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da Praccione a Poccei sotto...

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 Massiola - Piana dei Casoni - Alpi Praccione - dorsale dei Bussoli - Alpe Poccei di sopra - Alpe Poccei di sotto - Rosarolo - Massiola.
 

 

 Visita al versante che scende dalla dorsale di Piano del Pozzo, tra Massiola e Forno, per visitare alcuni alpeggi abbandonati e alla ricerca dei sentieri che li collegavano; un versante dove, nella zona intermedia, è presente un fitto bosco di noccioli che, in assenza di un buon sentiero, rende il procedere scomodo e faticoso (ma anche nella ripida faggeta che scende a Poccei di sotto, in assenza di sentiero il percorso non è certo agevole...); un giro in teoria "breve" vista la relativa esetensione del territorio, ma che si è rivelato più lungo del previsto per il tempo dedicato alla ricerca di un sentiero che è ormai perso... In ogni caso ne è valsa la pena (come quasi sempre...), gli alpeggi di Praccione e Poccei di sotto si sono rivelati tra i più interessanti di questo versante della Valle Strona.

 

 Con Andrea partiamo da Massiola località visitata in un precedente giro, vedi questa pagina (poche possibilità di parcheggio a lato della strada prima di entrare in paese dove le stradine sono strette...), e ci portiamo all'estremità opposta dell'abitato dove, superata la borgata di Fontana e raggiunta la sterrata che sale alla soprastante Alpe Crotta, inizia il percorso della Vecchia Strada della Valle Strona che per questo tratto, in circa 1 ora porta nei pressi di Rosarolo.

 Raggiungiamo il Rivo Grande nei pressi degli edifici dei vecchi mulini, sulla sinistra idrografica del rio sale un piccolo sentierino (tagli) che con percorso disagevole porta ai prati sottostanti i bei terrazzamenti della Piana dei Casoni ca. 870 m. (il percorso migliore per giungere qui è però la mulattiera che sale davanti alla casa visibile nella foto 75).

 Riguardo la Piana dei Casoni, bisogna segnalare che sulla mappa del Catasto Rabbini è invece riportato testualmente il toponimo Piana dei Cazzoni...

 Non è chiaro se fosse un errore (la Rabbini è solitamente precisa riguardo ai toponimi), può anche essere che il nome originale fosse corretto, e che sia stato cambiato con Casoni, termine forse più accettabile o, come si usa dire oggi, "politicamente corretto"...

 L'alpeggio è ancora in discrete condizioni e sono presenti le piode su tetti della baite, cosa in verità non comune in molti alpeggi della Valle Strona... da qui si nota, sul versante opposto della valletta, una traccia che sale nel noccioleto raggiungendo un acero (l'unico albero di quella zona), è il sentiero che bisogna raggiungere; si scende raggiungendo il percorso di una vecchia condotta che porta al canale del Rivo Grande (rio formato dall'unione del Rivo di Cortetto che scende dalla zona dell'Alpe Pero, e dal Rivo dei Bussoli che arriva dal versante sud di Piano del Pozzo), oltre il torrente si risale lungo il sentiero (tagli e qualche segno di vernice rossa), inizialmente tra qualche rovo, ma poi il percorso diventa piacevole e si raggiunge l'albero di riferimento dove si trova un incrocio di sentieri.


 A questo incrocio di percorsi, da sud sale una traccia lungo la dorsalina, a destra entra nella valle il sentiero per Praccione, mentre verso ovest un sentiero (tagli) traversa il versante in direzione nord-ovest (questo itinerario lo abbiamo percorso in seguito alla ricerca di un vecchio sentiero che traversava l'impervio versante in direzione di Poccei di sotto, ma i tagli terminavano nei pressi di una grande roccia sporgente, poi erano presenti solo numerose tracce di animali che portavano a traversare, a varie quote, il fitto boschetto di noccioli, e dopo vari tentativi, vista la "scomodità" del versante, decidiamo di risalire alla dorsale al più tranquillo percorso "alto" per Poccei di sopra...).

 Dall'albero di riferimento si segue il sentiero sulla destra (nord-est) che sale a tornanti raggiungendo un poggio panoramico a circa 990 m. dove si trova un interessante masso coppellato, con incise numerose coppelle (un paio unite da un canaletto), e un cruciforme di buona fattura.

