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Le frazioni di Crodo e gli alpeggi...

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      Le frazioni di Crodo : Rondola, Smeglio, Mozzio, Viceno, Cravegna...

      E alcuni alpeggi... :  Cravegna, Crup, Fracc, Salera, Cumpul Franz, Cumpul, Booch, Luèra, Lör, Paù, Sasso di Gravellona, Salera, Cravegna.

 Valle Antigorio > Crodo.

 

 

 Una piacevole e tranquilla passeggiata da Crodo verso le sue frazioni poste sul soleggiato versante che sale verso il Cistella, luoghi molto ben tenuti, con case in gran parte ristrutturate, ma dove si può trovare ancora qualche angolino che mantiene traccia del tempo passato...

 

 Si parte (con Fiorenzo), da Crodo e dopo la visita alla Chiesa di S. Stefano, si segue il percorso della vecchia mulattiera che interseca la strada asfaltata che sale verso Mozzio.

 Il percorso è segnalato da cartelli indicatori, comunque, con un occhio alla cartina, non ci sono difficoltà di orientamento e naturalmente si possono fare varie digressioni dal percorso alla ricerca di qualche particolare interessante (non è certo un giro da fare "di corsa"...).


 Si giunge a Rondola ca. 670 m. villaggio con le case quasi tutte usate come abitazioni per le vacanze, si passa dal piccolo laghetto, e poi si sale verso Mozzio, ma prima ci si dirige verso sinistra in direzione del visibile campanile del Santuario della Madonna della Vita a Smeglio, riccamente affrescato all'interno, la cui costruzione è iniziata nel 1614 dopo l'arrivo di una copia dell'affresco della Madonna della Vita inviato da Bologna.

 Si continua il giro salendo a Mozzio ca 830 m. interessante la visita della parte più "antica" del borgo, con diverse case "d'epoca" ottimamente ristrutturate; qui oltre alle case di vacanza, si nota che le attività di un tempo (le stalle, la cura dei prati...), sono ancora presenti.

 Da Mozzio si traversa verso la frazione successiva, Viceno (qui passa uno dei sentieri che sale verso la zona del Cistella), passando davanti alla Chiesa di San Rocco si traversa il paesino proseguendo in direzione di Cravegna, lungo il percorso si notano i numerosi terrazzamenti che un tempo caratterizzavano questo versante della montagna.

 Si arriva a Cravegna ca 824 m. che è la più estesa delle frazioni di Crodo, suddivisa nei nuclei di Campieno, Valle, Buttanego, Piazza e Villa.

 Anche qui si traversa tra le case cercando qualche particolare interessante, e intanto si scende verso il campanile della Chiesa di San Giulio; si passa dalla Piazza Innocenzo IX a ricordo di Giovanni Antonio Facchinetti de Nuce che nacque proprio qui a Cravegna e fu eletto Papa il 3 novembre 1591 (già malato, il suo pontificato durò solo due mesi, e morì il 30 dicembre 1591).

Link alla cartina ↓

 Dopo la visita alla Chiesa di San Giulio e del vicino Oratorio di San Giovanni Battista, si segue il sentiero segnalato che porta al piccolo e interessante nucleo di Vinun 808 m. il toponimo e i terrazzamenti presenti anche in questa zona, fanno supporre che la vite fosse una delle coltivazioni presenti un tempo....

 Da Vinun si scende poi a Fariolo, anch'esso posto in bella e soleggiata posizione e da dove si segue la mulattiera che scende a valle, si passa dall'ultima frazione, Navasco, e poi si scende al ponte che supera il Torrente Alfenza.

 Seguendo la stradina si passa a fianco dell'Oratorio di S. Eustachio ormai in stato di degrado, e si ritorna infine a Crodo.

 Tempo per il giro descritto, circa 4 ore. Difficoltà T/E

   Immagini del febbraio 2016.

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 Cravegna, Crup, Fracc, Salera, Cumpul Franz, Cumpul, Booch, Luèra, Lör, Paù, Sasso di Gravellona, Salera, Cravegna.

