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Pizzo San Martino da sud-ovest e da nord-ovest...

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    Intorno al  Pizzo San Martino 2733 m.



 Valle Anzasca > Vanzone.
 

 

 Ritorno dopo diversi anni al Pizzo San Martino, una delle cime più popolari e frequentate della Valle Anzasca, salita solitamente da Vanzone, ma frequentata anche dalla Valle Antrona (per chi non voglia affrontare i 2000 metri di dislivello partendo dai 677 m. di Vanzone...).

 Questa volta cercando dei percorsi alternativi lungo la cresta sud-ovest e il versante nord-ovest in ambienti solitari e appartati.

 

 Da Vanzone 677 m. di fronte al campanile della Chiesa Parrocchiale [foto 1] inizia la mulattiera che subito sale ripida nel bosco; i sentieri su tutto questo territorio sono ben segnalati da cartelli e dai classici segni di vernice.

 Si passa dall'Alpe Pianezzo 1172 m. (qui bella vista verso il versante opposto della Valle Anzasca), poi si raggiunge l'Alpe Briga 1370 m. in bella posizione panoramica (anche verso il Rosa, se il meteo lo consente).

 Continuando la salita si entra nella Valle del Rio Lasino raggiungendo l'Alpe Il Motto 1535 m. composto da due gruppi di baite posti sul ripido versante, il sentiero prosegue il leggera salita dirigendosi verso il Rio Lasino che si attraversa per continuare sul versante opposto.

 Il Vallone del Rio Lasino è molto bello... non solo nella parte alta vicino alle creste, ma anche in questo tratto intermedio; si sale traversando poi sulla destra in direzione del pianoro dell'Alpe Asinello 1831 m. dove, tenendo fede al toponimo, alcuni asinelli erano in attesa...

 Si prosegue sui prati incontrando un bivio segnalato (a sinistra sale il sentiero per l'Alpe Crosa e il Lago Grande, che è anche una possibile variante di percorso, un po' più lunga, per salire al Pizzo San Martino), il sentiero sale su terreno aperto per raggiungere i pianori dove sulla sinistra (cartello), si trova il Bivacco Lamè 2422 m. e il lago omonimo (chiamato anche Lago Sfondato).

 

   - La cresta sud-ovest :

 Raggiunto il Bivacco si seguono i segni di vernice che di fianco alla costruzione conducono sui dossi rocciosi soprastanti e poi traversano verso il canale roccioso che scende al lago per risalire il versante opposto (a destra si vede un altro lago, uno dei tanti presenti su questo versante...), i segni di vernice portano a incrociare il sentiero che, traversando sotto le rocce della cresta sud-ovest del San Martino, continua verso sud-ovest in direzione di Cortenero.

 Già vicino al Bivacco si vede in alto il canale che sale al Passo Asinello [foto 39], arrivato al canale, si lascia il percorso segnalato per risalire il facile ma ripido (e a tratti franoso), pendio che porta al Passo Asinello 2620 m. bocchetta che permette il passaggio verso la Valle Antrona, ma che non è utilizzata.

 Passo Asinello è un toponimo suggerito dal Bonacossa (vedi sulla Guida dei Monti d'Italia), che però sembra non avere riscontri localmente...

 Dal passo (dove dalla parte opposta si può ammirare il grande salto della Cresta di Lareccio), inizia la cresta sud-ovest del San Martino, la cui prima elevazione si può anche aggirare a sud su erba, il percorso continua su gradoni rocciosi non difficili, solo un'ultima roccia inclinata [foto 55] può essere un poco più impegnativa (specie per chi ha le gambe corte...), ma si trovano delle piccole tacche per poggiare i piedi.

 In seguito il percorso continua su terreno più facile (sulla sinistra si vedono le pietraie del versante nord-ovest), salendo verso la cima del Pizzo San Martino 2733 m.

 

   - Il versante nord-ovest :

Link alla cartina ↓

 In questa occasione, sceso per la via normale alla Bocchetta 2560 m. ho seguito il bel sentiero che traversa verso il Passo di Valaverta 2558 m. (accompagnato da una capretta solitaria "trovata" scendendo dalla cima, che qui si è riunita alle sue compagne...).

 Dal passo si scende in Valle Antrona traversando poi sugli eventuali nevai residui sotto la liscia parete nord del San Martino e dirigendosi verso il crestone nord-ovest (raggiungendolo a circa 2380 m.), che in questa occasione ho provato a risalire per un centinaio di metri, ma poi ho desistito, forse non era giornata, o forse era troppo impegnativo per le mia capacità...

 Ridisceso e traversata la cresta in un punto favorevole, sono risalito sul fianco opposto lungo il versante che conduce al Passo Asinello; salendo ho visto una possibilità di raggiungere la cresta sopra al tratto più impegnativo tramite una rampa obliqua che sale da destra a sinistra.
 Il terreno nel primo tratto è molto franoso, e poi si passano alcune bancate rocciose (bagnate in questa occasione), abbastanza insidiose...

 Poi su terreno più facile si arriva al crestone nord-ovest, ripido, ma non difficile, con bella vista verso la Cresta di Lareccio e la parete nord del San Martino, e si continua su grossi blocchi in direzione della croce di vetta, l'ultimo tratto (qualche decina di metri), è in comune con il precedente percorso della cresta sud-ovest.

 Di nuovo in discesa per la via normale al Bivacco Lamè (pernottamento), poi l'escursione è continuata il giorno successivo con un giro più "tranquillo" e rilassante, vedi questa pagina.

 Tempo per la salita da Vanzone al Pizzo San Martino per il Passo Asinello, circa 5 ore.

    Difficoltà F (F anche per il versante nord-ovest).   Immagini del 20 luglio 2015.


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 Le marmotte del Pizzo San Martino :


 Scendendo al Bivacco nel tardo pomeriggio, quando la montagna è più "tranquilla" e gli eventuali escursionisti di giornata se ne sono ormai andati, incontro con una coppietta di marmotte impegnata in uno scambio di effusioni...

Clicca sulle miniature per vedere l'immagina ingrandita.

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