 Proseguendo la salita sulla dorsale si raggiunge il primo nucleo di Praccione (che potremmo chiamare Praccione di fuori) a circa 1050 m. di cui rimangono solo ruderi, si nota che in questa zona, sul versante ovest, erano presenti vari terrazzamenti.
 (In verità la Mappa Rabbini riporta una Alpe Bertaccio in questa zona, Bertaccio invece su alcune mappe è posta più in basso non lontano dalla mulattiera; alla fine, considerando anche che durante il ritorno a Massiola abbiamo incontrato un signore la cui famiglia è proprietaria di una delle baite dell'alpe, da lui chiamata Praccione, vale la regola che il toponimo corretto è sempre quello usato dalla gente del luogo...).

 Traversando in piano sempre verso nord-est si passa dalla sorgente dell'alpe (ormai asciutta), e dopo alcuni minuti la traccia conduce al secondo nucleo dell'Alpe Praccione, quello più interessante perchè è presente una grande roccia sporgente che faceva da riparo naturale, qui erano presenti diverse costruzioni.

 In questa zona si notano anche dei notevoli esemplari di piante di nocciolo, vedi la foto 35 (personalmente non avevo mai visto dei noccioli di queste dimensioni...).

 Ritornati al primo nucleo di Praccione si continua lungo il sentiero (freccia rossa) che traversa e poi inizia a risalire la dorsale entrando finalmente nella faggeta che è sempre più piacevole da percorrere (perlomeno rispetto al noccioleto...); si trova qualche apertura panoramica, in particolare sul versante opposto verso la Valle di Colpino (visitata una settimana prima nel corso di un interessante giro : Link).

 Proseguendo lungo la dorsale non si trovano più i tagli e i radi segni di vernice rossa che segnalavano il sentiero (il percorso non presenta comunque problemi), si raggiungono alcuni piccoli pianori dove si trovano i resti ormai azzerati di un paio di antichi ricoveri, potrebbero essere questi i Bussoli riportati sulla mappa del Catasto Rabbini, che in questa zona (e più in alto), colloca i Bussoli Peretti, Bussoli Cracchi, Bussoli Ruschetti... toponimi certamente riferiti alle famiglie proprietarie dei terreni, mentre per il curioso termine Bussoli non si sa esattamente a cosa si riferiva... chiedendo poi al ritorno a Massiola ad alcune persone, questo termine era per loro sconosciuto... (anche il torrente posto ad est si chiama Rivo dei Bussoli).

 Giunti intorno ai 1340 m. si lascia la dorsale per seguire un buon sentiero che traversa il versante per raggiungere l'Alpe Poccei di sopra (Pucei) 1350 m. visitata in precedenza in discesa da questo giro; durante il traverso notiamo un evidente bivio, una traccia scendeva nella faggeta proprio in direzione di Poccei di sotto che era nostra intenzione raggiungere, allora dopo aver visto l'arrivo del sentiero a Poccei di sopra, torniamo indietro al bivio per seguire il sentiero che scendeva, ma dopo una decina di metri la traccia praticamente scompare... e alla fine tutto il resto del percorso sarà "fuori sentiero"...

 Su un versante così ripido nella faggeta è improbabile che un vecchio sentiero rimanga visibile, in particolare se nessuno lo percorre più... la discesa ha richiesto attenzione vista la pendenza, fortunatamente il vento in alcune zone aveva tolto le scivolose foglie dei faggi dal terreno; si scende poggiando sempre leggermente sulla sinistra (sud) lungo il versante sinistro idr. del Rivo della Fontana del Pecello, su questo versante, oltre a questo canale si trovano diversi altri canalini poco accentuati non rappresentati sulle mappe.

 Si giunge così all'Alpe Poccei di sotto ca. 1160 m. un piccolo "nido d'aquila" panoramico, appollaiato su uno scosceso versante (valeva la pena giungere fino a qui...); probabilmente uno degli alpeggi meno visitati della Valle Strona, era stato costruito in questa posizione quasi certamente anche per il fatto che a monte sono presenti alcune grosse rocce che potevano offrire una parziale protezione dalle eventuali slavine (è probabile che un sentiero lo raggiungesse anche traversando dalla dorsale che sale a Poccei di sopra, superando il canale del Rivo del Pecello).

 Dopo una "meritata" sosta riprendiamo la discesa sempre poggiando un poco sulla sinistra (sud), in ogni caso di fronte si vede sul versante opposto la condotta che scende alla Centrale di Rosarolo, e che può fare da riferimento per l'orientamento; più in basso il terreno si fa meno ripido e si arriva sopra le case di Rosarolo e all'Oratorio della Madonna del Sacchetto.

 Non rimane che raggiungere la Vecchia Strada della Valle Strona che in circa 1 ora riporta a Massiola.


 Tempo per questo giro, circa 8 ore (incluse naturalmente le numerose, e a volte dispersive, divagazioni...).

   Difficoltà EE - Marzo 2019

 

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