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Da Salecchio a Premia...

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      da Salecchio a Premia (con deviazione per Marchisogno e La Presa...).

 Domodossola > Valle Antigorio > Baceno > Premia.

 

 

 Un giro lungo il versante destro orografico della Valle Antigorio, passando da zone ben conosciute e frequentate, come Salecchio, per continuare verso alpeggi in parte abbandonati e poco frequentati.

 Il percorso si svolge interamente su sentieri segnalati dai classici segni di vernice, in estate la crescita dell'erba e della bassa vegetazione in alcuni tratti tende a "nascondere" un poco il sentiero, ma controllando sempre i segni di vernice e i tagli, non ci sono problemi di orientamento...


 La partenza e l'arrivo sono lontani tra loro, ma non ci sono problemi di logistica utilizzando il servizio di pullman da Domodossola per la Valle Antigorio - Formazza; se si vuole includere nel giro la deviazione per Marchisogno, tenere conto dei tempi, per fare in modo di riuscire a prendere l'ultima corsa...

 Se si giunge in zona in auto (come in questa occasione), la si lascia a Premia arrivandoci in tempo per la prima corsa mattutina dei pullman (link), in questo modo non ci sono vincoli di orario al ritorno.

 


 Si parte con Fiorenzo da Passo salendo sulla stradina verso Salecchio, si cammina solo per un tratto su di essa perchè a un certo punto si trova sulla sinistra la deviazione per la vecchia mulattiera che è a tratti ancora presente, e sale ritornando poi sulla stradina presso l'uscita della galleria.

 In seguito si trovano altre scorciatoie che in breve portano ai prati di Salecchio inferiore 1322 m. sulla destra la mulattiera porta in una mezz'ora a Salecchio superiore 1509 m. che vale certamente la pena di visitare (in particolare per me che non c'ero mai stato...), con le sue belle e fiorite case Walser poste su un pendio panoramico.


 Ritornati a Salecchio inferiore seguiamo le indicazioni (cartelli), per Premia; si sale e si traversa nel bosco portandosi alla case di Morando 1390 m. in seguito inizia la discesa che segue il costone sul versante sinistro idrografico del torrente, si passa da Altiaccio 1428 m. da dove si prosegue in piano per alcune decine di metri prima di riprendere la discesa e arrivando a un primo bivio (scritta Marchigiogno su un masso), vedendo che anche questo percorso è ben segnalato, decidiamo di seguire questa deviazione (non prevista).

 Il percorso ora si fa più interessante, passato il torrente il sentiero traversa su una cengia e per un tratto sotto una balma, si traversa a pochi metri di distanza da uno dei tipici salti rocciosi della valle; in seguito si giunge alle baite di Marchisogno 1275 m. sopra la baite, sulla destra, vediamo che i segni di vernice e i tagli proseguono in salita, e naturalmente li seguiamo giungendo così ai ruderi di La Presa ca 1400 m. dove terminano le segnalazioni, allora ritorniamo così al bivio iniziale prima del passaggio del torrente.

 Sulle mappe attuali, Marchisogno e La Presa non sono riportati... questi toponimi (che comunque sono naturalmente usati dalla gente del luogo...), sono presenti invece sulla Mappa Rabbini.

 Sulle cartine attuali, Marchisogno è chiamato Incino... ma questo toponimo, un tempo non era riferito a un alpeggio, bensì era il nome dato a tutta questa zona (sulla Rabbini, in verità è riportato Insine, riferito però ad un'area posta più a sud-est)....

 Riprendiamo la discesa lungo il sentiero "ufficiale" e poco dopo troviamo un altro bivio (sulla sinistra si scende verso La Pioda e San Rocco), continuiamo sulla destra superando nuovamente il torrente e (con percorso somigliante a quello appena fatto più in alto..), si prosegue anche qui sotto una balma, si passa dalla zona di Insine [foto 64], e con qualche apertura panoramica sulla valle sottostante (in basso si vedono le terme), si giunge all'alpeggio di Fiume 1175 m. con la sua imponente costruzione di tre piani e la Cappella, posto in bella posizione panoramica con vista verso il Pizzo di Pioda.

Link alla cartina ↓

 Il sentiero prosegue e supera il Rio di Fiume dove vediamo alcuni manufatti e una galleria che sembra portare proprio verso il torrente (così pare dal rumore, ma non siamo entrati a fondo per verificare...), poi si traversa verso il Bacino dove arriva una condotta d'acqua dal torrente poco prima superato.

 Dopo la costruzione dell'Enel, il sentiero scende nel bosco sulla sinistra giungendo a Loro 1097 m. un corposo alpeggio posto su un ripiano sempre con vista verso il Pizzo di Pioda, il sentiero prosegue sopra le baite traversando verso il successivo canale, poi si risale verso il pianoro dell'Alpe Almaiò 1218 m.

 Il sentiero (che poi diventa una mulattiera), traversa l'ennesimo vallone e dopo un Cappella da dove si ha una bella vista verso il fondovalle, inizia la discesa passando dall'Oratorio della Madonna dell'Oro 965 m. per infine calare verso la piana di Premia dove si conclude questa traversata.


 Tempo per questo giro, circa 7 ore e mezza. Difficoltà E/EE

     Immagini del 20 luglio 2016






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