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Valduggia, Zuccaro, e dintorni...


   
Visita a Valduggia, Zuccaro, Oraldo, Seula, Orsanvenzo, Orlonghetto, Fronto, Sella, Valmonfredo, Camo...

 

 Con Fiorenzo torniamo nella zona a monte di Valduggia per una escursione a bassa quota adatta al periodo invernale, compiendo in pratica il periplo della valle dove scorre il Rio Stronella; è l'occasione per una breve visita all'abitato di Valduggia (personalmente è la prima volta che entro nel paese, dopo essere passato ormai diverse volte sulla adiacente strada della Cremosina...). In particolare, il "centro storico" è risultato più interessante del previsto e una visita a Valduggia è senz'altro meritevole e consigliata.

Ponte della Barciuja...

 Da un parcheggio a lato della SP76 (Link su GoogleMaps), seguiamo la stretta Via Gabuzio che porta a superare il Torrente Strona sul bel Ponte della Barciuja che dovrebbe risalire al XII/XIV secolo e sbuchiamo nella piazza dove sorge la statua a ricordo di un illustre cittadino di Valduggia, il pittore del cinquecento Gaudenzio Ferrari (Link : Gaudenzio Ferrari), nella piazza omonima si trovano l'Oratorio di San Rocco, l'interessante Palazzo Pretorio e la Chiesa di San Giorgio, in questa occasione in parte "nascosta" dalle impalcature relative a lavori di ristrutturazione, nelle vicinanze si trova anche l'Ossario.

 Traversiamo buona parte dell'abitato di Valduggia in direzione nord-est passando nelle vicinanze della piccola Chiesa di San Carlo e poi dalla Parrocchiale di S. Maria Assunta (che troveremo aperta al ritorno) raggiungendo infine Via per Romagnasco dove sale il percorso 759.

 Link : Comune di Valduggia    su : invalsesia.it

 Concerto di 5 campane a Valduggia, Link su : Youtube.

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 Da Valduggia lungo il "sentiero" 759 proseguiamo inizialmente lungo Via Romagnasco salendo ripidamente a monte dell'abitato dove si può vedere bene il dirimpettaio Monte Fenera e i numerosi capannoni delle industrie ancora presenti in zona, dopo Invozio raggiungiamo la piccola Chiesa della Madonna delle Grazie 495 m. sopra l'abitato di Romagnasco, sulla sinistra sale il percorso della vecchia mulattiera (di cui rimane ben poco, ora è una pista ciclopedonabile), che porta al panoramico Oratorio di S. Antonio Abate.

 Lungo il percorso si passa dalla Cappelletta dedicata (come riporta la scritta dipinta in basso sotto l'affresco), alla B. V. Maria de Guadalupe Mexicana, poi si arriva alla Cappella del Gesù dove si vede di fronte l'abitato di Zuccaro 611 m. che si raggiunge nella zona dove si trova l'Oratorio di San Bernardino, sulla sinistra in alto si vede la Parrocchiale dei Santi Andrea e Gaudenzio dove passeremo poi proseguendo nell'escursione; entriamo nell'abitato di Zuccaro, paese situato in posizione soleggiata e riparata dai venti (a differenza a esempio di Orsanvenzo, luogo più freddo come racconta una gentile signora del luogo...), passando presso una grande abitazione "d'epoca" in parziale stato di abbandono dove possiamo intravede la presenta di una macina e un torchio ancora in condizioni apparentemente discrete, peccato che non si possa visitare, ma si spera che un giorno ci sia questa possibilità.

a Zuccaro...

 Traversiamo il paese verso est proseguendo lungo la strada asfaltata che sale da quella della Cremosina, questo per andare a visitare l'Oratorio della Santa Croce a Oraldo, minuscola frazione di Valduggia (dove attualmente pare siano presenti ben tre abitanti...), ritorniamo a Zuccaro salendo a vedere anche l'appartato Oratorio di San Rocco ( guardando verso il paese si vede sullo sfondo l'onnipresente Monte Barone), lasciamo Zuccaro (località piacevole da visitare), seguendo la strada per Orsanvenzo raggiungendo la panoramica Chiesa dei Santi Andrea e Gaudenzio (informazioni dettagliate su : invalsesia.it), qui notiamo il fatto che la costruzione del portico, eseguita in tempi successivi a quelli della realizzazione della Chiesa, ha parzialmente coperto il bell'affresco della facciata...

