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Sentiero della Brenta e dintorni...


   Da Serravalle a Sostegno, la Pietra Croana, e ritorno lungo il Sentiero dei morti in brenta...

 Serravalle Sesia, S. Antonio, Sorte Rampanina, Bocchetta d'Ovasine, (Pietra Croana), Sostegno, Sentiero della Brenta, "terre rosse", Naula...

 

 Una escursione a bassa quota adatta al periodo invernale (in particolare se si vuole evitare la neve), tra Serravalle Sesia e Sostegno, dove l'interesse principale è ripercorrere il "Sentiero dei morti in brenta" l'antico percorso dove i defunti di Sostegno venivano trasportati al Cimitero di S. Maria di Naula utilizzando appunto la Brenta, il "contenitore" da portare a spalla usato per il trasporto del vino e del mosto, la quale era tra gli "attrezzi" disponibili, quello più adatto, Link : Brenta.

 Per chi era incaricato del trasporto (probabilmente ci si dava il cambio durante il percorso...), si può dire che era anche una sorta di "penitenza" visto che la brenta non era certamente comoda da portare in spalla... (provata personalmente ormai più di cinquanta anni or sono), oltre al fatto di avere in pratica delle doghe di legno sulla schiena, riguardo gli spallacci in origine erano costituiti da rami di salice intrecciati (certamente poco piacevoli, specie quando il peso da portare era notevole...), in seguito venivano sostituiti da materiali un poco più comodi, come a esempio corde o le cinghie per le tapparelle.

 

 Con Daniela partiamo dalla zona sud di Serravalle Sesia 313 m. dove, in Via Ducale (strada a ovest della SP299), è presente un piccolo parcheggio (Link su : Google Maps) in un punto intermedio tra il percorso di andata e quello di ritorno; seguiamo Via Ducale verso nord raggiungendo i segnavia del sentiero 705 che raggiunge inizialmente l'Oratorio di S. Antonio Abate posto su un piccolo poggio, Oratorio che fu ricostruito tra il 1711 e il 1721, e perciò le sue origini sono ben più antiche, probabilmente tra il Secolo XII e il XIII.

 Il percorso segue la dorsale boscosa dove le piante nascondono la visione del panorama circostante, ma in inverno si possono comunque intravedere le zone e le cime circostanti, si passa sulla sommità della Sorte Rampanina 557 m. dove una apertura panoramica verso ovest permette di individuare la Chiesetta di S. Emiliano posta sulla dirimpettaia sommità.

  - Sorte...

 Guardando le mappe di questa zona, naturalmente salta all'occhio la presenza di un insolito toponimo che, per il momento, ho osservato solo in questa piccola area, e cioè "sorte" (Sorte Rampanina, Sorte Caggiole, Sorte Annazze...), l'ipotesi più logica è che si riferisca a podere, proprietà... e forse il suffisso (Rampanina, Coggiole, Annazze...), potrebbe essere collegato al cognome della famiglia proprietaria dei terreni, oppure alle caratteristiche morfologiche del territorio in questione...

 Proseguendo, e dopo un traverso sui versanti nord dove troviamo un poco di neve (e dove si trova anche una deviazione sulla sinistra per la Pietra Croana), si raggiunge la Bocchetta d'Ovasine 510 m. incrocio di sentieri, prima di scendere a Sostegno naturalmente vale la pena (specialmente in una giornata limpida), salire alla vicina cima della Pietra Croana (Groana su alcune mappe, Pietra Crovano sulla antica Mappa degli Stati Sardi), seguendo il sentiero 700 (detto "di Fra Dolcino").

sulla Pietra Croana...

 Raggiungiamo così la sommità della Pietra Croana 690 m. che nonostante la bassa quota permette, in una giornata limpida una bella visione panoramica circolare, dalle pianure alle cime della Valsesia e Valsessera, dove il Monte Barone naturalmente spicca tra tutte (in lontananza nella foschia, si vedeva anche il Monviso).

 La Pietra Croana è una ben conosciuta e frequentata palestra di roccia, varie vie sono presenti sulla parete sud, vedi a esempio su : Gulliver (passeremo poi alla base della parete rocciosa durante il ritorno).

