende dal Colle di Ravinella (la discesa dal Colle di Ravinella è più semplice e lineare, ma naturalmente anche meno interessante, rispetto a questo percorso...).

 Superato il Rio della Porta il sentiero segnalato porta all'Alpe Bongiol 1379 m. e continua entrando nel bosco per poi superare un'ultima volta il Rio della Porta su un ponte in legno (prima del ponte si trova un bivio, sulla sinistra si può scendere verso Rumianca), traversato il rio si arriva all'Alpe La Porta 1227 m. da dove il percorso continua traversando sul fianco ovest della cresta percorsa in salita (in uno spiazzo aperto, se ne vede in alto il tratto iniziale).

 Si ritorna così a Orcocro da dove si scende a Cortavolo lungo il sentiero percorso all'andata (nota : i tempi indicati sui cartelli che si trovano lungo il percorso, non sono sempre del tutto esatti...).

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 Tempo per questo giro :

  Da Cortavolo al Monte Ventolaro poco più di 4 ore, per il giro descritto : circa 8 ore.

 

    Immagini del 21 maggio 2017


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