 Concerto di 5 campane a Zuccaro, Link su : Youtube.

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 Dalla Chiesa dei Santi Andrea e Gaudenzio a Zuccaro, si continua questa escursione lungo la strada asfaltata verso Orsanvenzo, raggiungendo prima la minuscola frazione di Seula preceduta dalla Cappella dedicata a San Giuseppe, si continua giungendo nella zona del caratteristico Ponte della Crovera (già visto durante l'escursione della settimana precedente), e si arriva così a Orsanvenzo 663 m. (che personalmente raggiungo per la terza volta, ma ci sono numerosi percorsi in queste zone, e inevitabilmente prima o poi si ripassa da luoghi già visitati).

 La prossima meta (la zona di Orlonghetto e Fronto), si trova sul versante opposto della valletta del Riale Valpiana, per raggiungerla ci sono due possibilità, seguire la poco trafficata stradina asfaltata, oppure il sentiero 755 che però risulta un po' "disagevole" per chi non è abituato a questo genere di percorsi scomodi (il sito del CAI Varallo lo sconsiglia...); si scende davanti alla Chiesa della Madonna Assunta e dopo un saluto alle simpatiche mucche presenti, il percorso da seguire diventa incerto (in questi casi, per non perdere tempo, vale sempre la pena chiedere a qualcuno de luogo, se presente...).

incontri lungo il percorso.....

 Il percorso non era evidente anche a causa dei lavori "agricoli" eseguiti in zona, ritrovato il percorso e districandosi tra le piante cadute si scende presso il Riale Valpiana dove si vedono dei ruderi di un probabile mulino, mentre sulla sinistra il ponte da traversare seminascosto dai rovi, sul versante opposto raggiungiamo poi una stradina e prima di proseguire verso Fronto, compiamo una digressione per visitare la tranquilla frazione di Orlonghetto 586 m. col suo Oratorio di San Giulio, il Santo sembra essere noto per le sue "battaglie" contro i serpenti... una signora del luogo ci informa che il luogo dove si trova l'Oratorio, pare sia chiamato "il salto delle vipere"...

 Da Orlonghetto risaliamo e continuiamo lungo il sentiero 755 che sbuca a Fronto 663 m. nei pressi dell'Oratorio di San Giuseppe, di fronte al quale il sentiero prosegue passando dal "lavatoio dei Terieri di Fronto" realizzato nel 1924 e infine, dopo un ultimo tratto disagevole, si risale a Sella passando presso il piccolo e caratteristico lavatoio; prima di iniziare la discesa verso Valduggia, da Sella risaliamo brevemente per raggiungere una località che ancora non avevo visto nei giri precedenti, si tratta di Valmonfredo 694 m. dove si trova il modesto Oratorio di San Gottardo, in questa zona il panorama si apre oltre ad alcune cime lontane, principalmente verso alcuni dei numerosi paesini della zona (i quali, appunto essendo parecchi, non sono sempre agevoli da identificare...).

 Tornati a Sella, passiamo dall'Oratorio della Natività di Maria e proseguiamo lungo l'inizialmente incerto percorso del sentiero 750 che in breve porta a Camo 569 m. poi dalla Chiesetta della Natività una breve scorciatoia permette di evitare un tratto della stradina asfaltata, si ritrova un breve tratto coi rovi, ma vale la pena scendere lungo questo sentiero per vedere l'interessante (e piuttosto imponente) costruzione in mattoni del vecchio lavatoio/acquedotto ormai abbandonato.

 Raggiunta la stradina la si segue in discesa passando presso una bella Cappelletta che, come riporta la scritta, è stata realizzata nel 1958 a ricordo del completamento della strada, più a valle sulle sinistra, una grossa costruzione assediata dalla natura (una delle vecchie officine o fabbriche della zona), e infine si ritorna a Valduggia costeggiando il Rio Stronella.


 Tempo per questo giro, circa 5 ore e mezza. Difficoltà E

   Febbraio 2021

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vecchio lavatoio...

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