 Ritorno sul tranquillo e piacevole versante che da Crodo sale alle sue frazioni e agli alpeggi (un giro adatto anche al meteo incerto come in questa occasione, con qualche goccia di pioggia che però non ha recato fastidio); naturalmente in questa zona sono possibili diverse varianti di percorso a seconda del tempo disponibile e delle proprie curiosità o interessi...

 (All'inizio del percorso, si vede sul versante opposto della valle, l'impervia zona di Lamponiggia e della miniera di Faella (link), visitata solo due giorni prima, e anche per questo si percepisce il forte contrasto tra due ambienti così diversi... uno severo e dimenticato, e l'altro tranquillo e frequentato; la montagna è interessante e "remunerativa" in tutti i suoi aspetti...).

 Saliamo (con Fiorenzo), da Cravegna verso la parte alta del paese, la zona di Valle dove lasciamo il sentiero segnalato H9 per Salera sulla destra (lo percorreremo in parte, al ritorno), e continuiamo per un tratto lungo il sentiero H1 per Paù, giunti a un incrocio di percorsi, traversiamo sulla destra (nord) lungo una traccia non segnalata che passa da Bar e Crup e prosegue verso Fracc (Fraccio) dove incrociamo il sentiero H9 che seguiremo in salita (nell'ultimo tratto di questo traverso la traccia diventa meno visibile, ma il terreno non presenta particolari difficoltà).

 Saliamo lungo la bella mulattiera incontrando le prime Cappelle (che saranno numerose durante questo giro...); in particolare quelle che si trovano lungo questo tratto, la cui costruzione iniziò nel 1731, e posseggono un gradevole "stile" di realizzazione (a differenza di quelle incontrate poi al ritorno che appaiono spesso molto diverse tra loro...).

 Si passa da una Cappella dove si trova un incrocio di sentieri e si arriva al Santuario della Madonna della Salera, il "Sacro Monte" di Cravegna, dove l'Oratorio originale fu aperto al culto nel 1727. La storia del Santuario su questo link : Cravegna e la fede

 Dall'Oratorio si traversa in piano verso le baite di Salera (dove fa bella mostra un baitello costruito a ridosso di un enorme masso), qui scendiamo a visitare l'alpeggio di Cumpul Franz (Compolo Franz, per distinguerlo da un altro Compolo che è situato più in alto); qui, sul bell'affresco che si può ammirare sul muro di una baita, si nota una piccola figura "estranea" rispetto al resto dell'affresco...

 Risaliti a Salera, seguiamo la mulattiera segnalata per Compolo 1262 m. da dove proseguiamo ancora fino a Booch (qui un sentiero sale a Deccia), una breve pausa a Booch (da dove si vede che dall'altipiano di Poiala scende molta acqua verso il Lago di Agaro...), e ritorniamo per visitare le altre (numerose) baite di Compolo; poi si traversa verso sud seguendo la stradina oppure il sentiero segnalato che porta al pianoro e ai ruderi di Luèra (dove si vedevano numerosi e grandi formicai...).

 Continuando la traversata verso sud si arriva a Lör (Alpe l'Oro), un luogo interessante caratterizzato dai suoi lunghi muretti che serpeggiano lungo il versante (qui si nota una curiosa "realizzazione" [foto 17], di cui in verità, non abbiamo compreso lo scopo...).

 In seguito si giunge a Paù dove si continua lungo il percorso segnalato che, con un largo giro verso nord, giunge al panoramico Sasso di Gravellona 1293 m.

 Dal Sasso si può scendere velocemente a Cravegna passando da Aulüsc, ma essendo già passati da quella zona, preferiamo un percorso più lungo però in ambiente meno antropizzato, e torniamo verso Salera lungo un sentiero segnalato verso nord; di fianco all'Oratorio di Salera scende un sentierino che porta alla stradina poco prima di Cumpul Franz, qui scendiamo lungo un sentiero non segnalato che porta sopra alla zona dove passa la vecchia condotta, sulla quale si prosegue giungendo all'incrocio di percorsi visto all'andata.

 A Fracc scendiamo lungo la mulattiera del percorso H9 che, passando da Scarpiola, ritorna a Cravegna.

 Tempo per il giro descritto, circa 6 ore. Difficoltà E

   Immagini del maggio 2018.

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