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Alpe Tanzonia - Alpe Alta la Valle del Torrente Vova...

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    Valle del Torrente Vova : Tanzonia, Alpe Alta, Alpe Giove e dintorni...

 San Rocco - Bigiogno - Salecchio - Case Francoli - Il Motto - Alpe Tanzonia - Alpe Alta - Alpe Giove - Cangei - Alpe Forno - Seer - Rivasco.

 Domodossola > Valle Antigorio > Rivasco - San Rocco.

  Difficoltà EE (Tempo per il giro descritto, circa 9 ore e mezza).

 

 

 Ritorno nella bella conca delle Alpi di Vova; dopo le precedenti visite, di passaggio nella zona dell'Alpe Giove nei giri con meta il Pizzo Martello (link) e il Monte Giove (link), questa volta l'obiettivo è la visita degli altri due alpeggi "alti" della zona, l'Alpe Tanzonia e L'Alpe Alta.

 In questa occasione c'è anche l'opportunità di camminare su due sentieri "alternativi" che salgono verso la zona di Salecchio (sentieri che personalmente ancora non avevo percorso); Arrivando in zona con due auto, se ne lascia una a Rivasco e con l'altra si scende a San Rocco località dove inizia il percorso (naturalmente si può anche fare a piedi il tratto fra i due paesi, circa 40 minuti).

 

 In compagnia di Andrea, Francesco e Stella, da San Rocco seguiamo per un tratto la strada della Valle Antigorio verso monte fino al termine della caratteristica parete rocciosa sulla destra orografica della valle, dove inizia (cartello in legno), il sentiero/mulattiera che porta a salire sul bordo della parete (percorso già seguito in discesa al termine di questo giro).

Link alla cartina ↓

 Giunti a Bigiogno 946 m. si seguono le indicazioni (cartello) per Salecchio traversando prima sulla destra (nord) per poi salire il versante dove, dopo un tratto solitamente "bagnato" si salgono un paio di scalette metalliche che permettono di superare il salto di roccia, e si esce sui bei prati di Salecchio inferiore 1322 m. da dove si prosegue, passando dalla Cappella dello Zucchetto, verso Salecchio superiore 1509 m. (zona visitata in precedenza durante questo giro).

 Dopo una visita tra le case fiorite di Salecchio superiore si continua verso Case Francoli e poi in direzione del Motto; qui si lascia il sentiero principale per portarsi dietro le baite dove si trova il sentierino che sale e traversa con piacevole percorso verso l'Alpe Tanzonia 1912 m. (la pronuncia corretta dovrebbe essere con l'accento sulla "i").

 Molto bello questo luogo, in alto le interessanti formazioni rocciose delle cime circostanti, il baitello (probabilmente la prima costruzione fatta in zona, dopo gli spartani ricoveri visti più in basso), al riparo sotto una paretina rocciosa, e i grossi massi dietro il pianoro dell'alpe.

 A Tanzonia termina il sentiero ufficiale, le mappe meno recenti riportano una traccia che sale e poi traversa verso l'Alpe Alta; si sale con percorso libero (in questa zona il sentiero è praticamente scomparso), verso le due sellette erbose che si vedono in alto sulla destra (nord), bisogna raggiungere quella più alta a poco meno di 2100 m. dove si ritrova una traccia che proviene dalla dorsale est della Punta di Campo.

 Con bel percorso panoramico si traversa tutto il versante in direzione del canale del Torrente Vova che si raggiunge in discesa; sul versante opposto si vedono le cenge erbose inclinate che permettono di traversare verso l'Alpe Alta, il traverso è esposto e richiede attenzione, per chi non se la sentisse di affrontarlo, c'è la possibilità di scendere direttamente verso i pascoli inferiori di Campagaro [vedi foto 6 e 7 della seconda galleria].

 Si traversa con attenzione (ma senza soffermarsi troppo...) [vedi foto da 12 a 17 della seconda galleria], e si giunge sui prati dell'Alpe Alta 2053 m. con le baite (ora ridotte a ruderi), poste in fila sul pianoro; a valle, sul bordo sopra il salto di roccia, la caratteristica "palizzata" di piode infisse nel terreno, per cercare di impedire che gli animali (e forse anche le persone...), rischiassero di cadere...

 Una breve pausa e proseguiamo la traversata (poco dopo l'alpe, c'è anche la possibilità di scendere subito, foto 24 dove si vede in basso il sentierino), continuiamo verso la zona dell'Alpe Giove 2155 m (poco prima, si vede in basso il rudere di un baitello), qui scendiamo lungo il sentiero segnalato che, con percorso piacevole e veloce, scende a fondovalle nei pressi del primo ponte dove la stradina traversa verso Cangei con la sua rinfrescante e bella fontana.

 Da Cangei si scende al torrente dove si trova la presa della condotta che si segue per un tratto, sempre sul versante destro idrografico del rio, poi la discesa prosegue in direzione di Forno, in questo tratto tra i prati, la traccia è molto incerta, ma senza particolari difficoltà si raggiunge l'Alpe Forno 1371 m. e più in basso le baite di Seer (Serro) dove si può ammirare la bella vasca realizzata intagliando una roccia presente sul posto [foto 52], in seguito, entrando nel bosco, si ritrova la vecchia mulattiera che, con diversi tratti "scalinati" scende aggirando i salti di roccia (si trovano un paio di bei punti panoramici), e si giunge a fondovalle presso Rivasco dove termina una escursione che si è rivelata piacevole e interessante.

 
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