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  Domodossola - Calvario - Cruppi - Quana - Vallesone - Alpe Prey - Alpe Giupata - Andosso - Prata - Asparedo - Maggianigo (Vagna) - Croppo - Motto - Baceno - Domodossola.

 

 Visita al versante che sale dal Sacro Monte Calvario verso la zona sottostante l'Alpe Lusentino, passando tra piacevoli e tranquille borgate dove si incontrano tracce della vita contadina passata (ma in alcuni casi anche presente), coltivazioni, torchi, forni...

 La "base" del percorso è un itinerario ben noto e frequentato, Le frazioni di Vagna, di cui si trovano diverse informazioni su internet (a esempio sul sito: CAi EstMonteRosa); ma come al solito, per chi ha un minimo di interesse per il territorio che si sta visitando, è consigliabile qualche "divagazione" dal percorso ufficiale, alla ricerca di qualche luogo o particolare interessante.

 Una piacevole e tranquilla escursione adatta anche al periodo invernale.

 A Domodossola si segua la strada per la Val Bognanco, percorrendo Via A. della Chiesa e a una rotonda si prosegue sulla sinistra in Via Mattarella che porta (possibilità di parcheggio), all'inizio della larga "mulattiera" che porta al Sacro Monte Calvario (da dove si ha anche una bella vista panoramica sulla città di Domodossola).

 Dopo la doverosa visita alla zona del Sacro Monte (patrimonio mondiale dell'umanità), che include i resti del Castello di Mattarella, con Fiorenzo saliamo lungo la mulattiera che porta all'Oratorio di San Defendente, dopo una visita a Cruppi continuiamo la salita e, a un bivio, seguiamo il bel sentiero che porta alla borgata Quana con il suo forno comunitario; si sale al dosso panoramico (su cui crescono i fichi d'India), dove si trova la Cappella della Madonna della Luce.
Link alla cartina ↓

 Proseguendo, si passa presso due interessanti costruzioni del secolo passato che servivano per un acquedotto, e poi si giunge a Vallesone (qui passa anche la strada che sale al Lusentino), un interessante e piacevole villaggio dove si trovano un forno e un notevole torchio che risale al 1617 (il locale in cui si trova è aperto ai visitatori, cosa che dovrebbe essere la norma per luoghi del genere, ma in altre occasioni abbiamo trovato invece le porte chiuse...); interessante anche la meridiana e il bell'affresco (moderno, opera del pittore Renzo Foglietta) raffigurante la Madonna del Latte, che sostituisce quello presente in passato, ormai rovinato dal passare del tempo.

 Si prosegue lungo la stradina asfaltata fino al bivio (a sinistra si sale al Lusentino, a destra si prosegue verso Andosso), qui si trova un sentiero (il D01), che sale all'Alpe Lusentino; lo si segue fino a un bivio, il cartello indica di salire a sinistra, in questa occasione proseguiamo invece lungo la stradina sterrata che, dopo aver superato un rio, giunge alle prime baite dell'Alpe Prey ca. 840 m. proseguendo ancora si giunge al secondo nucleo con una Cappelletta, bel panorama verso la piana di Domodossola e le cime della Valgrande.

 A fianco della baita posta vicino al fitto bosco, traversa un sentierino poco evidente che porta alle prime baite dell'Alpe Giupata ca. 850 m. scesi alle baite inferiori, si trova una larga traccia che traversa verso sud-est ritornando sui prati sottostanti la zona dell'Alpe Prey; si segue la traccia fino alla baita inferiore e poi si scende poggiando sulla destra (est) verso il bosco dove si trova un sentierino non segnalato che scende nel bosco sbucando ad Andosso proprio dove si trova il cartello stradale col nome della frazione.

 Dopo la rituale visita al villaggio, si scende sulla mulattiera che porta a superare il piccolo Rio Andosso e prosegue verso la Frazione Prata; continuando la discesa, vale la pena fare una visita alla frazione Asparedo dove, entrando tra le strette viuzze (cartelli indicatori), si può visitare un interessante torchio, simile come costruzione, a quello di Vallesone; qui, appeso al muro [foto 50], si può vedere un attrezzo contadino del passato (che personalmente ricordo di avere usato da ragazzo...), il "battitore" in italiano, ma naturalmente aveva il suo nome dialettale a seconda della zona, ed era usato in tutta Italia, vedi a esempio questo Link.

 Da Asparedo si scende a Maggianigo, il nucleo principale di Vagna (nome che comprende le varie frazioni della zona), a Maggianigo si trova infatti la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Brizio; si prosegue per Croppo e poi verso Motto, e infine, passando da Baceno, si ritorna a Domodossola.

 Tempo per questo giro, circa 6 ore (tempo che naturalmente include le varie divagazioni).

 Difficoltà T/E - Marzo 2018

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