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tra Cusio e Valsesia...

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  Boleto, Cambocciolo, Cappella del Turlo, Alpe Iotti, Rio Stronello, Sella Crosiggia, Castagneia, Cadarafagno, Piana dei Monti, Rio del Galletto, Alpe Avigno, Boleto.



 Una relativamente lunga escursione nella vasta zona boschiva tra il Cusio e la Valsesia, un giro adatto alla giornata in cui era previsto l'arrivo del favonio, che comunque a tratti ha recato un poco di fastidio anche a queste basse quote; per chi ama camminare nei boschi, questa è la zona adatta, dove si possono combinare escursioni anche molto lunghe, ma naturalmente anche tranquille e brevi camminate.

 Numerosi percorsi sono presenti in questa zona (quasi tutti segnalati), e la cartina è indispensabile se non si conosce bene il territorio (consigliabili quelle della Geo4map che, anche se non perfette, sono le più aggiornate per questa zona).
 

 

 Con Fiorenzo (che conosce bene questa zona), partiamo da Boleto (sede comunale del Comune di Madonna del Sasso) raggiunto salendo da Alzo di Pella; seguiamo per un breve tratto la strada asfaltata per Artò per poi trovare sulla sinistra i cartelli indicatori, in questa prima parte del giro il percorso si svolge principalmente su stradine sterrate.

 Si passa inizialmente dall'Alpe Farauda e in seguito si arriva al Colle Cambocciolo 942 m. crocevia di sentieri, si continua lungo il percorso T36 che traversa sul versante nord del Poggio del Turlo 933 m. e giunti nella zona della Piana della Mescia, lasciamo momentaneamente il percorso segnalato per traversare sulla sinistra verso un alpeggio a 897 m. (foto da 15 a 23, segnato ma non nominato sulla IGM), qui si possono notare le caratteristiche costruttive degli alpeggi della zona, che sono praticamente identiche in tutti quelli visti, costruiti probabilmente dopo la metà del 1800; si nota un bell'ippocastano davanti alla baita principale che riporta la data 18.. (non si legge chiaramente), da segnalare che la mappa IGM riporta la presenza di un "laghetto" in questa piana piuttosto umida, e infatti al ritorno del giro, traversando sul versante opposto si nota appunto una sorta di acquitrino.

 In questa zona (ma anche successivamente, durante il ritorno a Boleto), si notano le caratteristiche rocce dalle forme a volte curiose e interessanti, che poi si degradano diventando una sorta di "sabbia" biancastra, simili a quelle presenti sul poco lontano Mottarone (ci vorrebbe un geologo per comprendere meglio questo aspetto...).

 Ripreso il percorso "ufficiale" passiamo dalla Cappella del Turlo e poi lasciamo la stradina per proseguire sulla destra lungo il sentiero 730 che traversa la bella zona dove scorre il Croso del Gallo (si nota in queste zone, la presenza di una discreta quantità d'acqua, nonostante la stagione), e si raggiunge l'Alpe Iotti dove l'architrave in sasso riporta la data 1917 e dove si vede anche una bella vasca in sasso.

 Si prosegue superando il Rio Stronello e in seguito si arriva alla Sella Crosiggia 979 m. altro crocevia di sentieri dove si trova il Rifugio Primatesta (normalmente chiuso); continuiamo lungo il percorso 751 che passa da una solitaria casa nel bosco, poi da un paio di alpeggi per infine arrivare a Castagneia (un tempo frazione di Breia che nel 2018 si è unito a Cellio formando così il Comune di Cellio con Breia).

 Dopo una visita al paesino si continua lungo il sentiero 751 che passa inizialmente presso una Cappella, e poi scende a Cadarafagno (zona già visitata in un precedente giro, vedi questa pagina), dopo una breve sosta cercando riparo dal vento che, come previsto, aveva iniziato a soffiare fastidiosamente, presso la Chiesa Parrocchia di San Gottardo e della Beata Panacea, si continua lungo il sentiero 756 che scende a superare un rio dove si trovano i resti di un mulino, e poi risale a Piana dei Monti (frazione del Comune di Madonna del Sasso, qui siamo ritornati nel Cusio).

 Dopo una breve visita al paese, salendo anche alla Chiesa di S. Maria Assunta, inizia il percorso per ritornare al Colle Cambocciolo, inizialmente si segue il sentiero 756 e poco prima di Zagro, lo si lascia per proseguire lungo il percorso 754 che, traversando per un tratto vicino al Rio del Galletto, traverso sul versante sud-est del Poggio del Turlo ritorna nella zona della Piana della Mescia (dove si vede il "laghetto"), dopo il Cambocciolo si scende nella faggeta dove si trovano alcune interessanti rocce dalle curiose forme, si passa dall'Alpe Avigno (nei pressi c'è il monte omonimo 1136 m.), poi lasciamo il percorso segnalato per seguire una stradina sulla sinistra che è il percorso più diretto per tornare a Boleto dove, unica nota dolente, purtroppo era il giorno di chiusura del locale Circolo...

 Tempo per questo giro, circa 7 ore. Difficoltà E

     Febbraio 2020.

 

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