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Pizzo Moro

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     Pizzo Moro 2948 m.



 Val Divedro > Val Cairasca > Varzo > San Domenico > Ponte Campo.
 

 

 Ritorno dopo alcuni anni nella bella conca dell'Alpe Veglia, per salire l'interessante cima del Pizzo Moro, che domina con la sua imponenza la zona delle Caldaie e del Pian Sass Mor al confine col Devero.

 

 Dal parcheggio sul prato di Ponte Campo 1319 m. si segue la stradina che sale alla piana dell'Alpe Veglia ca. 1700 m. dove si seguono le indicazioni (cartelli) per il Passo di Valtendra.

 Si passa dal bel pianoro di Pian du Scricc 1933 m. e dopo un saluto ai maiali ed al simpatico cucciolotto di guardia all'alpe [foto 10], si continua verso il Pian Sass Mor 2083 m. dove pascolavano le mucche, qui il Pizzo Moro incombe con la sua possente mole...


 Si prosegue la salita verso il Passo di Valtendra 2431 m. frequentato valico di comunicazione col l'Alpe Devero, qui si lascia il sentiero per salire il versante sud del Pizzo Moro dove si traversa sotto le rocce verso ovest in direzione del canalino [foto 19] che permette di accedere al pendio superiore sopra il salto roccioso.

 In alto si possono ammirare alcuni interessanti pinnacoli rocciosi, vicino ai quali sale un canale roccioso che è un'altra possibile via di salita alla cima, in questa occasione invece, dopo aver risalito per poco più di 150 m. abbiamo traversato sulla destra verso la cresta dove si trovano tracce di passaggio degli animali che ci hanno condotto con sicurezza fin quasi alla cima (e chi meglio di loro può conoscere la montagna...?), per questo credo si possa dire che abbiamo seguito il percorso più "naturale" per la salita...


 Superata la cresta e passati sul versante che guarda sulla Val Bondolero, abbiamo seguito la traccia che sale verso la cresta superando qualche salto roccioso, si passa da un intaglio affacciato sul canalone ovest-nord-ovest [foto 32] (che abbiamo poi seguito in discesa), sulla destra la parete verticale che scende dalla cima [foto 34], ancora un tratto sulla cresta e si giunge sulla cima principale del Pizzo Moro 2948 m. dove la cresta di blocchi prosegue verso la cima ovest di poco più bassa.

 Dopo una sosta panoramica sulla cima (bella vista in particolare verso la conca delle Caldaie e le cime che la contornano), siamo ritornati all'intaglio dove inizia la discesa lungo il ripido e franoso canalone ovest-nord-ovest.

 Col senno di poi, bisogna dire che il percorso di questo canalone, in estate, non è consigliabile... dopo il tratto iniziale molto ripido e franoso, le condizioni non sono migliorate e la discesa ha richiesto più tempo del previsto appunto per l'instabilità del terreno (anche i massi di grosse dimensioni non erano sicuri...).

 In compenso, volgendo ogni tanto lo sguardo indietro, si poteva ammirare la bella e incombente parete rocciosa del Pizzo Moro...

Link alla cartina ↓



 Giunti al termine del pendio che scende dal canalone, rimane ancora da traversare con qualche saliscendi le giavine che si interpongono prima della conca delle Caldaie che volevamo visitare.

 E si giunge (finalmente su terreno più stabile...), all'interessante zona della Caldaie ca. 2400 m. con il suo bel lago abbellito dalla fioritura degli eriofori.

 Dalle Caldaie, senza salire al ripiano superiore, si traversa con percorso libero sulla sinistra in direzione del lago Bianco che poi si vede sullo sfondo, in seguito si trovano anche degli ometti che indicano il percorso che porta al Pian d'Erbioi dove si trova il sentiero segnalato che porta al piacevole e frequentato Lago Bianco 2157 m.

 Dal lago si scende alla piana del Veglia e ancora sulla stradina (scorciatoia verso la fine) che riporta al parcheggio di Ponte Campo.

 Tempo per la salita al Pizzo Moro, circa 4 ore e mezza.

 Per il giro descritto, circa 10 ore.   Difficoltà F.

 


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