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Pizzetta di Brumei

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     Pizzetta di Brumei 2210 m.



 Crodo > Baceno > strada per il Devero > ponte ad arco.

 

 

 Dopo la visita alla Pizzetta sopra Baceno fatta la settimana precedente (vedi questa pagina), Andrea propone per questo fine settimana un'altra... Pizzetta, la Pizzetta di Brumei; quasi dirimpettaia alla precedente, e così ci sarà l'occasione per visitare la bella conca di Brumei, un luogo tranquillo e solitario a poca distanza dall'affollata Alpe Devero...

  - Toponomastica della zona...

 Sulle cartine "ufficiali" e anche sui cartelli in loco, sembrano ci siano degli errori rispetto ai reali toponimi... il nome della Pizzetta di Brumei e del Pizzo di Corte Cerino sono invertiti, così come i nomi degli alpeggi vicini...

 Ritenendo la Guida dei Monti d'Italia del CAI/TCI più affidabile (confermata in parte anche da un'ottima cartina pubblicata nel 1991 da R. Armelloni e G. Francese (che ritengo attendibili...), i toponimi corretti dovrebbero essere quelli riportati su questa relazione, e cioè la Pizzetta di Brumei è la cima di fianco all'omonimo Passo, quella sul versante opposto della conca di Brumei è il Pizzo di Corte Cerino (l'alpeggio sottostante a 1854 m. è Corte Cerino), mentre l'alpe a 1678 m. è l'Alpe Cerino.

L'Alpe Brumei è riferito al vasto tavolato sottostante il versante nord del Cistella, dove sembra non siano presenti ruderi di baite...

  [Vedi anche la pagina sul Pizzo di Corte Cerino].

 


 Si parte dal caratteristico ponte ad arco in cemento a 1014 m. sul Torrente Devero (un'altra possibilità è la partenza da Al Passo seguendo un sentiero che sale alla stradina per Esigo, però ci sono poche possibilità di parcheggio); si segue la stradina che sale verso Esigo, ci sono alcune scorciatoie dove si ritrova la vecchia mulattiera, e si arriva alla Chiesetta e ai prati di Esigo ca. 1130 m. un luogo piacevole con diverse baite in gran parte ristrutturate sparse sul pendio panoramico.


 Si segue lungamente la stradina che sale passando da alcuni nuclei di baite (poco dopo una curva, si vede sulla sinistra un cartello che indica la Veia di Squetar, che si seguirà al ritorno...), e poi traversa nel bosco in direzione della Val Bondolero, giunti all'Alpe Agarù 1368 m. si lascia la stradina per traversare sulla sinistra davanti all'alpe (attualmente non ci sono indicazioni a questo bivio...), si traversano i prati umidi e poi sulla destra nel bosco (vecchio cartello), si ritrova la traccia del sentiero che sale poi lungamente nel bosco.

 Il sentiero è a tratti poco evidente (in piena estate diventerà ancora meno visibile per la crescita della vegetazione...), si trovano anche vecchi segni di vernice in parte cancellati dal tempo e anche alcuni ometti; si sale traversando nella direzione opposta della meta di questo giro... e si giunge a Corte Cerino 1854 m. (poco prima, si trova un bivio, sulla sinistra un sentierino che si seguirà poi al ritorno); qui, dove una grande distesa di lavazz ha ricoperto i prati dell'alpe, bella vista verso le montagne del Devero con sullo sfondo la Punta d'Arbola.

 Il sentiero sale ancora sopra l'alpeggio per poi finalmente deviare verso sinistra sul pianoro superiore dell'Alpe Brumei (così è chiamato sulle cartine il vasto tavolato sottostante il versante nord del Cistella, qui probabilmente c'erano solo i pascoli riservati alle pecore e alle capre, e non erano state costruite baite).

 E si arriva a 1967 m. al bel Lago di Brumei (dove l'acqua non è sempre presente...), in questa occasione la neve che si sta sciogliendo lo alimenta (nella foto 27 si vede l'entrata di una sorgente sotterranea...), e l'acqua abbondante rende questo luogo molto suggestivo, e qui sorprende la presenza di innumerevoli soldanelle alpine (mai viste fino ad ora in così' gran numero...), bellissime... siamo arrivati proprio nel momento giusto, poco dopo lo scioglimento della neve vicino al lago...


 Dal lago si continua a traversare in direzione della Pizzetta e dell'evidente Passo di Brumei che si raggiunge a 2126 m. salendo un ripido pendio (qui un sentiero scende verso l'Alpe Deccia, da dove si può ritornare a Esigo con un bel percorso ad anello), verso nord si salgono le roccette dell'anticima della Pizzetta, dopo pochi metri si può traversare sulla destra sul più facile versante sud-ovest, ma si può anche continuare a salire per un tratto sulle roccette (più interessante).

 Si traversa sul fianco dell'anticima portandosi alla bocchetta tra le due sommità e poi si sale su terreno non difficile verso la cima della Pizzetta di Brumei 2210 m. bella vista verso Baceno e Cròveo, e sulle cime circostanti, in particolare sul vicino Cistella.


 Ritorno per la stessa via fino a Corte Cerino, poco sotto l'alpe si ritrova il bivio (vecchio cartello), e si segue il sentierino che traversa in discesa sulla destra; questo sentiero è anch'esso poco evidente, e forse poco consigliabile quando la vegetazione è al massimo...

 Con un percorso interessante si traversa nuovamente la conca in direzione sud-ovest superando gli affluenti del Rio di Brumei, il sentiero per un tratto segue in discesa un riale (diversi ometti indicano il percorso proprio dove scende l'acqua...), e infine si giunge al pianoro dell'Alpe Cerino 1678 m. anche questo un luogo suggestivo tra i lavazz... di fianco alle baite, si nota (foto 73) una sorta di "balma" costruita a livello del terreno, probabilmente usata per conservare il formaggio al fresco... il cui "tetto" ha ormai ceduto.


 A valle delle baite, leggermente sulla sinistra, si cercano le tracce del sentiero (e i vecchi segni di vernice), che portano a scendere il versante boscoso, più avanti il sentiero diventa ben evidente (si incontra un bivio dove un traccia traversa sulla destra, probabilmente in direzione di Deccia...), si continua sui tornanti della traccia principale che infine sbuca sulla bella mulattiera della Veia di Squetar, l'antico percorso che collegava Cravegna nella bassa Valle Antigorio, con il Devero, e utilizzata dai pastori per portare il bestiame verso i pascoli in quota.

Link alla cartina ↓

 Si segue la Veia di Squetar verso nord-est in leggera salita e con bel percorso nel bosco tra grossi massi, passando su un ponte il Rio di Brumei (ponte necessario, perchè il torrente qui è ingrossato dall'acqua ricevuta dai suoi affluenti), si arriva alla stradina percorsa in andata, sulla quale si ritorna ad Esigo e al parcheggio vicino al ponte ad arco sul Torrente Devero.

 Tempo per la salita alla Pizzetta di Brumei, poco più di 4 ore. Difficoltà EE

 Immagini del 7 giugno 2015.


vai alle immagini →  











 


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