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Pizzo della Caccia

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      Pizzo della Caccia 2405 m.



 Valle Anzasca > Pestarena.
 

 

 Se si è alla ricerca di una escursione in una zona poco affollata, la salita al Pizzo della Caccia può essere una di queste, giunti sulla sua dentellata cresta certamente non incontrerete altre persone...

 Questa cima è posta sulla cresta che divide la Val Moriana dalla Val Tignaga (Valle Anzasca), cresta che poi continua verso il più noto Pizzo della Moriana.

 Il versante più "agevole" per raggiungere la cima è quello che sale da Ceppo Morelli (vedi anche su itinerAlp), percorso che ho seguito in discesa, mentre per la salita ho preferito il più impegnativo versante della Val Moriana, partendo da Pestarena.


 Dirimpettaio al Pizzo della Caccia, sul versante opposto della Val Moriana si trova il Pizzo dei Vittini, salito in una successiva visita, link.

 

 Da Pestarena si scende verso l'Anza che si traversa sul ponte a 1036 m. si segue poi il sentiero segnalato sulla sinistra che traversa una zona franata e poi sale ripido nel bosco di conifere passando per un tratto nelle vicinanze della condotta d'acqua.

 Si passa dai ruderi dell'Alpetto a 1253 m. costruito nel periodo di estrazione dell'oro, il sentiero continua nel bosco per poi uscire all'aperto con bella vista della Val Moriana [foto 6], poco dopo si traversa il Crotto Moriana per proseguire sul versante opposto, di fronte si vede il versante in parte roccioso dove scendono i riali dal pianoro superiore dove si trova l'Alpe Moriana.

 Dopo alcuni tratti ripidi, la traccia esce sui falsopiani superiori a circa 1700 m. dove il sentiero prosegue sulla destra, qui lo si lascia per salire sulla sinistra [foto 11 e 12], all'inizio rimanendo sulla sinistra (destra orografica) del canalino che poi si raggiunge quando possibile più in alto lungo una cengia erbosa [foto 15].

 Con percorso interessante (le rocce sono comunque instabili), si risale il canale, e in questa occasione a circa 1900 m. (dubitando di poter incontrare qualche salto non superabile), l'ho abbandonato uscendo sulla sinistra su una cengia erbosa esposta (l'unico punto agibile...), per continuare sui prati di questo ripido versante.

 Con percorso via via più panoramico (ma il Rosa è rimasto sempre coperto dalle nuvole...), si sale cercando i passaggi migliori (su terreno comunque sempre infido, con erba scivolosa e roccette instabili...), per poi ritornare nel canale [foto 30 31 e 32] e infine uscire sulla cresta su una selletta a circa 2330 m. a nord della rocciosa cima [foto 35] che si raggiunge lungo una sorta di cengia [foto 37] che porta ai grossi blocchi della cima del Pizzo della Caccia 2405 m.

 In direzione del Pizzo della Moriana si vede una gobba erbosa alla stessa quota o di poco inferiore, che si può anche raggiungere percorrendo per un tratto la cresta rocciosa per poi scendere sulla sinistra su balze erbose.


 Per il ritorno a valle ho preferito il più "tranquillo" versante della Val Tignaga; tornato alla selletta si scende il ripido ma facile pendio erboso [foto 43], più in basso, dove il terreno si fa più ripido e delicato, ho trovato una traccia di passaggio degli animali che traversa sulla destra (sud) [foto 44] che, con qualche passaggio esposto, porta a un altro pendio erboso [foto 46] che infine scende alle pietraie sottostanti.

 Con percorso libero si raggiunge il pianoro chiamato Curt d'la Frera a circa 1920 m. dove si trovano dei resti di muretti, probabilmente un antico recinto per gli animali (visti dall'alto sembravano ruderi di un alpeggio...).

 Si continua la discesa traversando sulla destra per andare a incrociare il sentiero segnalato che scende dalla Bocchetta di Moriana [foto 53], si trovano vecchi segni vernice in gran parte scoloriti, ma in questo tratto il sentiero è poco visibile, lo si ritrova più in basso dove inizia la vegetazione, e dove non lo si deve perdere, altrimenti la discesa tra i fitti ontanelli sarebbe molto disagevole...

Link alla cartina ↓


 Si arriva così all'Alpe Corte di sopra 1713 m. dove si può ammirare un massiccio muro-paravalanghe che protegge una baita.

 Dall'alpe si continua la discesa lungo il bel sentiero (appena ripulito...) che scende verso fondovalle dove scorre il Rio Tignaga, durante la discesa si vede sul versante opposto l'Alpe Corte di sotto 1521 m. e sulla destra i vari riali che scendono dal fornale sotto il Pizzo Tignaga, questi ruscelli erano chiamati un tempo, gli asperges (reminiscenze cattoliche...).

 La traccia continua in falsopiano vicino al torrente e raggiunge la Cappelletta di Cour Gil a 1264 m. subito dopo entra nel fitto bosco e scende con vari tornanti a superare il Rio Tignaga su un ponte, una breve risalita porta all'Alpe Piana di Ceppo Morelli 1174 m. il sentiero (che ora è diventato una bella mulattiera), prosegue ripido verso l'Anza che si traversa sul ponte a volta[foto 70] e si arriva al bel villaggio di Ceppo Morelli ca. 750 m.

 Tempo per la salita al Pizzo della Caccia, circa 4 ore e mezza.

 Per il giro descritto, circa 7 ore e mezza. Difficoltà EE/F (F per la salita dalla Val Moriana alla cima).

    Immagini del 13 luglio 2015.




il Pizzo della Caccia visto dal versante opposto durante la salita al Pizzo dei Vittini...


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   Valle Anzasca :

   (destra orografica)


   Valle Anzasca :

   (sinistra orografica)