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Morca e Il Dirupato...


 Balangera, Morca, Oro del Nasso, Rondo, Alpe Colletto, Preja Santa Maria, Sella del Vallé, (Turio e Dirupato), Picciolo, Alpe Vallé, Rondo, Isole, Balangera.

 

 Una visita alla piacevole e tranquilla Valle di Morca (Morca è frazione di Varallo, fu comune autonomo fino al 1929), che si raggiunge passando sul caratteristico ponte pensile che fu completato nel 1928, per la sua posizione isolata, sull'altra sponda del Sesia, in passato ci sono spesso stati problemi di collegamento tra le due sponde, specialmente a causa delle ricorrenti piene del fiume; prima della realizzazione dei ponti si usavano anche mezzi che oggi non sarebbero più possibili perchè non "a norma"... come le teleferiche usate anche dalle persone (alcune immagini d'epoca si possono vedere su : Questa pagina).

il ponte pensile di Morca...

 Oltre alla visita di alcune delle varie frazioni presenti nel territorio decidiamo per una visita alla dorsale a nord della Sella del Vallé, in particolare alla cima de Il Dirupato (che personalmente destava interesse anche solo a causa del suo nome...); preferiamo percorrere a piedi il bel ponte pensile partendo da Balangera, ponte che naturalmente si può traversare anche in auto (qualche anno fa si parlava della realizzazione di un nuovo e più moderno ponte : Link).

la Valle di Morca...

 Con Fiorenzo partiamo da Balangera (limitate possibilità di parcheggio) e traversiamo a piedi il caratteristico ponte pensile sul Sesia che conduce all'ingresso nella Valle di Morca, si continua sulla destra superando il Croso di Morca su un altro ponte salendo tra le case di Solivo dove si trova la mulattiera (percorso 609) che sale lungo il versante sinistro orografico della valle dove sono presenti la gran parte dei piccoli nuclei di abitazioni.

 Si sale alla Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Martire (Chiesa ben visibile quando si transita sulla strada della Valsesia), e si prosegue passando da Castagneto, poi la caratteristica Cappella della Madonna Addolorata, e dalla località Gula, si arriva al nucleo abbandonato di Oro del Nasso con la sua Cappella e le imponenti costruzioni, si sale passando dalla Cascine giungendo poi alla frazione Rondo 746 m. con la sua Chiesetta dedicata a San Michele.

 A Rondo si trova un bivio lasciando a sinistra il sentiero 609, si continua la salita sulla destra lungo il percorso 608 che entra nel bosco incontrando i ruderi dell'Alpe Colletto 870 m. il piccolo Rio Pissarotti, il passaggio chiamato I Sasselli arrivando al punto panoramico della Preja di Santa Maria da dove si intravedeva tra la foschia il lontano Sacro Monte di Varallo, la mulattiera continua la salita nella faggeta arrivando infine alla larga Sella del Vallé 1170 m. (dove il sentiero segnalato prosegue per l'Alpe Vallé che visiteremo in seguito, e poi scende a Isola di Vocca); fino a qui da Balangera, circa 2 ore.

 Lasciamo il percorso segnalato per seguire la dorsale verso nord giungendo sulla sommità del Turio 1232 m. da dove si vede sempre verso nord, la bella cimetta del Dirupato, si continua scendendo lungo il tratto più ripido del percorso lungo vaghe tracce di passaggio per poi arrivare alla Sella Bassa 1159 m. da dove si risale tenendosi preferibilmente sulla destra dove sono presenti le roccette (percorso più piacevole e panoramico), e si giunge così sulla sommità del Dirupato 1251 m. che offre (se la giornata è limpida, ma non era questa l'occasione...), un buon panorama.

Il Dirupato...

 Dal Dirupato si può anche proseguire verso la cima seguente, la boscosa Punta Caminei (di un metro più elevata), ma vista la giornata "grigia" non ne valeva la pena, e ritornati alla Sella del Vallé continuiamo lungo il sentiero 608 che passando presso i ruderi di Picciolo 1200 m. traversa nella faggeta, poi superando il piccolo Rio della Gallina giunge all'Alpe Vallé 1212 m. (in questa zona eravamo passati durante il giro verso la Massa e il Massale : Link).

 Ritorniamo a Rondo lungo il percorso seguito in salita, con una breve deviazione alla segnalata sorgente della Funtana d'la Galina (sarebbe interessante conoscere l'origine di questo toponimo presente in queste zone, che non credo derivi dal noto animale...); per il ritorno a valle scendiamo lungo la stradina che con vari tornanti scende in direzione del versante opposto della valle, si passa dalla bella e interessante Cappella della Madonna del Cros giungendo alla frazione Isole di Morca 524 m. con la sua Chiesetta dedicata a San Bartolomeo, e infine si torna al ponte sul Sesia e a Balangera.

 Tempo per questo giro, circa 5 ore e mezza incluse le divagazioni.

  Difficoltà E (EE per la visita al Dirupato).  Giugno 2021

immagini ↑→  




Cappella della Madonna del Cros...

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