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Trivera, sulle tracce dei minatori...

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 Antronapiana - Alpe Corzelli - quota 1785 m. - Vallone di Trivera - Alpe e miniere del Mottone - Alpe Trivera - baita dei cacciatori alla "Testa" - Locasca - Antronapiana.



   Difficoltà EE

 Ossola > Valle Antrona > Antronapiana.
 

 

 Ritornando ad Antronapiana dopo la vista all'Alpe Corzelli (link), parlando con un gentile abitante del luogo, veniamo a conoscenza del fatto che un tempo, i minatori che abitavano ad Antronapiana, per andare a lavorare alle miniere di Trivera e del Mottone, salivano passando proprio dall'Alpe Corzelli, e naturalmente si progetta di seguire le loro tracce...

 Non è presente un sentiero che sale alla cresta (cresta che poi continua verso la Punta di Trivera), un vero e proprio sentiero probabilmente non era presente nemmeno ai tempi dei minatori, si trova però, per buona parte del percorso, una traccia di passaggio di animali che facilita un poco la salita, che altrimenti sarebbe ancora più scomoda e disagevole per la presenza della fitta vegetazione.

 Visto dal versante opposto della valle [foto 1], il percorso appare chiaro, ma se si volesse seguire in discesa, bisogna trovare la dorsale "giusta" che scende a Corzelli, altrimenti potrebbero esserci delle difficoltà alle quote più basse...

 Vedi anche la pagina : Vallone di Trivera.

 

 Giunti (con Fiorenzo) ad Antronapiana, ci si dirige verso la suggestiva zona dove si trovano le Cappelle della Via Crucis, si segue quindi la stradina che passa a fianco del cimitero e dove termina l'asfalto si segue la stradina sulla destra, al successivo bivio, dopo pochi metri, si va a sinistra raggiungendo la zona del Laghetto delle Rane.

 A sinistra del laghetto si trova una piccola traccia che traversa in piano portandosi verso il versante della montagna dove si iniziano a trovare segni di vernice gialla che indicano il percorso (segni di vernice che in realtà sono presenti per indicare un sentiero di servizio dell'Enel che è in comune con quello per Corzelli per buona parte del percorso...).

Link alla cartina ↓

 Il percorso sale ripido su questo versante ombroso raggiungendo una costa che si affaccia sul versante del Riale Cavaur (versante dove scende la condotta dell'Enel verso la Centrale di Rovesca, condotta che è poco visibile); continuando la salita tra i larici e i rododendri si giunge a un bel punto panoramico dove si trova la "roccia della fertilità"...

 Si continua poggiando un poco sulla destra (ovest) e si raggiunge un bel balcone panoramico su Antronapiana, qui si trova una vecchia cabina elettrica il cui uso era legato sempre alla condotta;
si sale poggiando sulla sinistra, la traccia del vecchio sentiero è veramente poco visibile, ma il percorso si intuisce.

 Si arriva su un pianoro dove scende un largo canale dai versanti della Punta di Trivera, poco oltre si trova la baita inferiore dell'Alpe Corzelli a ca. 1370 m. (questa non è riportata sulle mappe), sopra il rudere una traccia traversa verso est portandosi verso il canale del Riale Cavaur dove in questa occasione, il terreno bagnato e scivoloso richiedeva molta cautela...  Risalendo il versante opposto, in breve si giunge al dosso panoramico dell'Alpe Corzelli 1430 m. (Alp Curzell).

 Di prati di Corzelli si sale direttamente il ripido costone, fortunatamente in questa occasione troviamo una piccola traccia di passaggio di animali che facilita la salita, solo il fatto che l'erba e gli arbusti erano bagnati hanno reso il percorso disagevole (alla fine, i piedi erano proprio "a mollo"...).

 Verso i 1650 m si può iniziare a traversare verso est puntando alla quota 1785 m. anche qui si trova una lieve traccia che, dopo un ultimo tratto tra gli ontanelli, porta alla selletta sulla cresta che sulla destra (ovest), continua verso la Punta di Trivera (da Antronapiana fino a qui, circa 2 ore e mezza); il meteo rimane pessimo alle quote più elevate (a dispetto delle previsioni...), e allora decidiamo di andare a visitare la zona dell'Alpe Mottone.

 Scendiamo il ripido pendio verso il Vallone di Trivera, superati i torrenti si raggiunge il sentiero segnalato (la traccia, anche se a volte tenue, è sempre visibile), che sale al Passo Cianghin; con piacevole percorso (a parte il terreno sempre bagnato...), si risale verso l'Alpe Mottone 1873 m. passando prima dal "Baitino".

 La zona è molto panoramica (non in questa occasione); dopo una visita nelle zone delle miniere (si notano le giavine "colorate" degli scarti del materiale estratti); ritorniamo a valle verso le baite dell'Alpe Trivera 1615 m. qui, visto che la zona dove si trova il villaggio dei minatori lo avevamo già visitato in precedenza (vedi questa pagina), dall'Alpe Trivera seguiamo la traccia che traversa senza scendere verso la dorsale, che poi scende portandosi verso la baita dei cacciatori nella zona chiamata la "Testa" a circa 1530 m.

 Verso sud (prima della baita), scende un sentierino ripido che più in basso si collega alla mulattiera principale che torna a valle con numerosi tornanti; giunti a Locasca 743 m. seguiamo le indicazioni per Antronapiana percorrendo per un buon tratto la larga mulattiera che un tempo era il percorso principale della valle (da Locasca ad Antronapiana, circa 40 minuti).


 Tempo per questo giro, circa 7 ore..

  luglio 2017

 


 

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