 Dalla cima scendiamo seguendo il sentiero 700 però sul versante sud raggiungendo velocemente la strada sterrata che dalla Bocchetta d'Ovasine traversa il versante contornando la Croana (il sentiero 700 continua verso sud alla Bocchetta delle Chignole e Gattinara, mentre sulla sinistra il sentiero 704 scende verso est, lo seguiremo al ritorno), lungo la stradina vediamo sulla sinistra le indicazioni del sentiero 704 che seguiremo poi al ritorno risalendo da Sostegno); dalla Bocchetta d'Ovasine scendiamo lungo la sterrata e poco prima di raggiungere Sostegno si vedono sulla sinistra le indicazioni del sentiero 704, qui torneremo dopo una breve visita al paese, mentre poco più avanti sulla destra il sentiero segnalato sale direttamente alla panoramica Chiesa di San Lorenzo (in questa occasione però questa "scorciatoia" non l'abbiamo proprio vista...).

 Arriviamo così a Sostegno e traversata parte del paese, saliamo alla soprastante Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo 439 m. circondata dal cimitero, sul Colle di San Lorenzo dove ora sorge la Chiesa, un tempo era presente il Castello di Sostegno che però fu distrutto nel 1527 dai soldati di tale Filippo Tornielli di Briona. Link : Comune di Sostegno. Da segnalare che questa è anche una zona di produzione del vino DOC Bramaterra : Link.

 Dopo una breve pausa alla Chiesa scendiamo al paese passando presso la Chiesa comparrocchiale della S.S. Trinità e dalla Chiesa di Sant'Antonio, e torniamo al bivio del sentiero 704 che seguiamo scendendo al Rio Cognatto che si supera su un ponticello e poi inizia la risalita di questo versante in un ambiente interessante dove si passa presso le caratteristiche "terre rosse" e si sbuca sulla sterrata che traversa sui fianchi della Pietra Croana.

le terre rosse di Sostegno...

 Dopo un tratto sulla stradina raggiungiamo il bivio col percorso 704 che seguiamo in discesa raggiungendo un bivio, sulla destra si scende evitando la visita alla base della parete rocciosa, ma naturalmente vale la pena continuare lungo il sentiero segnalato sulla sinistra che traversa nel bosco (poco più avanti troviamo una strana formazione di ghiaccio... inizialmente inspiegabile, ma poi poco oltre si nota il tubo dell'acqua e allora si comprende che certamente il tubo aveva una perdita e "spruzzava" l'acqua in alto, acqua che l'arrivo del freddo intenso ha gradualmente trasformato in ghiaccio), e si raggiunge la base della parete rocciosa della Croana.

 Il sentiero prosegue la discesa raggiungendo la solita stradina sterrata che velocemente porta a valle, lungo il percorso si notano (viste anche all'andata), delle caratteristiche "vasche" per l'acqua in cemento, (foto 73) rotonde o quadrate, e si nota che un tempo erano presenti dei vigneti (ora rimangono solo alcune piante e resti dei supporti); scendendo, si vede sulla destra un sentiero abbandonato che porta a una piccola costruzione sulla cui facciata si legge la data 1891, da segnalare che questo è uno dei rari giri in cui non si incontra praticamente nessun alpeggio... cosa inusuale considerando che si tratta di una escursione a bassa quota nel bosco.

 Scesi sulla piana raggiungiamo Vettignè con la sua Chiesa di San Giacomo poi passando tra le case sparse di Piane e Mazzone sbuchiamo in Via Ducale presso la cappelletta della Madona d'la Rundulina e prima di tornare (sulla sinistra) al parcheggio, per concludere il percorso del Sentiero della Brenta voltiamo a destra e poi subito a sinistra dove si scende a fianco di un muro raggiungendo il punto più pericoloso di questa escursione, l'attraversamento della SP299 (molto trafficata in questa occasione...), e si arriva al cimitero e alla Pieve di Santa Maria di Naula dove in origine, fino all'anno 880, era presente un tempio romano che naturalmente venne sostituito da una Chiesa come spesso accadeva ai tempi.... (Link su : Archeocarta).

 Tempo per questo giro, circa 7 ore (naturalmente incluse soste e divagazioni).

   Febbraio 2021 - Difficoltà E

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Chiesa di San Lorenzo a Sostegno...

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