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  Masera, Alpe Travello, Pescia, Croce di Rovareccio...


   Difficoltà EE
 

 

 Ritorno nella zona degli alpeggi soprastanti Masera, per vedere da vicino la frana di Travello, e con una digressione verso la panoramica Croce di Rovareccio 1767 m.

 

 Da Masera si segue all'inizio il percorso contrassegnato dal bollino di colore verde (vedi anche questa pagina), si passa dalle frazioni Merro e Quartavolo, a Merro si può visitare l'interessante torchio, superato l'Oratorio di S. Antonio, si segue la stradina che poi diventa una mulattiera, a un bivio segnalato (sulla destra continua la Stra dei Busin verso Paiesco, vedi questa pagina), si sale seguendo la mulattiera sulla sinistra che traversa in salita tutto il fianco della montagna.

  - L'antico torchio della frazione Merro :

 Giunti alla frazione Merro di Masera, si nota un piccolo cartello indicante la presenza del torchio, lo si trova sulla destra tra le case; il locale in cui si trova fu costruito successivamente, dopo il montaggio dell'imponente torchio...

 L'edificio è sempre aperto e permette agli escursionisti di passaggio di ammirare un esemplare di questa tipologia di torchi che era assai diffusa in Ossola.

 Il fatto che il locale sia sempre aperto, dovrebbe essere la norma in questi casi, ma invece è capitato in altre occasioni di trovare le porte chiuse, e questo non fa certo una buona impressione ai visitatori di passaggio...

 Si incrocia una condotta dell'acqua [foto 11], poi la mulattiera gradualmente diventa un sentiero che traversa un tratto con alcune piccole frane, che però non creano problemi (qui si hanno le prime avvisaglie del tipo di terreno con roccia friabile tipico di questa zona).

 Superata la solitaria Cappelletta chiamata Camughera Granda a 708 m. e il piccolo canale del Rio Diamin, si arriva alla baita superiore di Gerbido 789 m. da dove il sentiero traversa verso il Rio Vasigone, poco dopo si giunge sul dosso dove si trova l'Alpe Vasigone 856 m. con la sua bella Cappella del 1745.

 Si sale lungo il dosso erboso, per poi ritornare nel bosco presso le baite superiori dell'alpeggio, si continua la salita portandosi gradualmente verso il bordo della grande frana di Travello (dovrebbe essere inutile sottolineare che avvicinarsi troppo al bordo, potrebbe essere poco salutare...).

   - La "Rovina" di Travello :

 La grande frana di Travello è ben visibile entrando in Val Vigezzo, specialmente camminando lungo il versante sud fra Trontano ed Orcesco; lo smottamento è in corso da lungo tempo, già nel 1500 veniva menzionata la "rovina" di Travello (così è ancora oggi chiamata dalla gente del posto...).

 Il terreno in quest'area è instabile e soggetto a frane (per questa ragione è stata realizzata la vicina galleria di Paiesco dove transita la SS337, dopo una importante frana caduta nel maggio 2002 con un volume di circa 50.000 m3, i lavori della galleria furono terminati nel 2010).

 In passato furono tentati degli interventi di rinsaldamento e rimboschimento della frana di Travello, ma evidentemente senza esito.. sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 1 del 1908 si può leggere del decreto 790 in tal senso, furono stanziate 20.000 lire...

 (Sullo stesso numero, si può leggere dell'interessante decreto 787 riguardante il regolamento dell'istituenda scuola per Guardie Forestali in Cittaducale...).
  LINK : GU 1 1908 link al file PDF

 Si sale contornando la frana e poi si traversa arrivando alle baite di Travello sopra ca. 1170 m. dove si trova la stradina che sale verso Pescia; si segue per un tratto la stradina e poi si trovano i segni di vernice del sentiero estivo che incrocia la strada, a un bivio (sulla sinistra la stradina prosegue verso Pescia sotto), si continua sulla destra uscendo sui pianori superiori, dietro le belle baite della foto 38, si ritorna nel bosco e si sale a Pescia alta [foto 39 e 40].

 In questa occasione, anche se le condizioni della neve non erano certo ideali, la neve era ancora abbondante, ma dopo la metà di marzo, a queste quote così basse, le temperature iniziano ad avere effetti deleteri sulla neve (e contribuisce anche l'esposizione a sud di questa zona...), valeva la pena salire ancora per un tratto lungo la dorsale dove non vi erano tracce di passaggio.

   Alla Croce di Rovareccio...

Link alla cartina ↓
 Salendo nel bosco, si giunge prima sulla Cima La Sella 1712 m. dopo una breve discesa, si continua verso la cima panoramica della Croce di Rovareccio 1767 m. verso est si vede il Monte Alom, e di fronte ci sono le cime della Valgrande...

 

 Ritornato a Travello sopra, sono sceso a visitare il nucleo principale dell'Alpeggio a 1075 m. (qui si arriva anche seguendo un sentiero che parte da Coimo), risalito alle baite superiori, sono ritornato a Masera lungo il percorso seguito all'andata.


 Tempo per la salita (da Masera per Travello e Pescia, alla Croce di Rovareccio), circa 4 ore e mezza.






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